Celosia

Piante da Giardino

Celosia

La celosia è una pianta originaria dei tropici che è capace di regalare splendide fioriture e di decorare il giardino in maniera molto vivace

di Redazione

15 aprile 2016

Celosia

Il genere Celosia appartiene alla famiglia delle Amaranthaceae e comprende all’incirca 50 specie originarie delle regioni tropicali del continente americano, dell’Africa e dell’Asia. Si tratta di piante erbacee perenni che in coltivazione vengono considerate annuali a causa della loro scarsa resistenza al freddo. A partire dalla metà del XX secolo sono diventate molto popolari per la grande facilità di coltivazione e per le infiorescenze dai colori accesissimi. Queste vengono inoltre apprezzate per la creazione di bouquet o pot-pourri perché, anche dopo l’essicazione, mantengono integre le belle sfumature.

Caratteristiche Celosia

Sul mercato, grazie all’interesse degli amatori, sono disponibili molte specie e cultivar di colori e dimensioni diverse. Possono raggiungere 1,20 m di altezza, ma le più piccole non superano i 20 cm. Le foglie sono alterne, di un bel verde chiaro, di forma varia, più o meno lanceolata, e con nervature in evidenza. Le infiorescenze, portate su uno o più steli, hanno generalmente forma di pennacchio morbido o di cresta di gallo, disponibili in un’ampissima gamma di cromie, dalle più intense alle più delicate (come in alcune recenti e pregiate cultivar ottenute in Giappone). La produzione di fiori è molto prolungata, da metà estate fino ai primi geli. In casa (con una buona illuminazione) può essere ulteriormente protratta.

Come coltivare la celosia

La coltura della celosia è molto semplice: cresce e fiorisce abbondantemente anche con poche cure. Dovremo solo evitare le irrigazioni eccessive, eliminare le infiorescenze appassite e distribuire di tanto in tanto un concime adatto. Il metodo migliore per la propagazione è senz’altro la semina: con le giuste temperature e un po’ di attenzione raramente si rimane delusi. Se abbiamo bisogno solo di pochi esemplari possiamo però acquistare piantine in piccoli vasetti nei vivai specializzati: è una pianta che, in primavera, si trova in vendita, tra le annuali, con grande facilità quasi ovunque.

LA CELOSIA IN BREVE
Famiglia, genere, specie  Amaranthaceae, celosia argentea
Origine  Zone tropicali delle Americhe, Asia e Africa
Tipo di pianta  Erbacea perenne coltivata prevalentemente come annuale
Fogliame  persistente
Colore infiorescenze  Giallo, rosso, rosa, arancio, bianco
Uso  Da vaso, in aiuole o bordure, fiore da taglio, fiori essiccati
Altezza a maturità  Da 20 cm a 1,20 m
Larghezza a maturità  Fino a 50 cm
Manutenzione  bassa
Necessità idrica  Medio-alta
Temperatura minima  10°C
Temperatura ideale nel periodo vegetativo  20-25°C
Temperatura ideale nel riposo vegetativo  16-18°C
Esposizione  Pieno sole
Terreno  Ricco, fresco, ben drenato
Concime  Ricco in potassio in fioritura, liquido, ogni 15 giorni
pH suolo  Subacido-neutro
Umidità suolo  Fresco, ben drenato
Umidità ambientale  alta
Propagazione  Semina

Seminare la celosia

Quando seminare? Se disponiamo di una serra o possiamo scaldare i vasetti è possibile cominciare già a gennaio-febbraio. Diversamente il clima adatto vi è a partire da marzo al Sud e da metà aprile nel resto della penisola. Accertiamoci in linea generale che le temperature minime non scendano sotto i 15°C, anche se sarebbe meglio restare costantemente intorno ai 20°C. Come? Utilizziamo da subito i contenitori definitivi (se vogliamo coltivare in vaso). Diversamente optiamo per quelli da 8 cm di lato. Riempiamo con una composta ricca di humus, ma ben drenata (mescoliamo 1/3 di terra di campo, 1/3 di terriccio universale e un 1/3 di sabbia. Uniamo eventualmente qualche manciata di stallatico maturo). Inseriamo due o tre semi per ogni contenitore e copriamoli con circa ½ cm di terriccio o, meglio, vermiculite agricola. Vaporizziamo, copriamo con della plastica trasparente e teniamo in una collocazione calda, ma ombreggiata. Manteniamo sempre leggermente umido il substrato (vaporizzando e umidificando tramite immersione). Ricordiamoci anche di arieggiare quotidianamente per evitare l’insorgere di marcescenze. La germinazione, a seconda delle temperature, può avvenire da 10 a 21 giorni dopo la semina.

Cura delle piantine

Quando le piantine avranno raggiunto i 3 cm di altezza potremo spostarle in una posizione più luminosa e procedere con l’eliminazione di quelle più deboli, lasciandone solo una per vaso. Quando avranno raggiunto i 15 cm di altezza sarà il momento di spostarle in piena terra, avendo cura di non disturbare le radici, che sono molto sensibili alle manipolazioni. Per ottenere piante compatte, ben accestite e molto fiorifere è bene cimare più volte gli apici. La fioritura, nelle giuste condizioni, può avvenire già due mesi dopo la semina.

IL CALENDARIO DELLA CELOSIA
Semina  Da gennaio ad aprile/ possibile semina scalare
Fioritura  Giugno-novembre
Ritiro invernale  Ottobre-maggio

Clima Celosia

Come abbiamo detto la celosia va trattata come una pianta annuale perché è molto sensibile al freddo. I primi danni cominciano ad evidenziarsi quando le temperature scendono sotto i 10°C. Se gli esemplari sono in vaso possiamo, a quel punto, ritirarli in casa o accostarli ad una parete ben esposta e protetta dai venti. I risultati migliori in termini di crescita e fioritura si hanno con 20-25°C, quindi all’inizio e alla fine dell’estate.

Esposizione

La celosia richiede esposizioni molto soleggiate. Può quindi essere posizionata in aiuole in pieno sole o dove venga raggiunta dal sole durante le ore pomeridiane. Adatte sono anche le finestre e i balconi esposti a Sud o ad Ovest. Se la teniamo in casa proteggiamo solamente il fogliame durante le ore più calde, visto che i vetri potrebbero concentrare gli effetti del sole e causare delle bruciature.

Substrato celosia

Per durare nel tempo richiedono un substrato fertile, capace di mantenersi fresco ma che, al contempo, sia in grado di drenare ottimamente le acque. I due problemi più frequenti sono infatti i disseccamenti e, al contrario, i marciumi radicali. L’ideale è creare sul fondo uno strato drenante di almeno 2 cm di spessore, a base di ghiaietto o argilla espansa. Il substrato si otterrà mescolando terra di campo, un poco di stallatico, terriccio torboso e un po’ di sabbia grossolana di fiume.

Irrigazione e umidità ambientale

Le celosie amano avere le radici sempre leggermente umide. Bisogna però fare molta attenzione perché sono al contempo molto sensibili ai ristagni idrici, causa frequentissima di marciumi radicali. Prima di distribuire acqua accertiamoci che il terriccio risulti asciutto per almeno i primi 3 cm di profondità. Evitiamo assolutamente l’impiego di sottovasi. Durante la stagione estiva, specialmente nelle ore più calde, può essere invece molto utile aumentare l’umidità ambientale con frequenti e leggere vaporizzazioni fogliari.

Concimazione Celosia

Queste erbacee fioriscono abbondantemente e necessitano di un supporto continuo. Nelle piante giovani è importante somministrare un prodotto con un maggiore apporto di azoto, per stimolare la crescita. In seguito sarà invece bene optare per un fertilizzante liquido con un alto tenore in potassio da somministrare ogni 15 giorni o, a dosi minime, durante ogni irrigazione.

Potatura celosia

Le celosie necessitano solo di interventi di pulizia per la rimozione delle infiorescenze appassite. Ciò incentiva l’accestimento e una produzione prolungata; evita inoltre un’eccessiva autodisseminazione. Possiamo provare a conservare le piante da un anno all’altro. Teniamole in una stanza luminosa a circa 16°-18°, ma riduciamo sensibilmente le irrigazioni (badando solamente che non si secchi completamente il pane di terra).

Parassiti e malattie Celosia

La celosia può subire attacchi da parte degli afidi, aleurodidi e ragnetto rosso. Monitoriamo con attenzione le piante e interveniamo il prima possibile, eliminando prima manualmente e ricorrendo eventualmente in seguito a prodotti a basso impatto ambientale.

Raccolta di semi ed essicazione

La pianta produce abbondantissimi semi rotondi, neri e lucenti. Si possono raccogliere scuotendo un’infiorescenza appassita. Potranno poi essere conservati in vasetti ermetici o un sacchetti di carta, a riparo dall’umidità e dalla luce. Chiaramente le piante che otterremo non è detto che abbiano le stesse caratteristiche delle progenitrici che, di solito, sono cultivar o ibridi. Per ottenere bei mazzi essiccati bisogna raccogliere le infiorescenze al massimo del loro splendore. Andranno poi appese al contrario in un posto buio o ombreggiato e comunque ben aerato. Nel giro di 10 giorni saranno completamente disidratati e si manterranno per tutto l’inverno.

Varietà di Celosia

In commercio si trovano generalmente sementi appartenenti alle tre specie principali: - Celosia argentea var. plumosa caratterizzata da infiorescenze a pennacchio, impiegata per lo più come pianta annuale da vaso o da bordura - Celosia argentea var. spicata con infiorescenze più compatte e allungate - Celosia argentea var. cristata le cui infiorescenze ricordano la cresta di un gallo. Ogni pianta produce un solo stelo fiorale. Di solito si trovano bustine contenenti miscugli di colorazioni; se vogliamo una colorazione o cultivar in particolare dovremo rivolgerci a rivenditori specializzati.

Celosia come alimento

La celosia argentea var. argentea da noi è conosciuta solo come pianta ornamentale. In molti paesi dell’Africa, dell’Asia e in America Centrale è invece molto comune come alimento. In particolare in molti stati dell’Africa centrale e occidentale le foglie giovani e i boccioli vengono raccolti e utilizzati similmente agli spinaci. In Nigeria, per esempio, vengono cotti e abbinati a cipolle, melanzane, peperoni piccanti, pesce o carne. Tutti questi ingredienti vengono poi messi in una pentola e si ottiene un’ottima zuppa. Pare diano un buon apporto di calcio, fosforo, ferro, vitamine e anche di proteine. I semi vengono anche utilizzati (similmente a quelli dell’amaranto, che appartiene alla stessa famiglia) e sono considerati uno pseudo-cereale.

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Domande frequenti

  • Come si seminano correttamente le Celosia?
    La semina avviene da gennaio ad aprile, mantenendo il substrato a 20-25°C. Usare vasetti con terriccio ricco di humus e ben drenato (terra di campo, terriccio universale, sabbia). Interrire 2-3 semi per contenitore coprendoli con mezzo centimetro di vermiculite. Mantenere il terreno umido per vaporizzazione o immersione, evitando ristagni. Coprire con plastica trasparente per creare effetto serra, arieggiando giornalmente per prevenire muffe. La germinazione richiede 10-21 giorni. Quando le piantine raggiungono 3 cm, diradare lasciando la più vigorosa. A 15 cm di altezza, trapiantare in piena terra o vaso definitivo senza danneggiare le radici.
  • Quali sono le principali varietà di Celosia disponibili?
    Esistono principalmente tre varianti commerciali derivate da *Celosia argentea*. La var. *plumosa* presenta infiorescenze morbide a forma di pennacchio, ideale per bordure e vasi. La var. *spicata* ha fiori più compatti e allungati. La var. *cristata*, nota come 'cresta di gallo', produce infiorescenze carnose e irregolari simili a creste animali, solitamente su singolo stelo. Le cultivar moderne offrono una vasta gamma cromatica, dal giallo intenso al rosso acceso, rosa e bianco. È consigliabile verificare il tipo specifico sulla confezione dei semi, poiché le caratteristiche morfologiche variano notevolmente tra queste forme.
  • Come si conservano i fiori di Celosia essiccati?
    La Celosia è eccellente per l'essiccazione naturale poiché mantiene colore e forma. Taglia le infiorescenze al massimo del loro splendore, preferibilmente al mattino dopo l'evaporazione della rugiada. Lega i fusti in piccoli mazzi e appendili a testa in giù in un luogo buio, ombreggiato e ben ventilato. L'asciugatura completa richiede circa 10 giorni. Una volta secche, le piante possono essere conservate per l'inverno o utilizzate in bouquet misti. Attenzione: le piante ottenute da semi auto-raccatti potrebbero non riprodurre fedelmente le caratteristiche cromatiche o morfologiche della pianta madre, specialmente se si tratta di ibridi.
  • La Celosia è commestibile o tossica?
    La Celosia argentea var. argentea è commestibile e utilizzata come verdura in molte culture africane, asiatiche e centroamericane. Le foglie giovani e i boccioli floreali vengono cucinati come gli spinaci, spesso in zuppe con spezie, cipolle e proteine. Sono ricchi di calcio, ferro, vitamine e proteine. I semi, classificati come pseudo-cereali, sono anch'essi edibili. Tuttavia, in Italia e in Europa la pianta è commercializzata esclusivamente come ornamentale. Non ci sono evidenze di tossicità note, ma si consiglia cautela nell'consumo se non si proviene da aree dove il suo uso alimentare è tradizionale e consolidato.

Scheda Tecnica

Celosia spp.

Nome scientificoCelosia spp.
FamigliaAmaranthaceae
Tipo di piantaErbacea perenne coltivata come annuale
OrigineRegioni tropicali Americhe, Africa, Asia
EsposizionePieno sole
Temperatura minima10°C
TerrenoRicco, fresco, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraEstate-autunno (giugno-novembre)
Altezza20-120 cm
ConcimazioneLiquida ricca di potassio ogni 15 giorni
PotaturaRimozione fiori appassiti, cimatura apici
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiAfidi, aleurodidi, ragnetto rosso, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile

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