Albero pino mugo

Perenni

Pino mugo

Il pino mugo è un'idea originale per arricchire il nostro giardino con una conifera inusuale e facile da curare.

di Redazione

05 gennaio 2017

Quanto annaffiare

Il pino mugo cresce spontaneo nelle zone montuose dell'Europa centrale: è quindi un arbusto adatto a vivere in zone fredde e montuose, ha infatti caratteristiche simili a larice e faggio che crescono nelle stesse zone e resistono agli stessi ambienti climatici. Il suo aspetto è decisamente inconfondibile, poiché si tratta di un pino nano con rami contorti e ricurvi e aghi fitti di un color verde intenso. Se ne piantiamo un esemplare in giardino è bene prestare attenzione all'irrigazione: il pino mugo soffre terreni umidi quindi va bagnato con regolarità, ma non in modo troppo abbondante. Per bagnare questa pianta è utile concentrarsi sulla zona attorno al tronco per portare l’acqua sulle radici evitando la dispersione nel terreno circostante. Le radici infatti sono fitte e contorte e arrivano in profondità.

Come prendersene cura

Il pino mugo è una conifera conosciuta principalmente per l’ottima grappa che si può produrre con le sue pigne, ma se la troviamo in montagna è bene ricordare che si tratta di una specie protetta e che quindi solo le pigne possono essere raccolte. Se decidiamo di piantarla in giardino questa va acquistata nei negozi specializzati dove vengono fornite anche tutte le indicazioni necessarie per la messa a dimora e la cura della pianta. Dopo la messa a dimora della pianta, che si consiglia di effettuare a fine inverno, è bene prestare al pino particolari attenzioni e cure almeno per i primi due inverni. È bene infatti proteggerla ed accertarsi che sia stata posizionata in un luogo soleggiato, poiché questo le permetterà di crescere in salute e di sviluppare al meglio i suoi rami. Infine è utile ricordare di posizionarla a debita distanza da altre piante, poiché le sue radici sono piuttosto invadenti e necessitano di uno spazio ampio.

La concimazione

Il pino mugo, come tutti gli aghiformi, si instaura bene anche su terreni aridi e rocciosi, anche in zone molto fredde e ventose. Rifiuta però terreni troppo umidi o mal drenati. Una volta piantato in zona soliva è bene accertarsi che possa reperire dal terreno tutti i nutrimenti necessari. Il pino mugo ha una struttura radicale molto sviluppata, per questo è importante piantarlo in fretta, togliendolo dal vaso quanto prima poiché le radici soffrono lo spazio angusto. La concimazione è poi fondamentale perché il pino mugo soffre molto in terreni alcalini e umidi, è quindi importante concimare con cura per rendere il terreno adatto alla buona crescita di questa pianta. Sul fondo della buca va posizionato un terriccio Il terriccio unito a foglie e sassi, aghi di pino, pezzi di pigne e corteccia.

Malattie e cure

Il più diffuso pericolo per le conifere è certamente la cocciniglia, ma ci sono anche altri parassiti che attaccano questo tipo di piante, come ad esempio la processionaria e gli afidi. Per quanto riguarda gli attacchi da parte dei parassiti, una soluzione veloce ed efficace è quella di ricorrere a specifici prodotti chimici, così da risolvere il problema il prima possibile ed in modo efficace. Tuttavia il pino mugo non è esente da attacchi anche da parte di funghi, in particolare il fungo diplodia pinea. Questo tipo di fungo attacca in particolare le conifere, danneggiando in particolare le pigne. Ha però effetti visibili anche sul tronco e sugli aghi che cambiano colore ingrigendosi. Per debellare questo fungo si consiglia di eliminare le pigne che risultano danneggiate, poiché infette, così da permettere alla pianta di tornare in salute.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il Pino mugo?
    Il Pino mugo richiede irrigazioni regolari ma mai eccessive, poiché soffre fortemente i terreni umidi e i ristagni idrici. L'ideale è bagnare la zona immediatamente circostante il tronco, concentrandosi sulle radici principali per evitare dispersioni inutili nell'intero terreno. Le radici di questa conifera sono dense e penetrano in profondità, quindi assicurati che l'acqua raggiunga efficacemente questo strato senza saturare il suolo superficiale. In estate, monitora l'umidità del terreno e intervieni solo quando la superficie appare asciutta, garantendo sempre un drenaggio ottimale.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare il Pino mugo?
    Questa conifera prospera in terreni acidi, ben drenati, sabbiosi o rocciosi, tipici delle sue origini montane. Rifiuta categoricamente i substrati alcalini e quelli pesanti o mal drenati, che potrebbero causare marciumi radicali. Per ottimizzare la crescita, specialmente in fase di messa a dimora, si consiglia di preparare il fondo della buca con un mix di terriccio specifico, foglie secche, aghi di pino, frammenti di corteccia e piccoli sassi. Questa composizione garantisce l'acidità necessaria e un eccellente drenaggio, fondamentali per la salute delle radici sensibili al ristagno.
  • Quando e come potare il Pino mugo?
    La potatura del Pino mugo deve essere leggera e mirata principalmente alla rimozione dei rami secchi, danneggiati o malati. Si consiglia di intervenire preferibilmente dopo la fioritura o durante la primavera, evitando tagli drastici che potrebbero stressare la pianta. Poiché le sue radici sono invadenti e richiedono spazio, la potatura aiuta anche a contenere la chioma e mantenere l'equilibrio con le radici sotterranee. Non è necessaria una potatura di formazione rigorosa data la sua natura arbustiva nano, ma una manutenzione annuale leggera favorisce una forma compatta e sana.
  • Come difendere il Pino mugo dalla Diplodia pinea?
    La Diplodia pinea è un fungo patogeno che colpisce particolarmente le pigne, causando il loro imbrattamento e cambiamento di colore verso il grigio, con effetti negativi anche su tronchi e aghi. Per contrastare questa malattia, l'intervento principale consiste nell'eliminazione immediata e accurata di tutte le pigne infette e danneggiate, rimuovendole dall'area circostante per evitare la diffusione delle spore. Questa pratica igienica permette alla pianta di recuperare energie e salute. In caso di infezioni gravi, potrebbe essere necessario l'uso di prodotti fitosanitari specifici, ma la rimozione meccanica è il primo passo cruciale.
  • È legale raccogliere le pigne del Pino mugo in natura?
    No, è fondamentale sapere che il Pino mugo è una specie protetta nelle aree naturali e montane. Sebbene sia famosa per la produzione di grappa dalle sue pigne, la raccolta spontanea in montagna è illegale e dannosa per l'ecosistema. Se desideri utilizzare le pigne, devi acquistare piante coltivate in vivaio specializzato. Solo le piante acquistate legalmente possono essere gestite secondo le norme locali, ma in molte zone la raccolta rimane regolamentata. Rispettare la protezione della specie è essenziale per preservare la biodiversità delle alte quote europee.

Scheda Tecnica

Pinus mugo

Nome scientificoPinus mugo
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde, arbusto nano
OrigineZone montuose dell'Europa centrale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo estremo (climi alpini)
TerrenoAcido, ben drenato, sabbioso o roccioso; rifiuta terreni umidi e alcalini
IrrigazioneRegolare ma moderata; evitare ristagni idrici
FiorituraAssente (conifera); produce pigne (coni maschili e femminili)
AltezzaVariabile, generalmente 2-5 metri, alcune varietà nane restano sotto il metro
ConcimazioneNecessaria per correggere pH e nutrizione, preferibilmente con prodotti specifici per acidofile
PotaturaLeggera, dopo la fioritura o in primavera; rimuovere rami secchi o malati
MoltiplicazionePer seme (difficile) o talea; acquisto di piante già avvitate consigliato
Malattie e parassitiCocciniglia, processionaria, afidi, fungo Diplodia pinea (che imbruttisce aghi e pigne)
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta a giardini rocciosi e zone fredde

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