Domanda: Mimosa
caro esperto ho avuto la disavventura di piantare svasandola da un vaso di 20 cm una bella mimosa fiorita e con un bel tronco di 2 cm non arbustaceo e con un buon apparato radicolare per l' 8 marzo facendo una bella bucona ed innaffiandola spesso per le prime due sttimane. E' rapidamente sfiorita e le foglie sono avvizzite per cui prima di rimuoverla mi hanno suggerito una robusta potatura continuando ad innaffiare generosamente a giorni alterni. I rami si sono mantenuti verdi al loro interno, posso sperare in una ripresa e quali devono essere i segni da osservare ed in quale periodo ? In quale momento devo rinunciare ?
Risposta: Mimosa
Gentilissimo Marcello, La ringraziamo per averci contattato in merito ai quesiti sulla Mimosa. La MIMOSA che appartiene alla famiglia delle mimosaceae che trovano una ottimale situazione di crescita nelle nostre zone della fascia litoranea temperata calda su terreni fertili umidi ben drenati e tendenzialmente acidi. E’ una pianta arbustiva sempreverde, possiede tronco liscio, rami grigiastri e foglie di colore verde- argentate ed è molto sensibile ai freddi e alle alte temperature estive. La specie più diffusa in Italia è quella denominata Acacia decurrens dealbata che è arbustiva sempreverde e possiede tronco liscio, rami grigiastri e foglie di colore verde- argentate ed è molto sensibile ai freddi e alle alte temperature estive. Produce poi i classici fiori gialli-fioccosi utilizzati per reciso e che possono presentarsi da febbraio ad aprile a seconda delle condizioni climatiche. Il problema alla sua pianta riteniamo sia dovuto alla classica “crisi da trapianto”. Infatti se la pianta è stata piantata troppo in profondità e ha ricevuto troppa acqua dopo il trapianto ha subito uno stress a livello radicale, che ha manifestato facndo cadere abbondantemente le foglie. Nel suo caso si consiglia di verificare che le radici siano ancora attive, eventualmente riconsiderando un nuovo trapianto, avendo l’accortezza di eliminare le radici danneggiate o marcescenti. Si consiglia di non eccedere nelle annaffiature per non creare ristagni che bloccano lo sviluppo radicale e creano marciumi alle radici.