geranio macranta

Gerani

geranio macranta

Macranta in greco antico significa grande fiore, epiteto senz’altro appropriato in riferimento a questi bellissimi gerani dal grande impatto visivo

di Redazione

27 aprile 2018

Caratteristiche del geranio macranta

Ideali per valorizzare balconi e davanzali creando delle vere e proprie aiuole pensili. Questi gerani sono di facile coltivazione e con pochi accorgimenti li vedremo crescere velocemente anche fino a sessanta centimetri di altezza, nonché rifiorire per quattro-cinque mesi all’anno. Questo tipo di gerani è originario del Sudafrica e può essere coltivato in serra, in vasi all’esterno delle abitazioni o anche collocato in giardino laddove il clima sia piuttosto mite, come nell’Italia meridionale o lungo le coste. I gerani che crescono nel terreno sopportano meglio stress termici e idrici ed infezioni parassitarie, inoltre raggiungono dimensioni più ragguardevoli. Il geranio macranta è molto popolare e viene denominato anche geranio “fantasia”, “a cinque macchie” o “a farfalla” per la forma delle infiorescenze. I suoi fiori leggermente vellutati, semplici o doppi, sono vistosi e dai colori brillanti, nei toni del bianco, del rosa, del rosso e del lilla ed anche nelle varianti arancione, rosa a macchie rosse e lavanda a macchie scure. Le foglie di questa pianta sono profumate, leggermente accartocciate e a contorno dentato.

Come coltivare il geranio macranta

I gerani macranta vanno acquistati in primavera e se i vasi si presentano di diametro superiore ai dodici centimetri si può rimandarne il rinvaso. Il terriccio deve essere soffice, concimato e leggermente acido. Questo geranio ama il sole, ma durante il periodo di massima fioritura è meglio ombreggiarlo leggermente nelle ore centrali della giornata. Al contrario, se vediamo che le foglie crescono molto più dei fiori significa che la pianta non è abbastanza esposta alla luce e la dobbiamo spostare in una posizione più soleggiata. Da maggio ad agosto, nel periodo vegetativo, è bene concimare questo tipo di gerani ogni due settimane con un cucchiaino di concime complesso ternario per ogni vaso, dopo avere bagnato il terriccio per non danneggiare le radici. Non concimare mai nelle giornate molto calde o molto fredde. Per stimolare la crescita di gemme e nuovi fiori eliminiamo sempre quelli già appassiti. Queste piante vanno annaffiate poco nelle mezze stagioni e solo quando il terriccio è quasi asciutto per evitare il marciume, mentre durante l’estate devono essere bagnate ogni sera, evitando di aspergere le foglie. Durante l’inverno i gerani macranta temono il freddo e se esposti alle gelate vengono danneggiati irrimediabilmente. Nella stagione fredda vanno riposti in un locale luminoso a temperatura maggiore di due gradi come può essere il pianerottolo condominiale o in un cassone a vetri nella parte più riparata del balcone e non vanno bagnati fino a marzo, quando si svasano.

Rinvaso del geranio macranta

Prima del rinvaso le piante devono essere potate per circa due terzi della lunghezza dei rami ed è consigliabile asportare mezza zolla di terra controllando la presenza di parassiti, quindi tagliare parte delle radici avvolte a matassa. I nuovi vasi, preferibilmente in vetrocemento o altri materiali sintetici, per evitare marciumi, devono avere fori di drenaggio che andremo a coprire con cocci per evitare che le radici o la terra vadano ad otturarli. Nei vasi a cassetta la distanza tra una pianta e l’altra deve essere di almeno trenta centimetri. Dopo il rinvaso dobbiamo esercitare una certa pressione sul terriccio, lasciando lo spazio di due centimetri fra la terra e il bordo del vaso. Nelle seguenti ventiquattro ore teniamo i gerani macranta all’ombra ben annaffiati. I gerani sono facilmente esposti a malattie fungine, batteriche, virali e da parassiti, perciò è consigliabile eliminare le piante più vecchie ogni due anni.

Come moltiplicare il geranio macranta

Il geranio macranta si moltiplica per talea nel mese di agosto, operando sulla parte più rigogliosa e fiorita della pianta. Le talee vanno tagliate in punta con un coltello molto affilato, con almeno tre foglie compiute asportando poi quella situata più in basso, vanno lasciate asciugare all’ombra per ventiquattro ore e quindi piantate in vasetti da cinque centimetri di diametro. Il terriccio ideale deve avere due parti di torba ogni parte di sabbia silicea. Le talee in seguito vanno annaffiate mantenendo le foglie più umide del terriccio e lasciate all’ombra circa quattro giorni. Quando iniziano a germogliare vanno poi spostate in vasi da circa otto centimetri di diametro. Le talee devono svernare in serra a circa dieci gradi.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il geranio Macranta in estate rispetto agli altri periodi?
    Durante l'estate, il periodo di massima fioritura, il geranio Macranta richiede irrigazioni quotidiane, preferibilmente la sera, per evitare lo stress termico. È fondamentale evitare di bagnare le foglie per prevenire muffe. Nelle mezze stagioni (primavera e autunno), le annaffiature devono essere ridotte: attendi che il terriccio sia quasi completamente asciutto prima di intervenire, somministrando poca acqua per evitare il marciume radicale. In inverno, invece, le irrigazioni vanno sospese quasi totalmente fino a marzo, mantenendo il substrato appena sufficientemente umido per non far seccare la pianta.
  • Qual è la temperatura minima tollerata dal geranio Macranta e come proteggerlo d'inverno?
    Il geranio Macranta teme fortemente il freddo e le gelate, che possono danneggiarlo irrimediabilmente. La temperatura minima assoluta da garantire è superiore ai 2°C. D'inverno, le piante devono essere trasferite in un luogo luminoso e riparato, come un pianerottale condominiale, un cassone a vetri sul balcone o una serra fredda. In questa fase dormiente, le annaffiature devono essere quasi nulle. Se coltivato in piena terra nelle zone a clima mite (es. Italia meridionale), resiste meglio, ma in vaso va assolutamente protetto dal gelo diretto.
  • Quando e come si effettua la moltiplicazione per talea del geranio Macranta?
    La moltiplicazione avviene per via agamica tramite talea, idealmente nel mese di agosto. Preleva porzioni apicali rigogliose e fiorite utilizzando uno strumento disinfettato e affilato. Taglia la talea in modo che abbia almeno tre foglie mature, rimuovendo quella inferiore. Lascia asciugare la ferita all'ombra per 24 ore per favorire la cicatrizzazione. Pianta la talea in vasetti piccoli (5 cm) in un mix composto da due parti di torba e una di sabbia silicea. Mantieni l'ambiente umido ma all'ombra per circa quattro giorni finché non compaiono i primi germogli, poi trapianta in vasi da 8 cm.
  • Quanto spesso e quale concime usare per stimolare la fioritura?
    Per ottenere una fioritura abbondante da maggio ad agosto, è necessario concimare regolarmente ogni quindici giorni. Utilizza un concime complesso ternario (contenente azoto, fosforo e potassio), dosandolo secondo le indicazioni (solitamente un cucchiaino per vaso), sempre dopo aver innaffiato il terriccio per non bruciare le radici. Evita assolutamente di concimare nelle giornate estremamente calde o fredde. Oltre alla concimazione, elimina costantemente i fiori appassiti: questo gesto stimola la pianta a produrre nuove gemme e prolunga il periodo di fioritura.
  • Cosa fare durante il rinvaso per evitare problemi alle radici?
    Prima di rinvasare, pota la pianta tagliando circa due terzi della lunghezza dei rami e rimuovi metà della zolla vecchia, verificando l'assenza di parassiti. Accorcia anche le radici avvolte a matassa. Scegli vasi con fori di drenaggio ampi, coprendoli con cocci per impedire l'ostruzione. Il nuovo contenitore deve essere di materiale sintetico o vetrocemento per ridurre il rischio di marciumi. Posiziona la pianta lasciando 2 cm di spazio dal bordo superiore, pressa delicatamente il terriccio e tieni la pianta all'ombra e ben annaffiata per le successive 24 ore per favorirne l'attecchimento.

Scheda Tecnica

FamigliaGeraniaceae
Tipo di piantaPerenne (coltivata annualmente)
OrigineSudafrica
EsposizionePieno sole (con ombreggiamento estivo pomeridiano)
Temperatura minima> 2°C
TerrenoSoffice, concimato, leggermente acido, ben drenato
IrrigazioneModerata in primavera/autunno; quotidiana in estate (serale); ridotta in inverno
FiorituraDa maggio ad agosto (fino a 5 mesi)
AltezzaFino a 60 cm
ConcimazioneComplesso ternario ogni 2 settimane da maggio ad agosto
PotaturaTaglio dei fiori appassiti; potatura drastica prima del rinvaso (2/3 rami)
MoltiplicazioneTalea apicale ad agosto
Malattie e parassitiMarciumi radicali, funghi, batteri, virus, parassiti vari
Difficoltà di coltivazioneFacile