semi cumino

Speciali

Cumino

Uno speciale interamente dedicato alla pianta aromatica del cumino. Scopriamo insieme le informazioni più importanti da sapere a riguardo.

di Redazione

02 novembre 2011

Il Cumino

Il cumino è una spezia molto diffusa nel mondo, anzi, in realtà con il termine cumino vengono indicate almeno due differenti spezie, una tipicamente utilizzata in Asia ed in nord Africa, derivata dai frutti del cuminum cyminum, che è il "vero" cumino, l'altra, utilizzata prevalentemente nel nord Europa, ottenuta dai frutti del carum carvi, detto spesso cumino dei prati. Nonostante le due piante ed i rispettivi semi si somiglino molto, l'aroma delle due spezie è assai differente: il "vero" cumino ha un aroma caldo e terroso, leggermente piccante, mentre i cumino dei prati ha un aroma più dolce e fresco, con toni di limone e anice nel retrogusto. Il cumino si utilizza intero o macinato, prevalentemente in piatti a base di carne e verdure, il cumino dei prati si utilizza prevalentemente intero, in particolare viene aggiunto al pane, ai piatti a base di pesce, ai dolci ed ai liquori.

La pianta del cumino

Che si tratti di carum carvi o di cuminum cyminum, stiamo parlando di due annuali di dimensioni medio grandi, che possono raggiungere i 70-80 cm di altezza; si coltivano in un terreno ben lavorato, seminandole direttamente a dimora, in primavera, in un luogo ben soleggiato. Sono piante diffuse in natura anche in Italia, allo stato selvatico, molto simili al finocchietto selvatico e appartenenti alla famiglia delle apiacee. Producono sottili fusti mediamente ramificati, ricoperti da una sottile peluria che li rende ruvidi; il fogliame è finemente diviso, e nel caso del carvi ricorda molto le foglie delle carote. Producono grandi infiorescenze ad ombrello, con piccoli fiori bianchi o giallastri. In estate è possibile raccogliere i frutti, piccoli acheni scuri, dall'aspetto semilegnoso, molto aromatici. Cumino e carvi vengono fatti essiccare, e si conservano per mesi, o anche anni, anche se progressivamente l'aroma diminuisce. Il cumino viene in genere macinato, per dare origine ad una spezia di colore chiaro, marrone verdastro, dall'aroma pungente e intenso. Il carvi invece, più scuro, viene generalmente utilizzato intero, la maggior parte di questa spezia si può trovare in genere dal fornaio, nel nord europa, a decorare le pagnotte di pane di segale o integrale.

Utilizzare il cumino

Il carum carvi trova grande utilizzo nella preparazione del pane, lasciato intero, nell'impasto o sopra le forme; con questa spezia si prepara anche il liquore kummel, dal forte aroma di anice. Il carvi viene utilizzato poi in arrosti, stufati, o anche in piatti di pesce; se macinato trova spazio nelle ricette di dolci, spesso mescolato ad altre spezie. Il cumino invece è una spezia piccante utilizzata nella cucina africana, asiatica e mediorientale; viene spesso aggiunto anche al curry; è un ingrediente fondamentale per le sale di verdure o di carne che accompagnano il cus cus. Dal medioriente il cumino è entrato direttamente nella cucina spagnola e portoghese, e da qui è arrivato fino nel nuovo mondo; oggi il cumino è un ingrediente fondamentale anche della cucina messicana e dell'america centrale in generale. Viene spesso utilizzato assieme al peperoncino, perchè ne aumenta l'aroma piccante.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il vero cumino e il cumino dei prati?
    Il vero cumino deriva dal Cuminum cyminum, tipico di Asia e Nord Africa, e ha un aroma caldo, terroso e leggermente piccante. Si usa sia intero che macinato, soprattutto in piatti di carne, verdure e cucine esotiche. Il cumino dei prati (Carum carvi) proviene dal nord Europa, ha un profumo più dolce e fresco con note di limone e anice. Si preferisce utilizzare intero, specialmente nel pane, nei piatti di pesce, nei dolci e nei liquori come il kummel.
  • Come si coltiva il cumino in giardino?
    Il cumino è una pianta annuale che va seminata direttamente a dimora in primavera, in un luogo ben soleggiato. Preferisce terreni ben lavorati e drenanti. Le piante raggiungono i 70-80 cm di altezza e presentano fusti ramificati e pelosi. È importante non esporle a ristagni idrici. Una volta stabilitisi, richiedono cure minime. Possono crescere spontaneamente in Italia, somigliando al finocchietto selvatico, ma la coltivazione controllata garantisce semi più aromatici e sani.
  • Quando e come si raccolgono i semi di cumino?
    La raccolta avviene in estate, quando i frutti (acheni scuri e semilegnosi) sono maturi. I semi vanno raccolti interi e successivamente lasciati essiccare. L'essiccazione permette una conservazione di diversi mesi o anni, anche se l'aroma tende a diminuire gradualmente nel tempo. Per il vero cumino, i semi secchi vengono spesso macinati per ottenere la polvere aromatica marrone-verdastro, mentre il cumino dei prati si conserva meglio intero.
  • In quali cucine si utilizza principalmente il cumino?
    Il vero cumino (Cuminum cyminum) è fondamentale nelle cucine asiatiche, africane, mediorientali, spagnole, portoghesi, messicane e centroamericane. Spesso accompagna carni, verdure, cous-cous e curry, e si abbina bene al peperoncino per esaltarne la piccantezza. Il cumino dei prati (Carum carvi), invece, è tipico della cucina nord europea, dove aromatizza pane di segale, stufati, pesce e liquori all'anice.

Scheda Tecnica

Cuminum cyminum

Nome scientificoCuminum cyminum
FamigliaApiacee
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OrigineAsia e Nord Africa
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica
TerrenoBen lavorato, drenante
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraEstate (fiori bianchi/giallastri)
Altezza70-80 cm
ConcimazioneNon specifica
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera
Malattie e parassitiNon specifiche
Difficoltà di coltivazioneFacile