gelsomino

Domande e Risposte Giardino

Al gelsomino cadono le foglie

Il gelsomino, o trachelospermum jasminoides, non ama eccessi di annaffiature, ma ancora più dannoso è aggiungere quantità eccessive di fertilizzante al terriccio nel vaso

di Redazione

20 aprile 2018

Domanda : Al gelsomino cadono le foglie

in terrazzo ho un gelsomino in grande vaso che si arrampica al muro tramite una apposita griglia in legno. Ho acquistato la pianta 2 anni fa da un fioraio. tutto è andato a meraviglia fino ad oggi. durante lo fioritura, soprattutto le foglie vecchie hanno cominciato ad ingiallire e cadono in abbondanza tanto da spogliare il gelsomino. Per paura del clima molto caldo ho innaffiato abbondantemente la pianta e l'ho concimata forse in eccesso. Chiedo come posso fare per non perdere la pianta e per permettere una ripresa di rinverdimento dei rami spogli. Grazie

Risposta : Al gelsomino cadono le foglie

Gentile Maria Grazia, in Italia con il termine gelsomino si intendono due piante ben diverse; i gelsomini, ovvero jasminum officinale, che produce fiori bianchi e profumati in primavera, con foglie pennate, costituite da piccole foglie lanceolate; e il trachelospermum jasminoides, che produce per tutta estate fiori molto simili a quelli del gelsomino, con foglie ovali, di colore verde scuro, coriacee. Sono dell’idea che il tuo gelsomino sia del secondo tipo, ovvero un trachelospermum, anche detto rincosperma, ricosperno, rincospermo. Questa pianta è molto coltivata come rampicante, perché da pochi problemi e tende ad accontentarsi di quel che trova, sopportando il caldo estivo, la siccità e anche il gelo, anche se intenso e persistente. Queste piante sono sempreverdi, e in primavera, quando cominciano a produrre i nuovi germogli, perdono un po’ delle foglie dell’anno precedente, che prima di cadere tendono ad arrossarsi, proprio come avviene per le foglie degli alberi caduchi in autunno. Nel tuo caso però mi sembra di capire che la caduta delle foglie sia maggiore di quella che si ha fisiologicamente ogni anno. Da quello che dici potrebbe trattarsi sia della quantità di acqua, sia del fertilizzante utilizzato in modo eccessivo. Considera che una pianta in vaso necessita ogni anno di un poco di fertilizzante, e di solito a fine inverno si aggiunge al vaso circa una manciata di fertilizzante granulare a lenta cessione, che si scioglierà progressivamente ad ogni annaffiatura. Può capitare che grandi quantità di fertilizzante influiscano in modo assai negativo sulle radici, che soffrono molto, con conseguente ingiallimento e caduta del fogliame; tali sintomi sono spesso progressivamente attutiti dalle nuove annaffiature, che dilavano il concime, restituendo alle radici un substrato di coltivazione dove poter vivere. Ma l’ingiallimento del fogliame può anche essere dovuto ad eccessi di annaffiature, che il gelsomino non ama, soprattutto se coltivato in vaso, visto che non ha la possibilità di allungare le sue radici alla ricerca di un po’ di terriccio non saturo di acqua. Quando si annaffia il gelsomino, anche in piena estate, è bene attendere che il terreno asciughi completamente tra due annaffiature, per evitare dannosissimi ristagni, che favoriscono la comparsa di malattie fungine, alle radici o al colletto della pianta. Se con il passare delle settimane la situazione non è cambiata, ritengo sia il caso di cambiare la terra nel vaso, in modo da eliminare il fertilizzante in eccesso, e anche eventuali parassiti fungini (o animali), e in modo da permettere alle radici del tuo gelsomino di svilupparsi senza ostacoli.

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Domande frequenti

  • Perché al mio Trachelospermum cadono molte foglie in estate?
    La caduta eccessiva di foglie, specialmente se accompagnata da ingiallimento, è quasi sempre dovuta a errori colturali. I principali colpevoli sono l'eccesso di irrigazione, che causa ristagni e marciume radicale, e l'eccesso di concime, che brucia le radici. Il Trachelospermum perde naturalmente alcune foglie vecchie in primavera durante la nuova vegetazione, ma una perdita massiccia in estate indica stress idrico o salino. Verifica se il terreno rimane zuppo d'acqua o se hai somministrato troppa concimazione recente.
  • Come devo annaffiare correttamente il Gelsomino stellato in vaso?
    Il Trachelospermum preferisce un terreno che asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. Anche in piena estate, non mantenere il substrato costantemente bagnato. Annaffia solo quando gli strati superficiali del terriccio sono asciutti al tatto. L'obiettivo è evitare qualsiasi ristagno idrico, poiché le radici sono sensibili all'asfissia e ai funghi patogeni legati all'umidità stagnante. Una corretta gestione dell'acqua previene la maggior parte dei problemi fogliari.
  • Qual è il metodo corretto di concimazione per il Gelsomino in vaso?
    Questa pianta non richiede grandi quantità di nutrienti. È sufficiente apportare una modesta dose di fertilizzante granulare a lenta cessione a fine inverno, prima della ripresa vegetativa. Questo concime si scioglierà gradualmente con le piogge e le annaffiature successive. Evita concimazioni eccessive o frequenti durante l'estate, poiché l'accumulo di sali minerali nel vaso può tossicare le radici, causando ingiallimento e caduta delle foglie. La moderazione è fondamentale.
  • Cosa fare se le foglie continuano a cadere nonostante le cure?
    Se dopo aver regolato irrigazione e concimazione la situazione peggiora o non migliora, è probabile che ci siano danni radicali irreversibili o un accumulo tossico di fertilizzante nel vaso. In questo caso, l'intervento più efficace è il rinvaso: rimuovi la pianta, lava delicatamente le radici per eliminare il vecchio terriccio e i residui di concime, e trapianta in un contenitore nuovo con terriccio fresco e ben drenato. Questo elimina lo stress chimico e permette alle radici sane di riattivarsi.

Scheda Tecnica

Trachelospermum jasminoides

Nome scientificoTrachelospermum jasminoides
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaRampicante sempreverde
OrigineAsia orientale (Cina, Giappone, Corea)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, fertile, pH neutro o leggermente acido
IrrigazioneModerata; lasciare asciugare il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. Evitare ristagni.
FiorituraEstate (da giugno a settembre)
AltezzaFino a 8-10 metri se sostenuta
ConcimazioneLeggera, a fine inverno con granulare a lenta cessione. Evitare eccessi.
PotaturaDopo la fioritura per contenere l'espansione e stimolare la ramificazione
MoltiplicazionePropaggine o talee semilegnose in estate
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagno idrico, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, molto resistente a caldo e siccità