I fiori della vaniglia

Aromatiche

Vaniglia pianta

La pianta della vaniglia è un'orchidea che regala splendide fioriture e produce baccelli aromatici da adoperare in cucina. Possono essere acquistate presso un vivaista ben fornito ma è piuttosto difficile vederle fruttificare a meno che non si abbiano approfondite conoscenze sull'impollinazione artificiale.

di Redazione

28 gennaio 2016

Caratteristiche principali della pianta della vaniglia

La pianta della vaniglia è originaria del Messico ma cresce spontaneamente in tutta il territorio dell’America centrale. Si tratta di un rampicante appartenente alla numerosa famiglia delle orchidee. Ha l’aspetto di una liana flessuosa di color verde e dispone di numerose radici avventizie. È caratterizzata da foglie particolarmente allungate e fiori molto appariscenti nelle tonalità pastello del verde e del giallo. Non ama particolarmente la luce diretta e può essere coltivata anche alle nostre latitudini all’interno di serre o gazebo riparati, sopratutto nei territori più freddi. La parte più pregiata di questa pianta è costituita dalle sue bacche aromatiche. Il primo raccolto può essere effettuato a tre anni di distanza dalla sua messa a dimora e il massimo della produzione si verifica dopo l’ottavo anno di vita.

Come si coltiva

Per coltivare al meglio la pianta della vaniglia, questa deve essere posizionata in una zona illuminata ma non interessata direttamente dai raggi del sole, troppo caldi per la pianta. Vive bene a una temperatura compresa fra i sedici e i venticinque gradi e per proteggerla da pericolose escursioni termiche è preferibile coltivarla in serra o all’interno delle quattro pareti domestiche. Se l’aria è piuttosto secca o comunque ha un’umidità al di sotto del 60%, è necessario vaporizzare dell’acqua sulle sue foglie almeno due volte al giorno. Teme la siccità e tende a disidratarsi con estrema rapidità. Questa varietà di orchidea tende a crescere molto. Basti pensare che una pianta adulta raggiunge anche i quattro metri di lunghezza e ha bisogno di tutori abbastanza robusti ai quali potersi ancorare.

Come si raccoglie la vaniglia

La pianta della vaniglia inizia a produrre le bacche a distanza di vari anni dalla sua semina. I baccelli vengono considerati maturi quando iniziano a ingiallire e perdono la loro tipica vitalità. Devono essere staccati uno ad uno recidendo il peduncolo che li collega direttamente alla pianta madre. Successivamente si stendono su dei graticci e si fanno asciugare in una zona ombreggiata ma ben areata. Le bacche essiccate si conservano al buio all'interno di un vasetto di vetro a chiusura ermetica.I baccelli disponibili in commercio hanno una lunghezza non inferiore ai quindici centimetri e possono essere piegati con estrema facilità senza che si spezzino. Se sulla superficie nera compaiono delle efflorescenze biancastre, la qualità del prodotto è eccellente e il suo aroma sarà più pronunciato.

Come si usa in cucina

L’aroma che si sprigiona dalle bacche e dai semi della vaniglia viene utilizzato per realizzare numerosi preparazioni di tipo dolciario che spaziano dalla panna cotta al cioccolato, dalle torte alla crema pasticcera. La migliore vaniglia dal punto di vista qualitativo è quella che si coltiva nella piccola isola della Reunion, un'isola dell'arcipelago delle Mascarene che si trova nell'oceano Indiano più nota col nome di Bourbon. È una varietà dalle qualità uniche e offre un aroma delicato ma persistente che non si altera nemmeno dopo la cottura. La vaniglia Tahiti invece ha un profumo più soave e leggermente fruttato.La vaniglia ha proprietà antisettiche ed è un potente afrodisiaco. Qualche anno fa fu condotto uno studio sui coltivatori di vaniglia che portò al riconoscimento della malattia professionale chiamata vanillismo che consiste nel perenne eccitamento sessuale.

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Domande frequenti

  • È possibile far fruttificare la vaniglia in Italia?
    Sì, è possibile coltivare la vaniglia in Italia, ma ottenere frutti è complesso. La pianta richiede condizioni specifiche: temperature tra 16 e 25°C, elevata umidità ambientale (superiore al 60%) e protezione dalla luce solare diretta. In zone fredde, va tenuta in serra o in casa. La sfida principale è l'impollinazione: poiché l'insetto impollinatore naturale non è presente in Europa, bisogna intervenire manualmente su ogni fiore per permettere la formazione dei baccelli.
  • Come si impollina artificialmente la vaniglia?
    L'impollinazione manuale è essenziale per la produzione di baccelli fuori dal habitat nativo. Si esegue durante il giorno, quando i fiori sono aperti. Con una piccola bacchetta o uno stuzzicadenti, si solleva la linguetta (labellum) che copre l'antera e si preme delicatamente contro lo stimma posto appena sotto. Questo contatto trasferisce il polline. L'operazione va fatta con cautela per non danneggiare il fiore delicato. Senza questo passaggio, i fiori cadranno senza formare frutto.
  • Quanto tempo aspetta prima di raccogliere i primi baccelli?
    La pianta di vaniglia è lenta a entrare in produzione. Generalmente, i primi raccolti si ottengono dopo circa tre anni dalla messa a dimora. La piena produttività si raggiunge invece intorno all'ottavo anno di vita della pianta. Durante questi anni iniziali, la pianta sviluppa il sistema radicale e la struttura legnosa necessaria per sostenere la crescita vigorosa e la successiva produzione di fiori e frutti.
  • Come si trasformano i baccelli freschi in vaniglia aromatica?
    I baccelli freschi sono inodori e devono essere sottoposti a un processo di fermentazione e essiccazione. Dopo la raccolta (quando ingialliscono), vanno scaldati brevemente, poi lasciati fermentare al coperto per alcuni giorni. Successivamente, vengono essiccati lentamente all'ombra e all'aria per settimane, ruotandoli quotidianamente. Infine, si lasciano 'maturare' in contenitori chiusi per mesi. Solo così sviluppano il tipico aroma intenso e le cristallizzazioni bianche di vanillina.
  • Qual è la differenza tra vaniglia Bourbon e Tahiti?
    Esistono due varietà principali con profili aromatici distinti. La vaniglia Bourbon (dalle isole Mascarene, come Riunione) ha un aroma intenso, dolce e complesso, considerato il gold standard per la pasticceria classica. Resiste bene anche alla cottura. La vaniglia Tahiti ha un profumo più leggero, floreale e leggermente fruttato. Entrambe sono valide, ma la scelta dipende dall'uso culinario: la Bourbon per dolci ricchi, la Tahiti per creme delicate o gelati.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaOrchidea rampicante (liana)
OrigineAmerica Centrale (Messico)
EsposizioneLuce indiretta, ombra parziale
Temperatura minima16°C
IrrigazioneAbbondante, alta umidità ambientale (>60%)
FiorituraPrimaverile/estiva (fiori verdi e gialli)
AltezzaFino a 4 metri
PotaturaContenitiva per guida
MoltiplicazionePropagazione vegetativa (talea)
Difficoltà di coltivazioneDifficile (richiede impollinazione manuale)

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