Fiore mimosa pudica

Perenni

Mimosa pudica

La mimosa pudica è un arbusto perenne, dall'aspetto delicato, che affascina per le sue infiorescenze e per le sue foglie sensitive in quanto sfiorandole si richiudono su se stesse.

di Redazione

25 gennaio 2017

Quanto irrigare

La mimosa pudica ha bisogno di frequenti e regolari annaffiature. Non deve esserci ristagno, poiché le sue radici, molto delicate, si rovinano molto velocemente. In inverno, per le piante in vaso l'apporto di acqua va ridotto notevolmente, mentre per quelle presenti in giardino si può sospendere completamente l'irrigazione. Per capire quanta acqua apportare alla pianta, bisogna osservare il substrato, se la crosta risulta asciutta, allora è il momento di procedere all'irrigazione. L'acqua deve essere lasciata decantare per alcune ore prima di versarla sulla pianta. Infatti se troppo fredda potrebbe creare stress termico alla pianta e originare l'ingiallimento delle foglie. Un'attenzione particolare richiedono le piante in appartamento, poiché essendo una pianta tropicale, ama un microclima umido, per assicurare alla pianta l'habitat naturale è necessario effettuare nebulizzazioni frequenti o usare un umidificatore elettrico.

Come prendersene cura

La mimosa pudica è una pianta robusta, che vive tranquillamente in qualsiasi tipo di terreno. Come tutte le piante ama un substrato ben drenato, ricco di sabbia, argilla espansa e sassolini. Il terreno deve essere molto soffice e arieggiato, per questo motivo è necessario disporre sia in giardino che nei vasi uno strato di materiale che consenta all'area di circolare. Le radici sono molto esili e delicate, lo sviluppo radicale è imponente e riempie rapidamente lo spazio circostante. In alcune zone del mondo è vista come un'infestante, nella coltivazione in vaso, invece, richiede frequenti rinvasi. La riproduzione avviene per seme, ma è possibile anche una riproduzione per divisione dell'apparato radicale. Non ama i climi freddi, infatti quando la temperatura scende vicino allo zero, le piante devono essere poste a riparo, mentre per quelle esterne è necessario effettuare una pacciamatura del terreno ed è inoltre necessario utilizzare un telo per coprire l'intera pianta.

Come concimare

La mimosa pudica ha necessità di concimazioni periodiche. La fertilizzazione è necessaria per permettere alla pianta di avere numerose infiorescenze. Ama concimi organici ricchi di potassio, manganese e fosforo, ma privi di azoto, in quanto la pianta è capace di recuperare la quantità ad essa necessaria di questo elemento dall'ambiente che la circonda. Il migliore è il compost organico ottenuto con la decomposizione degli scarti della cucina e del giardinaggio. Questo tipo di concime va fatto maturare per almeno due anni e poi usato non puro, ma va setacciato e miscelato a torba e a paglia. Le concimazioni vanno fatte lungo il periodo vegetativo, che va dalla primavera al tardo autunno. La fertilizzazione va fatta costantemente, ogni mese nelle prime ore della mattina, avendo l'accortezza di non toccare la pianta.

Esposizione, malattie e rimedi

La mimosa pudica teme il ristagno idrico, con il conseguente marciume delle sue radici molto delicate. I sintomi dell'atticchimento della malattia si notano da subito con l'ingiallimento delle foglie e il deperimento rapido di tutta la pianta. È spesso soggetta agli attacchi di parassiti, come gli afidi e le cocciniglie. Un rimedio naturale per combattere questo problema è la preparazione di una miscela di acqua e cenere. L'acqua viene fatta bollire per alcuni minuti per sterilizzarla da qualsiasi batterio, va poi portata in ebollizione con la cenere, la soluzione filtrata va lasciata raffreddare completamente e poi nebulizzata sulla pianta, preferibilmente nelle prime ore della sera. Le malattie dovute a funghi e infezioni interne al sottosuolo si verificano sempre a causa dell'eccessivo apporto di acqua. In questo caso l'unica soluzione è ridurre drasticamente le annaffiature e procedere a rimuovere le parti della pianta rovinate.

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Domande frequenti

  • Perché le foglie della Mimosa pudica si chiudono quando vengono toccate?
    Le foglie della Mimosa pudica sono sensibili al tatto e si richiudono su se stesse come meccanismo di difesa contro erbivori o shock ambientali. Questa reazione rapida è dovuta a cambiamenti di pressione all'interno delle cellule alla base delle foglioline. È un comportamento naturale e fisiologico della specie, che non indica necessariamente stress grave se non accompagnato da ingiallimento persistente o deperimento generale della pianta.
  • Come devo irrigare correttamente la Mimosa pudica per evitare danni alle radici?
    La Mimosa pudica necessita di annaffiature frequenti ma mai tali da causare ristagni idrici, poiché le radici sono delicate e soggette a marciume. L'acqua dovrebbe essere lasciata decantare per alcune ore per raggiungere la temperatura ambiente ed evitare stress termico. In inverno, riducete drasticamente l'acqua per le piante in vaso e sospendetela quasi del tutto per quelle in giardino. Verificate l'umidità del substrato: innaffiate solo quando la superficie appare asciutta.
  • Quale tipo di concime è consigliato per la Mimosa pudica?
    È consigliabile utilizzare concimi organici ricchi di potassio, manganese e fosforo, ma privi di azoto. La pianta, appartenendo alle Leguminose, è in grado di fissare l'azoto atmosferico attraverso i suoi simbionti radicali, quindi un apporto esterno di azoto non è necessario e potrebbe essere inutile. Il compost maturo (da cucina e giardinaggio), setacciato e miscelato a torba e paglia, rappresenta una scelta ottimale. Le somministrazioni vanno effettuate mensilmente durante il periodo vegetativo, dalla primavera al tardo autunno.
  • Come posso proteggere la Mimosa pudica dal freddo invernale?
    Questa pianta teme il freddo e soffre quando le temperature scendono vicino allo zero. Per le piante coltivate in vaso, è fondamentale spostarle in un luogo riparato o all'interno di ambienti luminosi ma freschi. Per le piante in giardino, dovete applicare una spessa pacciamatura sul terreno intorno alla base per isolare le radici e coprire l'intera pianta con un telo protettivo antigelo. Inoltre, in inverno, riducete o sospende le irrigazioni per prevenire il marciume radicale favorito dalle basse temperature.
  • Quali rimedi naturali posso usare contro afidi e cocciniglie sulla Mimosa pudica?
    Un rimedio efficace e naturale contro afidi e cocciniglie consiste nell'utilizzare una miscela di acqua e cenere. Fate bollire l'acqua per sterilizzarla, aggiungetevi la cenere, fate sobbollire brevemente, filtrate il liquido e lasciatelo raffreddare completamente. Nebulizzate questa soluzione sulle foglie preferibilmente nelle prime ore della sera. Questo trattamento aiuta a debellare i parassiti senza ricorrere a prodotti chimici aggressivi, rispettando la delicatezza della pianta.

Scheda Tecnica

Mimosa pudica

Nome scientificoMimosa pudica
FamigliaFabaceae (Leguminose)
Tipo di piantaArbusto perenne
OrigineAmerica tropicale
EsposizioneLuce intensa, protetta dal gelo
Temperatura minimaVicino allo zero (richiede protezione)
TerrenoBen drenato, soffice, ricco di sabbia e argilla espansa
IrrigazioneFrequenti e regolari, evitare ristagni; ridotta in inverno
FiorituraInfiorescenze (dettaglio colore/periodo non specificato nel testo)
ConcimazionePeriodica, organica, ricca di K, Mn, P, priva di N; mensile da primavera a tardo autunno
PotaturaNessuna specifica menzionata
MoltiplicazioneSeme o divisione dell'apparato radicale
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, marciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a freddo e ristagni)

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