Aechmea primera

Piante da interno

Acmea - Aechmea

Del genere Aechmea o Acmea fanno parte circa cinquanta specie di piante epifite e sempreverdi, provenienti dall' America meridionale. La particolarità di queste piante è l'infiorescenza di bratte semilegnose.

di Redazione

05 maggio 2016

Generalità

Al genere aechmea appartengono circa cinquanta specie di piante epifite, sempreverdi, diffuse nelle foreste pluviali dell'America meridionale, dove si sviluppano sul tronco degli alberi, alla biforcazione dei rami. A. fasciata ha lunghe foglie carnose, appuntite, disposte in larghe rosette basali, di colore verde scuro, il nome fasciata deriva dalle larghe strisce orizzontali che vistosamente decorano le foglie, costituite da pruina blu-grigio. Ogni 2-3 anni al centro della rosetta di foglie si sviluppa una particolare infiorescenza, costituita da numerose brattee semilegnose, di colore rosato, tra cui sbocciano piccoli fiori lilla o bianchi. L'infiorescenza della Acmea rimane decorativa per mesi, quindi dissecca; spesso dopo la fioritura la pianta deperisce, mentre sviluppa alcuni germogli basali, che possono essere rimossi per dare origine a nuove piante, oppure lasciati nello stesso contenitore, in modo da originare un largo gruppo di piante, che produrranno contemporaneamente le nuove infiorescenze. Molto apprezzata come piante da appartamento, la aechmea oltre che molto decorativa è anche di facile coltivazione.

Esposizione

La Acmea si coltiva in appartamento, in luogo abbastanza luminoso, ma non a diretto contatto con la luce solare; si sviluppa senza problemi anche in luogo ombreggiato o semiombreggiato. Teme il freddo, e non sopporta temperature inferiori ai 15°C.

Annaffiature

In natura queste piante vivono in luoghi con altissima umidità, è quindi consigliabile vaporizzare saltuariamente le foglie dell'intera pianta; le annaffiature si praticano riempiendo il calice costituito dalle foglie, ed evitando di inumidire eccessivamente il substrato di coltivazione. Possono sopportare senza problemi brevi periodi di siccità.

Terreno

Le piante di Acmea si coltivano in un terriccio soffice e ricco, mescolato con cortecce o altro materiale incoerente, per simulare il substrato che hanno a disposizione in natura. In genere non è necessario rinvasarle spesso, anche se talvolta si pongono in contenitori grandi, a causa del peso che possono raggiungere le piante ben sviluppate.

Moltiplicazione

Dopo la fioritura è possibile asportare i germogli basali, che vanno fatti radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, da sistemare in un contenitore da porre in luogo protetto, con temperatura costante.

Parassiti e malattie

Gli eccessi di annaffiature possono causare lo sviluppo di marciumi radicali. E' bene controllare che il terreno scelto sia adeguato e consenta il buon drenaggio dell'acqua; nel caso si noti il problema, occorre intervenire diminuendo le annaffiature e, nel caso, travasando la pianta in un substrato più drenante.

A. Fulgens

Originaria del Brasile, alta trenta - trentacinque centimetri, ha foglie spinose, piccole che formano una rosetta aperta, l'infiorescenza è una pannocchia ovale con numerosi fiori peduncolati azzurri che compaiono in agosto - settembre e sono seguiti da bacche vermiglie.

A. Marmorata

E' originaria dell'America del Sud, è alta cinquanta - sessanta centimetri. Le foglie sono di colore verde bianco, e le infiorescenze rossastre.

Scheda Aechmea fasciata

Generalità: è una pianta epifita che vegeta attaccata alla corteccia di altre piante, procurandosi l'acqua e le sostanze nutritive attraverso le foglie. Ha poche radici ma quelle che produce sono molto robuste Le foglie striate di bianco di colore verde grigio, formano una rosetta e hanno spine nere lungo il margine. Al centro della rosetta si trova uno stelo che porta brattee rosa e fiori azzurro - rosati. Quando i petali cadono, restano le brattee che sembrano fiori ma non lo sono. Fioritura: fiorisce una sola volta nella sua vita verso giugno luglio. Esposizione: vegeta a mezz'ombra in casa, vicino ad una finestra, ma dietro le tende per evitare l'irradiazione solare diretta. Temperatura: tra i 18 e i 25 gradi di giorno e tra i 15-20 di notte. Non ama le correnti d'aria. Annaffiature: scarse in inverno, in primavera si versa un po' d'acqua non calcarea nella rosetta al centro delle foglie. Concimazioni: del fertilizzante liquido nell'acqua dell'innaffiatura ogni due settimane circa nel periodo vegetativo. Moltiplicazione: dopo la fioritura la pianta muore e produce alcuni getti laterali che possono essere fatti radicare circondando la loro base con muschio o torba. Si staccano i getti laterali con un coltello affilato e si lasciano asciugare per uno o due giorni, si piantano quindi e si sostengono fino a quando le radici non si sono sviluppate, cosa che si può accertare dando loro alcuni colpi molto lievi. Parassiti e malattie: il ragnetto rosso si manifesta con macchie brunastre sulle foglie più giovani.

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Domande frequenti

  • Come devo innaffiare correttamente un'Aechmea?
    L'irrigazione dell'Aechmea richiede attenzione specifica rispetto alle comuni piante da vaso. Poiché si tratta di una pianta epifita, il metodo corretto consiste nel versare acqua non calcarea direttamente all'interno della 'rosetta' centrale formata dalle foglie. È fondamentale mantenere questa riserva idrica piena durante la stagione calda, rinnovando periodicamente l'acqua per evitarne il ristagno e la putrefazione. Il substrato di coltivazione deve rimanere solo leggermente umido, mai zuppo, poiché le radici sono adattate ad assorbire nutrienti principalmente dalle foglie e temono il marciume radicale causato dall'eccesso di umidità nel terreno.
  • Quanto dura la fioritura dell'Aechmea e cosa succede dopo?
    L'Aechmea fasciata fiorisce generalmente una sola volta nella sua vita, solitamente tra giugno e luglio. L'infiorescenza, caratterizzata da vistose brattee semilegnose color rosato, rimane decorativa per diversi mesi. Dopo la caduta dei piccoli fiori, le brattee persistono a lungo prima di disseccarsi. Un aspetto cruciale da conoscere è che, dopo la fioritura, la pianta madre tende a deperire gradualmente e morire. Tuttavia, non è la fine: la pianta avrà sviluppato nel frattempo dei germogli basali (polloni) alla base, che rappresentano nuove piante geneticamente identiche pronte per essere propagate.
  • È possibile propagare l'Aechmea una volta morta la pianta madre?
    Assolutamente sì, la moltiplicazione avviene proprio tramite i polloni basali prodotti dalla pianta madre dopo la fioritura. Una volta che i germogli hanno raggiunto una dimensione sufficiente (solitamente quando hanno sviluppato proprie foglie), possono essere separati delicatamente dalla pianta principale utilizzando un coltello affilato e disinfettato. È consigliato lasciare asciugare le ferite per uno o due giorni per prevenire infezioni fungine. Successivamente, i polloni vanno radicati in un substrato leggero e drenante, composto idealmente da parti uguali di torba e sabbia, mantenendo l'ambiente caldo e protetto finché non si sviluppa un robusto apparato radicale.
  • Qual è l'esposizione ideale e quali temperature teme?
    L'Aechmea predilige posizioni luminose ma non soggette alla luce solare diretta, che potrebbe bruciare le foglie. Una finestra con tende filtranti o un angolo luminoso della stanza sono ideali. La pianta teme fortemente il freddo: la temperatura minima assoluta da non superare è di 15°C. Durante il giorno, la temperatura ottimale oscilla tra i 18 e i 25°C, mentre di notte può scendere leggermente tra i 15 e i 20°C. Inoltre, evita di esporla a correnti d'aria fredde dirette, come quelle generate dai condizionatori o dalle finestre aperte in inverno, che stressano notevolmente la pianta.
  • Come risolvere il problema del ragnetto rosso sulle foglie?
    Il ragnetto rosso è un parassita comune che attacca l'Aechmea soprattutto in ambienti secchi e caldi. I primi sintomi includono la comparsa di piccole macchie brunastre o giallastre sulle foglie, specialmente quelle più giovani, e una sottile ragnatela visibile ad occhio nudo. Per contrastarlo, aumenta immediatamente l'umidità ambientale nebulizzando frequentemente le foglie, poiché questi acari prosperano nell'aria secca. Se l'infestazione è lieve, puoi pulire le foglie con un panno umido. In casi più gravi, utilizza acaricidi specifici rispettando rigorosamente le dosi indicate, isolando la pianta per evitare la diffusione ad altre piante vicine.

Scheda Tecnica

Aechmea fasciata

Nome scientificoAechmea fasciata
FamigliaBromeliaceae
Tipo di piantaEpifita, sempreverde
OrigineAmerica meridionale (Brasile)
EsposizioneLuminosa, indiretta, mezz'ombra
Temperatura minima15°C
TerrenoSoffice, ricco, misto a cortecce/inerte
IrrigazioneNella rosetta fogliare, substrato poco umido
FiorituraUna sola volta, giugno-luglio, brattee rosate
Altezza30-60 cm (varia per specie)
ConcimazioneFertilizzante liquido ogni 2 settimane in vegetazione
PotaturaAsportazione germogli basali post-fioritura
MoltiplicazioneGermogli basali (polloni)
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da eccesso acqua), ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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