Fiori di Elicriso

Aromatiche

Elicriso

Profumata e ricca di proprietà aromatiche, la pianta di Elicriso è facile da coltivare. Si raccoglie e si fa essiccare, per tisane buone e curative.

di Redazione

02 novembre 2016

Quando annaffiare l'Elicriso

Coltivare la pianta di Elicriso in giardino e sulla terrazza, può dare grosse soddisfazioni e regalare inedite ed eleganti composizioni fiorite, grazie alle tonalità dei fiori e alla particolare colorazione biancastra di fusto e fogliame. Nella varietà erbacea denominata Fiore di carta, l'Elicriso regala fioriture multicolore, viene infatti impiegato prevalentemente a scopo ornamentale, anche l'Elicriso di tipo arbustivo ha bellissime fioriture gialle che durano tutta l'Estate, ma grazie alle sue proprietà aromatiche e fitoterapiche, può essere utilizzato in cucina e per tisane a scopo curativo.Pianta robusta e semplice da allevare, per coltivare l'Elicriso è necessario sapere che il terreno più idoneo è di tipo calcareo, dunque ricco di minerali e sabbia, per facilitare il drenaggio dell'acqua, data la facilità delle radici di ammalarsi di marciume radicale.L'Elicriso ama i luoghi luminosi e soleggiati, perciò è la pianta da fiore perfetta per i luoghi in pieno sole, anche per molte ore al giorno. Le sue fioriture possono durare fino ad Autunno inoltrato. Per annaffiare l'Elicriso basta poca acqua ogni 15 giorni, ma soprattutto solo quando il terriccio si presenta asciutto.

Proprietà dell'Elicriso

Della famiglia delle Asteraceae, la pianta di Elicriso in tutte le varietà, è una pianta medicinale di tipo erbaceo ed arbustivo, originaria del Sudamerica e dell'Europa meridionale.Nella specie Helichrysum italicum, assieme ad altre piante sempreverdi, concorre alla formazione e alla tipica profumazione della macchia mediterranea. L'Helichrysum italicum è apprezzato nei settori della profumeria e dell'erboristeria, ma anche in cucina e in forma di tisana, per il suo aroma e le tante proprietà terapeutiche.Pianta perenne che emana il caratteristico aroma, l'Helichrysum italicum produce piccoli fiori gialli raggruppati ad ombrello che fioriscono tutta l'Estate.Coltivare la pianta di Elicriso è facile, si annaffia poco in terriccio misto sabbia e a fine Estate a fioritura completa, può essere fatta essiccare e consumata in vari modi. Le foglie di Elicriso, vengono impiegate per insaporire ricette di carne, mentre assieme ai fiori, in virtù delle proprietà fitoterapiche legate alla concentrazione di tannini e steroli, consumate in forma di decotto o tisana. L'Elicriso è un efficace sedativo ed espettorante della tosse, perchè calma e aiuta ad eliminare il ristagno di muco.

Concime, moltiplicazione e potatura

L'eleganza della pianta di Elicriso a portamento arbustivo, è data sia dalla particolare forma delle foglie e dei fiori che dalla caratteristica colorazione che questo tipo di cespuglio regala nell'insieme.Il fusto erbaceo in età adulta si trasforma in legnoso, le ramificazioni e le foglie lineari e sottili, sono caratterizzate da riflessi bianco-argentati. I piccoli fiori gialli a capolino con petali fitti, sormontano le infiorescenze ad ombrello. La coltivazione in giardino o sulla terrazza della pianta di Elicriso può prevedere la sua concimazione che deve essere eseguita in Primavera ogni due settimane, con concime liquido per piante da fiore, oppure mediante concime granulare a lento rilascio, ogni tre mesi. L'Elicriso si riproduce in Primavera e può essere moltiplicato per talea o per divisione dei cespi. Per talea si tagliano e interrano i germogli a gruppi di tre. Per divisione, si sradicano con delicatezza i cespi più esterni, dividendo le radici da riinterrare.Per la crescita rigogliosa della pianta e delle fioriture, sono necessarie potature da effettuare a fine Estate. Si procede sfoltendo alla base i fusti più interni e si tagliano quelli secchi o danneggiati.

Malattie della pianta di Elicriso

Il marciume delle radici è la malattia comunemente chiamata marciume radicale, molto diffusa tra le piante ornamentali e aromatiche, coltivate in vaso o in terreno poco drenante, nella maggior parte causata da un eccessivo ristagno di acqua. E' una malattia fungina originata anche da batteri che provoca la disgregazione delle radici, indebolendo la pianta e rendendola vittima di altri attacchi da parte di nuovi agenti. I sintomi del marciume radicale sono piuttosto evidenti, dopo la comparsa di macchie, le foglie della pianta tendono ad ingiallire completamente. Spesso si scopre la malattia che ha causato la morte delle radici, solo una volta che la chioma della pianta si affloscia.L'Elicriso è una pianta aromatica da fiore resistente che non necessita di cure particolari, ma dato che predilige terreni sabbiosi e aridi, può ammalarsi facilmente di questa patologia.Nella coltivazione dell'Elicriso in giardino o in vaso, nelle terrazze, può capitare che riceva troppa acqua, sia piovana che per eccesso di annaffiatura ed ammalarsi di marciume radicale. Il rimedio è ricorrere a prodotti antimicotici, da spruzzare sulle radici ripulite e al suo rinvaso in terriccio calcareo asciutto.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente l'elicriso per evitare problemi?
    L'elicriso richiede irrigazioni molto modeste poiché teme il ristagno idrico. Bagna la pianta soltanto quando il terriccio si presenta completamente asciutto, intervenendo generalmente ogni quindici giorni. È fondamentale utilizzare un substrato ben drenante, preferibilmente di tipo sabbioso e calcareo, per prevenire il temuto marciume radicale. Annaffiature troppo frequenti o abbondanti sono la causa principale di deterioramento delle radici e successiva morte della pianta.
  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'elicriso?
    L'elicriso è noto per le sue spiccate proprietà fitoterapiche, in particolare come sedativo e espettorante. Aiuta efficacemente a calmare la tosse e facilita l'eliminazione del ristagno di muco grazie alla presenza di tannini e steroli. Viene comunemente impiegato sotto forma di decotti o tisane per lenire disturbi respiratori. Inoltre, trova applicazione in ambito cosmetico e nella profumeria per il suo profumo caratteristico e le sue proprietà benefiche per la pelle.
  • Quando e come va potata l'elicriso?
    La potatura dell'elicriso si effettua a fine estate, una volta terminata la fioritura. L'intervento consiste principalmente nello sfoltimento della base della pianta, eliminando i fusti più interni per favorire la circolazione dell'aria. È inoltre essenziale tagliare via tutti i rami secchi o danneggiati per mantenere la pianta sana e vigorosa. Questa pratica stimola una crescita rigogliosa e prepara la pianta per la stagione successiva.
  • Come posso moltiplicare l'elicriso in casa?
    La moltiplicazione dell'elicriso avviene preferibilmente in primavera. Puoi scegliere tra due metodi principali: la talea o la divisione dei cespi. Per la talea, taglia i germogli e interrane gruppi di tre. Per la divisione dei cespi, sradica delicatamente le porzioni esterne del cespuglio, separando le radici e reimpiantandole immediatamente. Entrambe le tecniche richiedono un terreno ben drenato per garantire il successo attecchimento.

Scheda Tecnica

Helichrysum italicum

Nome scientificoHelichrysum italicum
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaPerenne, erbacea e arbustiva
OrigineSudamerica, Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoCalcareo, sabbioso, ben drenato
IrrigazioneScarsa, solo quando il terriccio è asciutto (ogni 15 giorni)
FiorituraPrimavera-Estate (fino all'autunno inoltrato)
ConcimazionePrimaverile, ogni 2 settimane (liquido) o ogni 3 mesi (granulare lento)
PotaturaFine estate, sfoltimento basi e taglio secco
MoltiplicazionePrimavera, per talea o divisione dei cespi
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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