Fichi d'India rossi

Frutteto

Fichi d'india frutto

Il Fico d'India è una pianta succulenta, che si adatta molto bene ai climi mediterranei, resiste al caldo ed è aridoresistente, non sopporta la temperatura sotto allo 0°. I frutti, sono succosi e molto versatili.

di Redazione

07 giugno 2016

Coltivazione fichi d'india

Il Fico d'india è molto diffuso come pianta selvatica, ma ultimamente, è sempre più richiesto dal mercato, si sono diffusi degli impianti specializzati, dove la riproduzione avviene tramite talea. Si realizza prendendo un clatodio di due anni e 2o3 di un anno, possono essere messi a dimora sia provvisoria, sia definitiva. Si coltivano in vaso o a cespuglio, le piante vengono potate in primavera o alla fine dell'estate, lo scopo è quello di evitare che le pale si tocchino e si eliminano quelle malformate. È necessario praticare la tipica operazione della scozzolatura, allo scopo di togliere i nuovi cladodi e i fiori spuntati in primavera. Può essere utile l'eliminazione delle erbe infestanti, per la produzione fruttifera estiva non è necessaria l'irrigazione, che si consiglia per migliorare quella successiva autunnale.

Le varietà più coltivate di fichi d'india

Il vero nome del Fico d 'India è Opuntia Indica, ma ne esistono altre varietà, che prendono lo stesso nome volgare: l’Opuntia humifusa, che tende a strisciare sul suolo, con fiori gialli; l’Opuntia Polycantha, piuttosto piccola; l’Opuntia compressa, con le pale a forma di cuore e adatta ai climi meno caldi. La gamma varietale del Fico d'India è piuttosto vasta, ma generalmente le varietà più diffuse sono tre, che si differenziano essenzialmente per il colore del frutto. La Sulfarina produce un frutto a polpa gialla, la Muscaredda ha una polpa bianca, la Sanguigna, come si evince dal nome, rossa. Poichè, il mercato globale richiede tutti i tre cromatismi, sarebbe opportuno che il produttore coltivasse tutte le varietà, così da soddisfare tutte le richieste.

Utilizzo in cucina del del Fico d'India

Il Fico d'India dona un frutto prezioso, purtroppo poco conosciuto. Questa bacca, contenente molti semi, ha forma piuttosto allungata, il suo peso può raggiungere i 400 gr. I fichi d'India sono ricoperti di piccolissime spine, molto fastidiose perchè si conficcano nella pelle. La polpa ha un effetto leggermente lassativo, i semi, se masticati, sono astringenti e antiossidanti. È ottimo consumato crudo, ben maturo, ma il suo uso in cucina è davvero vario. Si realizzano confetture, marmellate e sciroppi, viene inserito nelle insalate e addirittura nel risotto. In terra di Sicilia, c'è chi assicura che, persino le bucce più spesse, ben spazzolate, passate nella farina, nell'uovo e nel pangrattato, poi fritte, siano un ottimo piatto della cucina regionale.

Utilizzo cosmetico del del fico d'India

L'utilizzo del fico d'India è interessante anche per quanto riguarda la cosmesi, per produrre creme idratanti, shampoo, saponi, lozioni con azione astringente e purificante e sembra addirittura che favorisca la ricrescita dei capelli. I fichi d'India sono ricchi di sostanze antiossidanti e sulla pelle hanno molti effetti benefici, sono vasocostringenti, rassodanti, tonificanti e limitano la formazione dei radicali liberi. Sui capelli hanno un'azione lisciante, perfetta per domare le chiome crespe, anche le unghie sembra che traggano beneficio dagli impacchi di fico d'India. Dai semi viene estratto un preziosissimo olio, tramite la spremitura a freddo. È molto costoso, proprio per la difficoltà di estrazione, ma è efficace per nutrire le pelli screpolate e senza tono.

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Domande frequenti

  • Come si raccoglie e si pulisce correttamente il fico d'India?
    La raccolta avviene quando il frutto è ben maturo e facile da staccare. Attenzione alle microspine (glochidi) che si conficcano nella pelle: usa guanti robusti o pinze. Per pulire la buccia, taglia le estremità superiori e inferiori, fai un incisione longitudinale e rimuovi la pelle tirandola via. All'interno troverai la polpa colorata e i semi duri. Puoi mangiare la polpa direttamente o estrarla intera dopo aver tagliato a metà il frutto e scavato con un cucchiaio.
  • Quali sono le principali varietà di fico d'India disponibili?
    Le varietà si distinguono principalmente per il colore della polpa interna. Esistono la Sulfarina (polpa gialla), la Muscaredda (polpa bianca) e la Sanguigna (polpa rossa). Esistono anche specie botaniche diverse come l'Opuntia humifusa (fiore giallo, crescita strisciante), l'Opuntia polycantha (più piccola) e l'Opuntia compressa (pale a cuore, adatta a climi meno caldi). Per un raccolto variato, si consigliano tutte e tre le varietà cromatiche principali.
  • Quali sono gli usi culinari del fico d'India?
    Il frutto è versatile: si mangia fresco, da solo o in insalate. In cucina si preparano confetture, marmellate, sciroppi e liquori. In Sicilia, le bucce spazzolate e private delle spine possono essere impanate (farina, uovo, pangrattato) e fritti come contorno. Anche i cladodi giovani (chiamati 'nopalitos') sono commestibili e usati in insalate o contorni, dopo aver rimosso le spine. La polpa ha un leggero effetto lassativo, mentre i semi masticati sono astringenti.
  • Quali benefici offre il fico d'India in cosmesi?
    Il fico d'India è ricco di antiossidanti e ha proprietà vasocostrittrici, rassodanti e tonificanti sulla pelle, contrastando i radicali liberi. L'olio estratto dai semi (spremitura a freddo) è prezioso per nutrire pelli screpolate e senza tono. Estratti e polpa sono usati in creme idratanti, shampoo e lozioni astringenti. Sui capelli, l'olio ha un'azione lisciante ideale per chiome crespe. Anche le unghie beneficiano degli impacchi a base di fico d'India.

Scheda Tecnica

Opuntia ficus-indica

Nome scientificoOpuntia ficus-indica
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaSucculenta arbustiva
OrigineAmerica centrale/Messico
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, sassoso, povero
IrrigazioneRara, solo per migliorare resa autunnale
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (fino a 3-5m)
ConcimazioneLeggera, essenziale per produttività
PotaturaPrimavera/fine estate, eliminare pale vecchie/malformate
MoltiplicazioneTalea di cladodi (clatodi)
Malattie e parassitiResistente, attenzione a cocciniglie e roditori
Difficoltà di coltivazioneFacile (arido-resistente)