Uva spina

Frutteto

Uva spina

L'Uva Spina conquista e seduce per le numerose proprietà benefiche e per il gusto leggermente acidulo delle sue bacche. È un frutto semplice da coltivare.

di Redazione

08 febbraio 2017

Quanto annaffiare l'uva spina

L'Uva Spina ama essere annaffiata con regolarità. Ha bisogno di acqua in abbondanza e di un terreno ben drenato. Questa è la condizione ideale che le permette di crescere sana e robusta. Quando si mette a dimora questa pianta occorre controllare il drenaggio del terreno. I ristagni d'acqua, infatti, la mettono in serio pericolo perché rischiano di far marcire le radici. Allo stesso modo, quando si annaffia, non bisogna bagnare troppo ne foglie ne frutti perché rischiano di ammuffire. Nella coltivazione in aperto terreno è buona norma servirsi di un impianto di irrigazione con sistema a pioggia o a goccia. Un intervento efficace dopo l'annaffiatura dell'Uva Spina è la pacciamatura, un rimedio che permette alle radici di rimanere umide e al sole di non inaridire eccessivamente il terreno. È molto semplice da realizzare, basta coprire il terreno intorno alla pianta con compost organico.

Come coltivare l'uva upina

L'Uva Spina ha bisogno di un terreno ricco e profondo, drenato e con un ph leggermente acido. Il periodo corretto per piantarla è quello che va da ottobre ad aprile. La messa a dimora è molto semplice, basta fare delle buche di circa 80-90 cm, dotarle di concime organico e terreno arricchito. La piantina va interrata e annaffiata abbondantemente. I fiori nascono ad aprile e sono molto sensibili all'azione del vento, per questo vanno protetti in maniera adeguata. I frutti si raccolgono nella stagione estiva, quando sono all'apice della maturazione. La potatura dell'Uva Spina va effettuata una volta all'anno per permettere alla pianta di crescere rigogliosa e robusta, eliminando i rami più vecchi. La pianta si moltiplica per talea che viene praticata solitamente nella stagione autunnale. Si tagliano rami lunghi circa 30 cm che vengono immediatamente piantati in un terriccio misto a torba, da mantenere costantemente umido.

Come concimare la pianta

La concimazione dell'Uva Spina dipende dal tipo di coltura. Se questa è realizzata in vaso o in aperto terreno e destinata al proprio consumo, può avvenire anche ogni due anni. La sostanza fertilizzante sarà un concime organico a base di letame equino o bovino (o entrambi) e va somministrata durante la stagione autunnale o invernale, prima della ripresa vegetativa della pianta. Se la coltivazione dell'Uva Spina è intensiva, la concimazione si effettua ogni due anni con il concime organico mentre annualmente il terreno va arricchito con un concime minerale, arricchito di fosforo e potassio. Queste due sostanze, che vanno integrate con dosi di boro e magnesio, rappresentano un sostegno essenziale per l'apparato fogliare di questa pianta. Prima della messa a dimora, occorre valutare con cura le condizioni del terreno. Se troppo povero di sostanze nutritive, va concimato con dosi equilibrate di letame equino prima di procedere all'impianto.

Esposizione e malattie

L'Uva Spina ama il freddo e sopporta bene temperature molto basse. Per questo motivo, deve essere esposta a Nord e in zone molto fresche. Il clima secco e l'esposizione in pieno sole ne danneggia la fioritura. È una pianta abbastanza robusta anche se spesso è preda di parassiti. Le cocciniglie si insediano alla base dei rametti e sono responsabili di un improvviso deperimento della pianta. La disinfestazione è molto semplice, basta tagliare e bruciare i rami infetti. Lo stesso procedimento può essere utilizzato per debellare la Sesia, una piccola farfalla che si insedia nelle fessure dei rami. L'Uva Spina è molto sensibile alle malattie crittogamiche. L'oidio è un fungo che attacca le piante giovani, in fase di accrescimento ed è facilmente riconoscibile per le macchie biancastre sulle foglie. Si combatte con appositi prodotti antifungini, facilmente reperibili in commercio.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente l'uva spina per evitare problemi?
    L'uva spina richiede annaffiature regolari e abbondanti, poiché ama l'umidità costante del terreno. Tuttavia, il substrato deve essere perfettamente drenato: i ristagni idrici sono pericolosi perché causano il marciume radicale. Durante l'irrigazione, evita di bagnare eccessivamente foglie e frutti per prevenire muffe. In piena terra, utilizza sistemi a pioggia o a goccia. Dopo l'innaffiatura, applica una pacciamatura con compost organico intorno alla base: questo aiuta a mantenere le radici umide e protegge il suolo dall'eccessivo essiccamento solare.
  • Qual è il periodo migliore per piantare l'uva spina?
    Il momento ideale per la messa a dimora dell'uva spina va da ottobre ad aprile, sfruttando il periodo di riposo vegetativo o l'inizio della primavera. Prepara buche profonde circa 80-90 cm, arricchendole con concime organico e terreno fertile. Posiziona la piantina, interrando correttamente le radici e annaffiando subito abbondantemente. Assicurati che il terreno sia ricco, profondo e ben drenato, con un pH leggermente acido, condizioni essenziali per uno sviluppo sano della pianta.
  • Come si pota e si concima l'uva spina?
    La potatura va eseguita una volta all'anno, preferibilmente in inverno o inizio primavera, eliminando i rami più vecchi e secchi per favorire una crescita rigogliosa. Per la concimazione, se la coltivazione è domestica, usa letame equino o bovico ogni due anni in autunno/inverno. Nelle colture intensive, aggiungi annualmente un concime minerale ricco di fosforo, potassio, boro e magnesio per sostenere l'apparato fogliare. Prima dell'impianto, verifica la fertilità del terreno e integra con letame se necessario.
  • quali sono i principali nemici dell'uva spina e come combatterli?
    L'uva spina è soggetta a parassiti come cocciniglie e la Sesia (farfalla che scava nei rami); per eliminarli, taglia e brucia i rami infetti. È inoltre vulnerabile a malattie crittogamiche, specialmente l'oidio (macchie bianche sulle foglie), tipico delle piante giovani. Contro l'oidio, intervieni tempestivamente con prodotti antifungini specifici reperibili in commercio. Proteggi inoltre i fiori primaverili dal vento forte, che ne compromette la fecondazione, garantendo una buona fruttificazione estiva.

Scheda Tecnica

FamigliaGrossulariaceae
Tipo di piantaarbusto spinoso
OrigineEuropa e Asia settentrionale
EsposizioneSole o mezz'ombra (preferibilmente fresca)
TerrenoRicco, profondo, ben drenato, pH leggermente acido
IrrigazioneRegolare, abbondante ma senza ristagni
FiorituraAprile-Maggio
Altezza1-1,5 metri
ConcimazioneOrganica (letame) in autunno/inverno; minerale (P-K-B-Mg) annuale se intensiva
PotaturaAnnuale, eliminare rami vecchi e secchi
MoltiplicazioneTalea legnosa in autunno
Malattie e parassitiCocciniglie, Sesia, Oidio (mal bianco)
Difficoltà di coltivazioneFacile