Sansevieria pianta

Piante da interno

Sansevieria

Di incredibile bellezza le Sansevieria sono piante ornamentali con le caratteristiche foglie lanceolate, dai colori screziati dal verde al giallo.

di Redazione

15 novembre 2016

Sansevieria quando annaffiare

Le Sansevieria, più comunemente conosciute come Sanseveria, sono piante sempreverdi di incredibile bellezza che appartengono alla famiglia delle Ruscaceae, originarie delle Indie e dell'Africa.Per coltivare questa pianta bisogna sapere come annaffiare la Sansevieria correttamente, dato che ha l'apparato radicale in forma di rizoma che mal tollera gli eccessi d'acqua.Il rizoma che cresce sotto la superficie del terreno ed è dotato di apice vegetativo, se per qualsiasi ragione si danneggia o indebolisce, interrompe immediatamente la crescita del fogliame. Perciò per bagnare la Sansevieria in modo da dissetare correttamente il suo apparato radicale, è consigliabile farlo a terriccio asciutto, come per le piante grasse, evitando che il suo delicato rizoma possa marcire. La Sansevieria non ama gli ambienti umidi, dunque non va sottoposta a nebulizzazioni. In commercio si trovano varie specie, la più comune è la Sansevieria trifasciata, caratterizzata da eleganti foglie bicolore verde intenso e giallo chiaro, che possono arrivare anche a più di 50 centimetri di altezza.

Come allevare la Sansevieria

La Sansevieria trifasciata è una specie molto diffusa tra le piante ornamentali da appartamento. Il suo fogliame è formato da bellissime foglie lucide e carnose, dalla forma lunga e lanceolata, con macchie color verde scuro, screziate di giallo. Per coltivare la Sansevieria e farla crescere rigogliosa, ricca di fogliame fitto e ben slanciato, è indispensabile sapere che in appartamento vive benissimo perchè ama le temperature calde, infatti d'estate resiste anche sopra i 30°C. L'unica accortezza da usare, riguarda il ristagno dell'acqua nel sottovaso e l'umidità. La Sansevieria è una pianta abituata al clima secco che predilige luoghi tiepidi, ma soprattutto asciutti. Per prendersi cura della Sansevieria è necessario interrarla in vasi profondi, questo permette al suo rizoma sotterraneo, di svilupparsi e allargarsi liberamente. Non essendo una pianta esigente, per allevare la Sansevieria si usa del semplice terriccio purchè fertile, avendo cura durante il rinvaso, di sistemare sul foro di drenaggio dei piccoli pezzi di coccio.

Come e quando concimare la Sansevieria

Per concimare la Sansevieria è sufficiente del buon fertilizzante per piante sempreverdi, perciò una miscela per le specie vegetali che sviluppano molte foglie. Dunque è consigliabile usare un prodotto che abbia una quantità elevata in azoto, il macroelemento che favorisce lo sviluppo delle parti verdi. Il periodo in cui la Sansevieria necessita di maggiore nutrimento è la primavera che va concimata una volta al mese. Durante la stagione fredda si deve sospendere la concimazione. Per far crescere rigogliose e fitte le foglie della pianta possono essere necessari rinvasi. Quando il rizoma getta molte rosette, può esaurire lo spazio nel vaso, perciò è indispensabile rinvasarla. L'operazione va eseguita a primavera anticipata. Nel periodo in cui non è ancora necessario il rinvaso, due volte l'anno è consigliabile sostituire qualche centimetro di terriccio nuovo. Per pulire la Sansevieria è vietato usare lucidanti fogliari, meglio un panno umido da passare sulle foglie, sorreggendole in modo che non si spezzino.

Malattie più comuni della Sansevieria

La Sansevieria è una pianta robusta a patto che per errore non le si dia troppa acqua o come in molti casi, nelle piante sempreverdi di origine tropicale, non rimanga del ristagno nel sottovaso. Le piante da appartamento, sono spesso abituate al clima arido, perciò se allevate in vaso, soffrono facilmente di marciume radicale. Le malattie della Sansevieria più comuni si annunciano con le foglie che si presentano flosce e con macchie brune alla base. Quando la pianta viene annaffiata troppo, il suo apparato radicale può ammalarsi e iniziare a marcire. Il rimedio è togliere la pianta dal vaso e tagliare le parti scure del rizoma, per poi lasciarlo asciugare all'aria aperta per qualche giorno. E' consigliabile tagliare anche le foglie colpite e trattare i tagli con della polvere di zolfo. Può anche succedere che le foglie perdano le loro screziature, diventando completamente uniformi. In questo caso la pianta ha bisogno di luce. Infine se la Sansevieria viene attaccata da Cocciniglia, potrà essere trattata con un prodotto fungicida.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la mia Sansevieria?
    La Sansevieria richiede irrigazioni molto moderate perché possiede un rizoma che marcisce facilmente con l'eccesso di umidità. Innaffia esclusivamente quando il terriccio è completamente asciutto, verificando l'umidità con un bastoncino di legno o il dito. In estate, potresti dover annaffiare ogni 2-3 settimane, mentre in inverno le irrigazioni vanno drasticamente ridotte, limitandosi a mantenere il substrato quasi asciutto. È fondamentale svuotare sempre il sottovaso dopo l'annaffiatura per evitare il ristagno idrico, nemico numero uno di questa pianta. Non nebulizzare mai le foglie, poiché la Sansevieria predilige climi secchi.
  • Qual è la posizione ideale per collocare la Sansevieria in casa?
    La Sansevieria è estremamente adattabile e prospera in posizioni con luce indiretta e brillante, ma tollera bene anche l'ombra parziale. Evita però la luce solare diretta e intensa, che potrebbe bruciare le foglie screziate. Questa pianta ama le temperature calde e vive benissimo in appartamenti, resistendo anche a valori superiori ai 30°C estivi. Teme invece il freddo e le correnti d'aria fredde; assicurati che la temperatura non scenda mai troppo in inverno. Una stanza luminosa lontana dalle finestre aperte nei mesi freddi è l'ambiente perfetto per mantenerla rigogliosa e sana.
  • Come faccio a capire se la mia Sansevieria soffre di marciume radicale?
    Il marciume radicale è causato principalmente dall'eccesso di acqua e si manifesta con foglie che diventano molli, flosce e appaiono acquose. Osserva attentamente la base delle foglie: se compaiono macchie marroni scure o nere e la pianta inizia ad accasciarsi, è probabile che il rizoma sia in decomposizione. In questi casi, rimuovi subito la pianta dal vaso, taglia tutte le parti marce del rizoma con strumenti disinfettati e lascia asciugare la ferita all'aria per alcuni giorni prima di rinvasarla in terriccio fresco e molto drenante. Rimuovi anche le foglie gravemente colpite per salvare il resto della pianta.
  • Quando e come devo concimare la Sansevieria?
    Concima la Sansevieria solo durante il periodo di attiva crescita, ovvero dalla primavera all'autunno. Utilizza un fertilizzante liquido specifico per piante verdi o sempreverdi, preferibilmente ricco di azoto per favorire lo sviluppo del fogliame. Somministra il concime diluito nell'acqua di irrigazione una volta al mese, seguendo attentamente le dosi indicate sulla confezione per non bruciare le radici. Sospendi assolutamente la concimazione durante l'inverno, quando la pianta entra in una fase di riposo vegetativo dovuto alle basse temperature e alla minore luminosità. Un'alimentazione corretta garantisce foglie sane e colorate.
  • Perché le mie foglie di Sansevieria hanno perso le screziature?
    La perdita delle screziature, con le foglie che diventano uniformemente verdi scuri, è un segnale classico di carenza di luce. Anche se la Sansevieria tollera l'ombra, per mantenere il suo caratteristico aspetto variegato (verde e giallo/bianco) necessita di una buona quantità di luce indiretta. Spostala in una zona più luminosa della tua casa, lontano però dai raggi diretti del sole che potrebbero ustionare il fogliame. Con il tempo, la nuova vegetazione dovrebbe tornare ad assumere le tipiche colorazioni screziate. Ricorda che un'esposizione troppo buia rallenta anche la crescita generale della pianta.

Scheda Tecnica

Sansevieria trifasciata (famiglia Asparagaceae/Ruscaceae)

Nome scientificoSansevieria trifasciata (famiglia Asparagaceae/Ruscaceae)
FamigliaAsparagaceae (ex Ruscaceae)
Tipo di piantaSempreverde erbacea rizomatosa
OrigineAfrica e Indie
EsposizioneLuce indiretta, preferibilmente luminosa; tollera ombra parziale
Temperatura minimaNon specifica (tollora caldo >30°C, teme il freddo)
TerrenoFertile, ben drenato, misto a coccio per il drenaggio
IrrigazioneModesta, solo a terriccio completamente asciutto; evitare ristagni
FiorituraRara in ambiente domestico, fiori bianchi/verdastri profumati
AltezzaFino a oltre 50 cm
ConcimazionePrimaverile-estiva mensile con fertilizzante ricco di azoto
PotaturaAssente, rimuovere solo foglie secche o danneggiate
MoltiplicazioneDivisione dei cespi/rizoma a primavera
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso idrico, cocciniglia, perdita screziatura per scarsa luce
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta ai principianti e agli interni poco illuminati

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