Jasminum a fiore grande

Domande e Risposte Giardino

Gelsomino gelato

I gelsomini del genere rachelospermum resistono molto bene al gelo, ma gli esemplari giovani andrebbero coperti in caso d temperature assai rigide

di Redazione

20 aprile 2012

Domanda: cos'è accaduto ai miei gelsomini?

Vi sarei molto grato se mi aiutaste, sono veramnete dispiaciuto. Ho diverse piante di gelsomino bianco, nel terreno, che si arrampicano su una rete per formare una siepe. Hanno circa due anni e ora sono alti circa m. 1.80. Fino a prima dell'ultimo gelo erano bellissimi, poi le foglie hanno cominciato a seccare e la corteccia di alcuni rami si è letteralmente spaccata. La base della pianta mi sembra molto bella ed è grossa circa come un pollice della mano, ma le foglie e i rami sono veramente malandati. Nei limiti della vostra disponibilità, mi potreste dare una risposta e consigliarmi per il meglio? Vi ringrazio anticipatamente per quello che potrete e vorrete fare.

Risposta: i gelsomini in inverno

Gentile Italo, in Italia purtroppo con i termini gelsomino bianco si intendono due diverse piante, entrambe rampicanti, entrambe con dei bei fiori bianchi profumati. Una è il gelsomino “vero”, jasminum polyanthum (o altre varietà o specie), l’altra è una pianta somigliante, ma molto più rustica e resistente, e si chiama trachelospermum jasminoides. Se tu potessi informarti sulla specie di gelsomino che hai in giardino sarebbe meglio, perché il trachelospermum (chiamato anche rincospermo o altri nomi simili) è molto resistente e rustico, e nella nostra penisola si coltiva all’aperto anche durante i mesi invernali, anche nella Pianura Padana; il gelsomino vero invece, le piante del genere jasminum, è una pianta mediterranea, e se intendi coltivarla all’aperto dovrai coprirla in caso di gelo. Dalla tua descrizione è difficile capire di che pianta si tratti, prima di tutto perché non ci dici se vivi a Trento o a Siracusa, e poi perché l’inverno 2011-2012 è stato veramente rigido, in tutta Italia, e quindi potrebbe essersi rovinato anche un trachelospermum giovane, se molto esposto al freddo e alla neve, che quest’anno in alcune zone è caduta abbondantissima. Io Mi sono fatta l’idea che si tratti di un trachelospermum, con le foglie scure, ovali e coriacee, se dovessi sbagliarmi inviami un’altra richiesta di aiuto con dei chiarimenti. Visti i sintomi, ritengo che la tua pianta sia stata rovinata dal gelo e dalla neve, che lo scorso inverno sono stati assai particolari, con temperature che sono scese al di sotto dei 15°C per svariati giorni; le tue piante sono abbastanza giovani, e quindi probabilmente non erano ancora pronte a sopportare un clima simile. Se però la base della pianta è ancora sana, ci sono molte speranze che i tuoi rampicanti si riprendano rapidamente, con il caldo primaverile. Fondamentale ora è rimuovere tutti i rami e le foglie rovinati dal freddo, potandoli senza pietà; lasciando le parti rovinate sulla pianta, rischi che i marciumi che li stanno attaccando si diffondano anche sul resto del rampicante; quindi con una buona cesoia affilata, pota a fondo i tuoi gelsomini, stimolerai lo sviluppo di nuove ramificazioni, che nei rampicanti crescono molto velocemente. Tra un paio di mesi non ti accorgerai neppure del danno subito in inverno. Se il prossimo anno dovesse presentarsi un inverno come quello appena passato (speriamo che non avvenga!), ricordati di coprire le piante con dell’agritessuto, almeno fino a che sono così giovani.

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Domande frequenti

  • Come distinguere il Trachelospermum jasminoides dal Jasminum polyanthum?
    Il Trachelospermum jasminoides, spesso chiamato erroneamente gelsomino bianco, ha foglie ovali, coriacee, lucide e sempreverdi, mentre il Jasminum polyanthum ha fogliame più delicato e deciduo. Inoltre, il Trachelospermum è notevolmente più rustico e resiste a temperature inferiori rispetto al Jasminum, che è una pianta mediterranea sensibile al gelo. Entrambi producono fiori bianchi profumati, ma la struttura delle foglie e la resistenza al freddo sono i criteri principali per distinguerli.
  • Quali danni provoca il gelo alle piante di Trachelospermum?
    Il gelo intenso può causare il seccamento delle foglie e la rottura della corteccia sui rami esposti. Le piante giovani sono particolarmente vulnerabili e possono subire danni gravi se non protette. Tuttavia, se la base della pianta rimane sana, c'è alta probabilità di recupero. È fondamentale osservare se i rami sono secchi o verdi: tagliando fino al tessuto sano si stimola la ricrescita primaverile.
  • Quando e come potare un Trachelospermum danneggiato dal freddo?
    È necessario intervenire immediatamente dopo aver constatato i danni da gelo, rimuovendo con cesoie affilate tutti i rami e le foglie secche o marce. La potatura deve essere decisa, arrivando fino a dove il legno è ancora sano e verde. Questo intervento previene il diffondersi di marciumi e stimola la pianta a emettere nuove ramificazioni vigorose, garantendo un rapido recupero vegetativo con l'arrivo della primavera.
  • Come proteggere il Trachelospermum dai geli invernali intensi?
    Le piante giovani o quelle coltivate in zone particolarmente fredde dovrebbero essere protette con agritessuto durante i periodi di gelo intenso. Anche se la specie è rustica, i primi anni di vita richiedono maggiore attenzione. Coprire la base e i rami bassi aiuta a preservare la vitalità della pianta. Una volta acclimatate e mature, le piante resistono bene anche a inverni freddi, specialmente se piantate in posizioni riparate.

Scheda Tecnica

Trachelospermum jasminoides

Nome scientificoTrachelospermum jasminoides
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaSempreverde rampicante
OrigineAsia orientale (Cina, Giappone, Corea)
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoFertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare in estate, moderata in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-luglio)
AltezzaFino a 3-4 metri
ConcimazionePrima della fioritura con fertilizzante specifico per piante da fiore
PotaturaDopo la fioritura, per contenere la crescita e favorire la ramificazione
MoltiplicazionePropaggine o talea semilegnosa in estate
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a cocciniglie e afidi in condizioni di stress
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, molto rustica una volta acclimatata