Uno splendido grappolo di uva nera

Uva

Grappoli d'uva

Grappoli d'uva spiccano nel verde della Vitis vinifera. La maturazione avviene in tempi diversi in funzione del vitigno, del microclima e della posizione del vigneto. Il numero dei grappoli sulla pianta determina il contenuto zuccherino e la struttura del vino. La scelta spetta al produttore.

di Redazione

04 ottobre 2016

Vitis vinifera e suoi frutti

La Vitis vinifera è un arbusto rampicante molto diffuso nel bacino del Mediterraneo. Esso si adatta bene ad ogni tipo di clima. I grappoli d'uva migliori vengono generalmente ottenuti da viti posizionate in pareti collinari esposte a sud-ovest. In tal modo si riescono a catturare i raggi di sole da mezzogiorno a sera. I terreni devono essere di medio impasto con un buon contenuto di argilla. Il drenaggio dei terreni è molto importante. Eventuali ristagni d'acqua sarebbero dannosi per la pianta. Le radici assorbono acqua in profondità non dagli strati superficiali. La formazione dei grappoli d'uva avviene dopo la gemmazione che ha luogo sul finire dell'inverno. I tralci si allungano e da essi spuntano foglie e infiorescenze che diventeranno frutto. Con l'allegagione il fiore si trasforma in frutto. Questo è un processo importante che determinerà la qualità dell'uva prodotta.

Mille forme

Il grappolo è un'infruttescenza della pianta della vite. Esso è composto da una struttura legnosa sulla quale sono attaccati succosi frutti detti acini. I grappoli d'uva, però, non sono tutti uguali. La forma varia in funzione del vitigno di appartenenza. A piramide, cilindrico, allungato, alato e spargolo sono alcuni esempi di grappolo. La differenza tra spargolo e compatto è lo spazio presente tra gli acini. Quello compatto si presenta con bacche fitte e impenetrabili. Il grappolo spargolo è tipico delle uve da tavola. Alato indica la presenza di due piccole ramificazioni laterali attaccate alla principale. Bifido è quello in cui vi è una ramificazione laterale che si sviluppa in parallelo alla struttura principale. La bacca detta acino è costituita da tre parti: epicarpo detto buccia, mesocarpo o polpa e semi detti vinaccioli.

Grappoli d'uva nera

Il colore dei grappoli d'uva a prima vista può sembrare uguale. In effetti, la natura ha reso ogni varietà diversa dall'altra. Il colore degli acini va dal rosa al nero passando per il rosso. L'intensità del colore è dovuto alla quantità di pigmenti presenti nella buccia. Il Negroamaro, Rondinella, Corvina, Malvasia nera, Aglianico, Nerello sono alcuni dei vitigni che danno vini con particolare intensità di colore. La macerazione su bucce per 10-15 giorni permette l'estrazione di sostanze preziose. Polifenoli, antociani e pigmenti sono indispensabili se si vuole ottenere un vino che abbia buone caratteristiche per l'invecchiamento. La buccia può essere più o meno spessa ed essere ricoperta di pruina. Essa è un velo biancastro tipico di alcuni vitigni. In ultimo, sulla buccia può essere presente una moderata quantità di lieviti. Nei casi di maltrattamento degli acini essi sono responsabili di pre-fermentazioni.

La delicata uva bianca

I grappoli di uva bianca vanno trattati con maggiore cura rispetto a quelli di uva nera. L'allevamento dei vitigni a bacca bianca è consigliabile in pareti collinari rivolti a nord. In tal modo, si evita che vengano colpiti direttamente dalla luce del sole. L'escursione termica ha importanza decisiva per garantire una buona acidità al vino. Vini bianchi piatti non sono di particolare qualità. La freschezza è elemento altamente caratterizzante. L'ossidazione è spesso riscontrabile in quanto il colore è più delicato. Per ottenere vini bianchi di pregio è necessario raccogliere con cura i grappoli d'uva. La pigiatura eseguita in maniera soffice consente di estrarre rapidamente il succo. Operazioni di cantina che ne tutelino il colore sono altamente consigliati. Prima fra tutte è il mantenimento della giusta temperatura.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e terreno per la Vitis vinifera?
    La Vitis vinifera si adatta a diversi climi, ma produce uva di migliore qualità in vigneti posizionati su pareti collinari esposte a sud-ovest, per massimizzare l'esposizione solare pomeridiana. Il terreno ideale deve avere una tessitura media con buon contenuto di argilla e, soprattutto, un eccellente drenaggio. È fondamentale evitare i ristagni idrici poiché le radici assorbono acqua in profondità e gli accumuli superficiali possono risultare dannosi per la salute della pianta.
  • Come si classificano le diverse forme dei grappoli d'uva?
    I grappoli variano in base al vitigno e presentano forme distinte: piramidale, cilindrico, allungato, alato (con due ramificazioni laterali) o bifido (con una ramificazione parallela). Una classificazione importante riguarda la densità degli acini: il grappolo 'compatto' ha bacche fitte e impenetrabili, mentre quello 'spargolo', tipico delle uve da tavola, presenta maggiori spazi tra i frutti. Ogni acino è composto da buccia (epicarpo), polpa (mesocarpo) e vinaccioli (semi).
  • Perché l'uva nera richiede trattamenti diversi dall'uva bianca durante la vinificazione?
    L'uva nera contiene pigmenti (antociani) e polifenoli concentrati nella buccia, essenziali per il colore e l'invecchiamento del vino. Questi elementi si estraggono efficacemente tramite una macerazione sulle bucce di 10-15 giorni. Al contrario, l'uva bianca ha una buccia più delicata e teme l'ossidazione. Per preservarne la freschezza e l'acidità, si preferisce una pigiatura soffice che estragga rapidamente il succo, evitando il contatto prolungato con le bucce e proteggendo il mosto dalle alterazioni cromatiche.
  • Qual è l'importanza della pruina sulla buccia dell'uva?
    La pruina è un velo biancastro naturale che ricopre la buccia di alcune varietà di uva. Rappresenta una difesa naturale della pianta. Tuttavia, sulla sua superficie possono trovarsi lieviti naturali: se gli acini subiscono danni meccanici (maltrattamento), questi lieviti possono innescare pre-fermentazioni indesiderate prima ancora dell'inizio ufficiale del processo enologico. Pertanto, la raccolta e la gestione dei grappoli devono essere accurate per preservare l'integrità della buccia e la qualità finale del vino.
  • Quale ruolo gioca l'esposizione solare nella produzione di vini bianchi di qualità?
    Per i vitigni a bacca bianca, si consiglia un'esposizione verso nord sulle pareti collinari. Questa scelta mira a proteggere i grappoli dai raggi solari diretti, preservando una maggiore escursione termica giornaliera. Tale sballo termico è decisivo per mantenere un'alta acidità nel vino, elemento chiave per la freschezza e la qualità organolettica. Evitare il sole diretto riduce anche il rischio di ossidazione precoce, dato che il colore bianco è più delicato e sensibile alle alterazioni ambientali.

Scheda Tecnica

Vitis vinifera

Nome scientificoVitis vinifera
FamigliaVitaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante
OrigineBacino del Mediterraneo
EsposizioneSoleggiata (sud-ovest per neri, nord per bianchi)
TerrenoMedio impasto, ricco di argilla, ben drenato
IrrigazioneModerata, radici profonde, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (dopo la gemmazione invernale)
AltezzaVariabile (rampicante)
Malattie e parassitiSusceptibile a pre-fermentazioni da lieviti se danneggiata
Difficoltà di coltivazioneMedia (adatta a vari climi ma richiede cure specifiche)

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