Giardino · Perenni

Achillea

Achillea millefolium
Aggiornato il 10 febbraio 201614 capitoli5 domande frequenti
Achillea

Generalità

Pianta erbacea perenne diffusa in Euroa ed in Asia, in Italia si può trovare anche come pianta selvatica, ma in giardino si coltivano spesso varietà ibride o cultivar dai fiori particolari. Si tratta di una perenne abbastanza vigorosa, che in primavera da origine a folti cespugli, alti anche 100-150cm; i fusti sono sottili, eretti, rigidi, e portano numerose grandi foglie finemente divise, di colore verde scuro, molto frastagliate. In estate, all'apice dei fusti, sbocciano numerosi piccoli fiori, riuniti in corimbi a forma di ombrello; la fioritura è molto abbondante, e dura alcune settimane, talvolta le piante ripetono la fioritura in autunno. I fiori della specie sono bianchi o rosati, ma esistono numerose cultivar, con fiori rosa, rossi o anche gialli, ed alcune varietà a fiori doppi. Per favorire la durata della fioritura e la seconda fioritura è bene asportare i fiori appassiti. Molto adatta nelle aiole informali, può trovare posto anche come pianta di sfondo nelle aiole di rose o di piante annuali. Alcune formano cespi fitti, altre si espandono velocemente grazie alle radici stolonifere, rischiando di diventare invasive. Le foglie sono alterne, aromatiche, verdi o grigie con bordi lisci o divisi, simili a quelle delle felci. Gli steli, solitamente rigidi, portano fiori generalmente piccolissimi, raccolti in grandi infiorescenze per lo più piatte. Sono disponibili in molte sfumature diverse: bianco, giallo, rosa, arancio, rosso, lilla, marrone e in alcuni casi capita che con l’invecchiamento si abbiano notevoli cambiamenti, creando così interessanti effetti di contrasto.

Achillea

L’achillea è una perenne erbacea, con fusto a volte legnoso, che fa parte della famiglia delle Asteraceae. È spontanea in tutta Europa, soprattutto nei prati e in habitat collinari e montani, Sono endemiche dell’Italia 11 specie. Il genere ne comprende però più di cento per la maggior parte originarie del nostro continente o dell’Asia. È conosciuta e apprezzata fin dai tempi antichi per le sue molte virtù medicinali. Prende il suo nome dal guerriero Achille che apprese dal suo maestro Chirone ad utilizzarla per favorire la cicatrizzazione delle ferite. Per il linguaggio dei fiori, a seconda delle fonti, significa “guarigione”, ma anche “voglio amare nonostante tutto”. L’achillea in giardino Si tratta di una erbacea di semplice coltivazione, ma estremamente graziosa e utile. Non è quasi mai una protagonista, bensì una comprimaria, indispensabile però per rendere armoniosa e interessante tutta una bordura, grazie alla vastissima gamma di colori, alle sue foglie piumose e al portamento leggero. Nel Regno Unito, patria della bordura mista, sono tenute da sempre in grande considerazione. Ultimamente si stanno diffondendo sempre di più nel nostro paese perché coniugano una lunga fioritura a limitatissime cure colturali. Inoltre, in particolare alcune specie, sono particolarmente adatte ai terreni secchi e poveri e non temono la siccità. Questa caratteristiche la rendono preziosissima per gli spazi verdi a basso impatto ambientale.

Famiglia e genere   Asteraceae, gen. achillea, circa 100 specie
Tipo di pianta  Erbacea perenne vivace
Rusticità  Molto rustica
Esposizione  Pieno sole (alcune mezz’ombra)
Terreno  Generalmente povero e secco, alcune legg. umido
Colori  Bianco, rosa, giallo, rosso, arancione, marrone
Irrigazione  Solo in caso di prolungata siccità
Fioritura  Da maggio a ottobre
Concimazione  Leggera, in primavera

Esposizione

In genere le achillee prediligono le posizioni soleggiate, sviluppandosi senza problemi anche nei luoghi semiombreggiati, purchè ricevano almeno 4-5 ore di sole diretto ogni giorno. Non temono il freddo. Perché fioriscano bene, con continuità e non incorrano in asfissie radicali è importante che siano posizionate in pieno sole. Generalmente sono sufficienti 6 ore di sole al giorno per ottenere buoni risultati.

Annaffiature

Si accontentano delle piogge e possono sopportare senza problemi periodi anche prolungati di siccità; è consigliabile comunque annaffiare le giovani piante da poco poste a dimora, soprattutto durante i periodi molto caldi e siccitosi. In primavera spargere ai piedi dei cespugli del concime granulare a lenta cessione per piante fiorite. Le piante ben affrancate generalmente non necessitano interventi, è addirittura preferibile lasciarle piuttosto secche visto che una delle poche cause di morte è il marciume radicale.

Coltivazione Achillea

Come abbiamo detto la coltivazione è piuttosto semplice. Bisogna soltanto rispettare le esigenze di ogni singola specie.

Terreno

Il terreno di coltivazione deve essere ben drenato, anche sassoso o sabbioso, in modo che l'acqua scorra facilmente e non ristagni danneggiando le radici. In linea generale prediligono i terreni secchi e poveri, anche sabbiosi o leggermente calcarei. Una condizione indispensabile per vederle prosperare e vivere a lungo è quella di predisporre un ottimo drenaggio. Se il nostro terreno risultasse troppo argilloso e compatto sarà bene lavorarlo a lungo inglobandovi una buona quantità di sabbia di fiume grossolana. Alcune specie crescono bene anche su terreni sassosi o tra la ghiaia e si adattano quindi meravigliosamente al giardino roccioso. Alcune varietà (specialmente quella a foglia verde come la filipendulina) prediligono invece terreni leggermente più pesanti e freschi. Facciamo comunque riferimento alle indicazioni più particolareggiate.

Moltiplicazione

avviene per seme, in tarda estate o a fine inverno in semenzaio. Le giovani piante si pogono a dimora quando sono alte almeno 20-30 cm.

Parassiti e avversità

Soffrono l'attacco degli afidi e degli acari. L’achillea è sensibile soprattutto all’oidio. Se dovessero comparire delle macchie bianche polverose sulle foglie sarà bene tagliare la pianta a livello del terreno per stimolarne la nascita di nuove sane. Preveniamo evitando di bagnarle durante irrigazioni e garantendo una buona circolazione dell’aria. Altri possibili nemici sono gli afidi. Si nota la loro presenza perché causano arricciamenti fogliari o sui nuovi getti. Nel caso di attacchi gravi utilizziamo insetticidi a base di piretrine naturali

Rusticità

Sono tutte molto rustiche e alcune possono addirittura venire coltivate anche ad una altitudine di 1500 metri. Se vogliamo preservarle al meglio possiamo pacciamare l’area con foglie o paglia, soprattutto se viviamo in aree fredde e abbiamo posto a dimora delle piantine nei mesi autunnali.

Concimazione

Per lo più prediligono suoli poveri. Possiamo distribuire all’inizio della primavera un’esigua quantità di concime granulare per piante fiorite.

Messa a dimora

La piantumazione si può effettuare in primavera o in autunno. La prima opzione è preferibile per chi viva in zone con inverni piuttosto temperati: all’arrivo della bella stagione le piantine saranno già piuttosto autonome e avranno sia una migliore crescita vegetativa, sia una copiosa fioritura. Dove gli inverni siano invece rigidi è bene procedere alla fine di febbraio. Ad ogni modo, generalmente, i vasetti di perenni sono messi in vendita all’inizio della ripresa vegetativa e, conseguentemente, per molti non vi è scelta. Per avere un bell’effetto pieno è bene piantumare da 4 a 6 individui per metro quadrato.

Cure colturali

Si tratta di erbacee poco esigenti. Ci dovremo limitare all’asportazione dei fiori appassiti in maniera che la pianta sia stimolata a produrne altri: in questa maniera eviteremo anche un’eccessiva autodisseminazione che, alle volte, la rende invasiva (soprattutto la millefolium). Alla fine dell’inverno si dovrà rimuovere tutto il secco per stimolare la nuova produzione di foglie e steli. La divisione dovrebbe avvenire, verso marzo, di regola ogni 3-5 anni, quando i cespi risultino troppo compatti o rischino di invadere spazi dedicati ad altre essenze.

Varietà e cultivar

Achillea millefolium È coltivata fin dal XVI secolo ed è diffusa in tutta l’Europa e l’Asia, fino alla Siberia e all’Himalaya. Cresce nei prati e sui sentieri di campagna e di montagna, anche ad alte quote. È una pianta strisciante, leggermente vellutata, stolonifera, con fusti eretti semplici o ramificati. Le foglie sono alterne, composte da circa 20 segmenti verde intenso. Prospera nei terreni secchi, resiste bene al freddo, ma cresce ottimamente anche dove le estati risultino torride. Il taglio delle infiorescenze esauste incoraggia la fioritura, che può durare per tutta l’estate. Al massimo raggiunge un metro di altezza, anche se, di solito, si aggira intorno ai 60 cm. Sono stati creati molti ibridi e alcuni sono davvero preziosissimi per i giardini. Alcuni hanno fiori di colori variabili nel tempo, altri sono caratterizzati da fogliame argenteo utile per illuminare le bordure. Ecco alcune cultivar interessanti:

>
Nome fiore fogliame Altezza in cm
 appleblossom  rosa  argenteo  90
 Belle Epoque  Prima rosa, poi giallo    100
 Cerise Queen  Rosa scuro    60
 fanal  Prima rosso brillante, poi giallo scuro    60
 Marmelade  Arancio e giallo    40
 Terracotta Giallo arancio, poi crema  Verde grigiastro  90
 Heidi  Rosa, poi bianca    60
 Lilac Beauty  lilla    70
Achillea ptamica diffusa in tutta l’Europa e in buona parte dell’Asia. Cresce nei luoghi umidi, nelle paludi e nei fossati. È una pianta leggermente legnosa alla base, con fusto eretto. Le foglie sono alterne, minutamente seghettate, pelosette. Le infiorescenze sono ad ombrella, composte da 3 a 15 fiori, con ligule bianche. In coltivazione vi sono anche cultivar doppie. Ama la mezz’ombra e il terreno umido.
Nome fiore fogliame Altezza in cm
 ballerina  Bianchi, doppi    40
 Schneeball  Bianchi doppi    90
 Perry’s white  doppia  poche  90
Achillea filipendulina specie originaria del Caucaso e dell’Asia Minore. Ha fusti rigidi, eretti, muniti di foglie alterne e suddivise in un ventina di segmenti da ogni lato, molto aromatiche. I capolini sono raccolti in fitte ombrelle regolari del diametro di circa 15 cm con ligule piccole, giallo limone. Può raggiungere 1, 50 m di altezza e fiorisce da metà estate fino ad ottobre. Vuole un terreno ricco e leggermente umido. Le cultivar sono molto vigorose e dotate di fiori di grandi dimensioni, adatti anche al taglio o per essere seccati ed entrare a far parte di pots-pourris.
Nome fiore fogliame Altezza in cm
 Cloth of gold  Cloth of gold    170
 Gold plate  Infiorescenze piatte    150
 Parker’s variety  Infiorescenze arrotondate  Non ramificata  140
 Christines Pink  rosa    60-70
 Heinrich Vogeler  bianco    80
Achillea sibirica bellissima per l’effetto del suo fogliame. Le foglie sono senza picciolo, dentate e verde scuro. Le infiorescenze sono molto fitte, di color bianco puro o soffuso di rosa. Achillea nobilis foglie ovali profondamente divise. Simile alla millefolium ma più raffinata nel portamento Achillea x kolbiana bellissimo fogliame argenteo.

L’Achillea come pianta aromatica e medicinale

L’achillea millefolium viene raccolta da sempre per entrare a far parte di decotti, tisane o anche per la distillazione. Il profumo e sapore risultano molto dolci e delicati, piuttosto simili a quelli della camomilla. È molto comune rinvenirla nei prati di montagna. Si raccolgono sia le foglie sia le infiorescenze. È quella più comunemente ricercata a scopi medicinali. Per ottenere il principio attivo, l’achilleina, si raccolgono le parti aeree e si fanno essiccare al sole. Viene poi impiegata per la cura di problematiche legate alla circolazione sanguigna, perché agisce come antispasmodico del sistema vascolare, e per influenzare la funzione digestiva del fegato. Vengono in ogni caso impiegate piuttosto frequentemente anche l’achillea ptamica e la moschata. La prima può essere consumata anche cruda, mescolata all’insalata, cui conferisce un particolare sapore piccante. La seconda, ridotta in polvere viene impiegata per ottenere delle tisane efficaci contro le affezioni dell’apparato respiratorio.

Domande frequenti

  • Quale esposizione solare è ideale per l'Achillea?
    L'Achillea predilige il pieno sole, garantendo almeno 6 ore di luce diretta giornaliera per una fioritura ottimale e continua. Tollera anche la mezz'ombra, purché riceva almeno 4-5 ore di sole diretto. Posizionarla in zone troppo ombrose può causare asfissia radicale e ridurre significativamente la produzione di fiori.
  • Come si gestiscono le annaffiature per evitare il marciume?
    Le Achillee sono piante xerofile che temono i ristagni idrici, principale causa di morte per marciume radicale. Accontentano le piogge naturali e richiedono irrigazioni solo durante prolungati periodi di siccità o per le giovani piante appena messe a dimora. È preferibile mantenerle piuttosto secche rispetto a un eccesso di acqua.
  • Quali sono le principali malattie fungine e parassiti da monitorare?
    La malattia più comune è l'oidio, riconoscibile dalle macchie bianche polverose sulle foglie. In caso di attacco, è consigliato tagliare la pianta a livello del suolo per stimolare la ricrescita sana. Tra i parassiti, gli afidi e gli acari possono causare arricciamento fogliare; per controlli lievi si usano piretrine naturali.
  • Quando e come potare l'Achillea per favorire la rifioritura?
    Durante l'estate, asportare regolarmente i fiori appassiti stimola la pianta a produrre nuovi boccioli e prolunga la fioritura fino all'autunno. A fine inverno, rimuovete tutta la vegetazione secca per favorire la nuova produzione di foglie. Ogni 3-5 anni, in marzo, dividete i cespi troppo compatti per ringiovanire la pianta.
  • È possibile usare l'Achillea millefolium in cucina o per la salute?
    Sì, l'Achillea millefolium ha proprietà medicinali e culinarie. Le foglie e i fiori essiccati si usano per tisane utili alla digestione e alla circolazione sanguigna (grazie all'achilleina). L'Achillea ptamica, oltre alle infusioni, può essere consumata cruda in insalata per il suo sapore piccante, mentre la moschata è usata per affezioni respiratorie.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche