albicocco

Domande e Risposte Orto e Frutta

Albicocco

I fiori di albicocco stanno cadendo dalla pianta che non ha nemmeno prodotto dei frutti...scopriamo cosa può essere succcesso con il nostro esperto

di Redazione

07 settembre 2011

Domanda: Albicocco

Ho in vaso cresciuto un albicocco che quest'anno e` fiorito, ma i fiori cadono e non ci sono i frutti. Vorrei cortesemente sapere il perche`. Mi chiamo Enzo Morino e la mia e-mail e` enzo28m@hotmail.com Ringraziandovi, cordiali saluti.

Risposta: Albicocco

Gentilissimo Enzo, la ringraziamo per essersi rivolto a noi in merito al suo problema in merito al problema sulle Sue piante di Albicocco tramite la rubrica dell’Esperto di “Giardinaggio.it”. L’Albicocco (Prunus Armeniaca) è una pianta originaria della Cina, coltivata in Italia per ottenere frutti profumati e saporiti. La pianta raggiunge altezze anche di 5-7 metri, con chioma globosa, foglie verdi dalla forma ovale e fiori bianchi con contorno rosa. La fioritura avviene a Marzo, quindi esposta a danni da gelate tardive. I frutti sono delle drupe globose di colore giallo-arancio, che maturano da maggio a luglio in funzione della varietà. I primi frutti si ottengono dopo 3-4 anni dalla messa a dimora, mentre l’età massima che la pianta può raggiungere sono i 35-45 anni. Molto importante risulta la concimazione, dato che la pianta ha forte richiesta di elementi nutritivi per supportare lo sviluppo di foglie, germogli e frutti. Proprio per questo motivo il problema relativo alla precoce caduta di fiori, in assenza di attacchi parassitari, è da ritenersi legata a squilibri nutrizionali o termici. Assieme a questa considerazione, vi è poi da notare che essendo la Sua una coltivazione in vaso, il terriccio può inoltre aver esaurito tutte le riserve. Distinti saluti.

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Domande frequenti

  • Perché il mio albicocco in vaso perde i fiori senza produrre frutti?
    La caduta prematura dei fiori sull'albicocco, in assenza di parassiti, è generalmente dovuta a due cause principali: squilibri nutrizionali o stress termico. Poiché l'albicocco richiede molti nutrienti per sviluppare foglie e frutti, una carenza nel terreno può causare l'abbandono dei fiori. Inoltre, essendo la fioritura primaverile (marzo), le gelate tardive possono danneggiare i boccioli. Nel caso specifico di coltivazioni in vaso, il substrato potrebbe aver esaurito le sue riserve nutritive, rendendo necessario un intervento di concimazione mirato.
  • Quali sono le caratteristiche botaniche principali dell'Albicocco?
    L'Albicocco (Prunus armeniaca) è un albero da frutto originario della Cina, appartenente alla famiglia delle Rosacee. Raggiunge altezze di 5-7 metri con una chioma globosa. Le foglie sono verdi e ovali, mentre i fiori sono bianchi con sfumature rosa, tipici della primavera. Produce drupe globose di colore giallo-arancio, commestibili e profumate. È una pianta che necessita di pieno sole e terreni ben drenati per svilupparsi correttamente e garantire una buona produzione annuale.
  • Quando matura l'albicocca e quanto vive la pianta?
    La maturazione delle albicocche varia da maggio a luglio, dipendendo dalla specifica varietà coltivata. I primi frutti si ottengono solitamente dopo 3-4 anni dalla messa a dimora della pianta. L'albicocco è una pianta longeva, capace di vivere fino a 35-45 anni, mantenendo una produttività costante se adeguatamente curata. La raccolta deve avvenire quando i frutti raggiungono il colore e la consistenza tipici della varietà scelta.
  • Come concimare correttamente un albicocco per prevenire la caduta dei fiori?
    L'albicocco ha una forte richiesta di elementi nutritivi per sostenere la crescita di foglie, germogli e frutti. Una concimazione equilibrata è fondamentale, specialmente in vaso dove il terreno si esaurisce rapidamente. Si consiglia l'uso di fertilizzanti specifici per agrumi o alberi da frutto, ricchi di azoto, fosforo e potassio, integrando eventualmente microelementi come magnesio e ferro. La somministrazione va fatta in autunno/inverno per preparare la pianta alla fioritura primaverile e in primavera per supportare la fruttificazione.

Scheda Tecnica

Prunus armeniaca

Nome scientificoPrunus armeniaca
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineCina
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, ricco di nutrienti
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraMarzo-Aprile
Altezza5-7 metri
ConcimazioneFrequente e bilanciata, alta richiesta nutrizionale
PotaturaDi formazione e produzione
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiMonilia, baco rosso, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a sbalzi termici e carenze)