Coltivare la bacca di goji

Frutteto

Coltivare la bacca di goji

Scopriamo insieme come coltivare la bacca di goji, una bacca che si sta diffondendo anche da noi grazie alle sue ottime proprietà!

di Redazione

08 giugno 2016

Coltivare la bacca di goji

Ricca di vitamina C ed importanti sostanze antiossidanti, questa bacca ha la proprietà di “contrastare l'invecchiamento cellulare” e si è guadagnata il soprannome di pianta della longevità; da sempre utilizzata nella medicina tradizionale cinese è ultimamente divenuta di moda anche in Italia, non è raro trovare sacchetti contenenti bacche essiccate nelle cucine di signore e signorine (è infatti apprezzatissima anche tra i più giovani) attratte dalle sue straordinarie proprietà. Alcuni valori per misurare il livello di reazione alle sostanze antiossidanti superano anche di 10 volte quelli di altri frutti. Nonostante sia una pianta esotica, proveniente dalla lontanissima Mongolia, questa specie è adatta a crescere nei nostri giardini e recentemente si eseguono anche prove per coltivare questa pianta su larga scala. Il goji (Lycium barbarum) appartiene alla famiglia delle solanacee, come la patata, la melanzana ed il peperone è un arbusto perenne a foglia caduca che può raggiungere i 2 metri di altezza ca.

La rusticità dei goji

La caratteristica per noi più interessante della bacca di goji è la rusticità : può infatti resistere ad inverni freddi sino a circa -15/17°, è dunque una pianta forte che si potrà adattare perfettamente ai nostri giardini. Non ha particolari esigenze agronomiche, si accontenta di un suolo di medio impasto a pH neutro(con una predilezione per una punta di acidità in più ) ed una posizione soleggiata. La fioritura è estiva e scalare, potremmo quindi raccogliere i frutti per diversi mesi. Coltivare il goji non presenta particolari difficoltà, bisogna tuttavia tenere presente che la pianta fruttifica sui rami nuovi, come la vite e che quindi necessita di una forma di allevamento che favorisca il rinnovo della vegetazione ogni anno. Può quindi essere allevata a cespuglio e potata (proprio in questo periodo) in maniera vigorosa ogni anno, oppure è possibile allevarla a spalliera, affiancata da sostegni in bambù (il peso da reggere non è eccessivo) e fili metallici.

Dove posizionarla in giardino

Ultimamente il giardino, soprattutto quello di medie piccole dimensioni è ritornato a valorizzare un accostamento di piante che producono frutti eduli a piante che hanno solo caratteristiche ornamentali, è sempre più frequente imbattersi in orti/giardino, pergolati con varietà di uva e aiuole dedicate ai piccoli frutti. Possiamo inserire il goji proprio in accostamento con i cosiddetti frutti di bosco. Un'aiuola con lamponi (Rubus idaeus), rose rugose, ribes, uva spina, un tappeto di fragole e magari un piccolo albero di biancospino può essere l'ambiente ideale per l'inserimento dei goji nel vostro giardino, nonché una favolosa riserva di bacche ricche di vitamina C e sostanze antiossidanti.

Bacca di goji in cucina

Tra le numerose ricette possibili da realizzare con questi piccoli frutti rossi, troviamo la torta di cioccolato con le bacche di goji. Solamente nella cucina crudista è possibile degustare un dessert delizioso e allo stesso tempo salutare, in grado di migliorare il funzionamento del sistema immunitario e di apportare all’organismo le vitamine e i minerali di cui ha bisogno. Basterà mettere nel frullatore il grano saraceno, le nostre bacche rosse, olio di cocco, dello sciroppo fatto in casa, un goccio d’acqua e frullare il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Pressare bene il composto ottenuto in un recipiente e lasciarlo riposare nel frigorifero. Nel frattempo, sciogliere il cioccolato a bagnomaria e una volta fuso, versarlo sulla crosta della nostra torta. Durante la stagione estiva, ottimi sono gli smoothie da realizzare con le bacche di goji. Questi frullati oltre ad essere rinfrescanti sono veri e propri elisir di lunga vita grazie alla presenza di antiossidanti e vitamine. Per preparare queste gustose bevande, basterà unire alle bacche, un bicchiere di latte e frutta a piacere e frullare il tutto nel frullatore.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima sopportata dal goji?
    Il Lycium barbarum è noto per la sua notevole rusticità. Riesce a resistere senza problemi a inverni molto rigidi, tollerando temperature minime che arrivano fino a circa -15/-17 gradi Celsius. Questa caratteristica lo rende adatto alla coltivazione in quasi tutte le zone climatiche italiane, permettendogli di adattarsi perfettamente ai giardini locali senza necessità di protezioni speciali durante la stagione fredda.
  • Come si effettua la potatura del goji?
    Poiché la pianta produce frutti esclusivamente sui rami nuovi, la potatura è fondamentale per garantire la produzione annua. Si consiglia una potatura vigorosa ogni anno, preferibilmente nel periodo indicato per il rinnovo della vegetazione. È possibile allevare la pianta a cespuglio tagliandola energicamente, oppure a spalliera utilizzando sostegni in bambù e fili metallici, dato che il peso dei frutti non è eccessivo.
  • Con quali piante abbinare il goji in giardino?
    Il goji si integra perfettamente in aiole miste dedicate ai piccoli frutti. L'accostamento ideale include altre piante da frutto rustiche come lamponi, ribes, uva spina e fragole. Può essere inserito accanto a rose rugose o sotto la chioma leggera di un piccolo albero di biancospino. Questa composizione crea un ambiente ricco di biodiversità e garantisce una raccolta prolungata di bacche salutari nel corso della stagione.
  • Quali sono i principali usi culinari della bacca di goji?
    Le bacche di goji offrono diverse opzioni in cucina. In ambito crudo, possono essere frullate con grano saraceno, olio di cocco e sciroppo per creare torte crudiste sane. Sono eccellenti anche per preparare smoothie rinfrescanti estivi, uniti a latte e frutta fresca. Inoltre, le bacche essiccate sono molto popolari per arricchire dolci tradizionali, come torte al cioccolato, apportando vitamine, minerali e potenti antiossidanti.
  • Che tipo di terreno preferisce il goji?
    Il Lycium barbarum non ha pretese agronomiche eccessive ma cresce meglio in un terreno di medio impasto. Il pH ideale è neutro, con una lieve predilezione per una leggera acidità. La pianta richiede una posizione soleggiata per svilupparsi correttamente e produrre frutti abbondanti. Non necessita di cure complesse, adattandosi bene a giardini domestici purché il drenaggio sia adeguato e l'esposizione luminosa sia ottimale.

Scheda Tecnica

Lycium barbarum

Nome scientificoLycium barbarum
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaArbusto perenne a foglia caduca
OrigineMongolia / Asia orientale
EsposizionePieno sole
TerrenoMedio impasto, pH neutro con leggera acidità
IrrigazioneModerata, adattabile a condizioni non eccessivamente aride
FiorituraEstiva, scalare
AltezzaFino a 2 metri
ConcimazioneNon richieste esigenze specifiche, terreno fertile va bene
PotaturaVigorosa annuale per favorire i rami nuovi
Difficoltà di coltivazioneFacile