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Coltivazione aglio

Coltivazione aglio: a partire dagli spicchi che troviamo in casa si possono ottenere nuove piante di aglio, basta seguire alcune semplici accortezze per ottenere un buon risultato.

di Redazione

29 novembre 2016

Coltivazione aglio: l'irrigazione

Nella coltivazione aglio le annaffiature non devono essere troppo abbondanti. L'aglio, infatti, è una pianta molto resistente che tollera anche periodi in cui l'apporto idrico è limitato. Sono invece molto dannosi gli sbalzi e i ristagni, che possono provocare pericolose patologie fungine, arrivando a rovinare il bulbo irrimediabilmente e, nel peggiore dei casi, addirittura pregiudicando tutto il raccolto. Con le piante di aglio messe a dimora non sarà necessario intervenire se non nei periodi estremamente caldi quando il terreno è completamente secco e asciutto. Anche per l'aglio in vaso vale lo stesso discorso. Potremo, in questo caso, infilare un dito nella terra per verificare, prima di procedere con l'irrigazione, se è asciutta soltanto la superficie, evitando così operazioni non corrette.

Come prendersi cura dell'aglio

L'aglio non viene coltivato a partire dal seme bensì dallo spicchio, proprio quello che preleviamo dal comunissimo aglio da cucina. Sarebbe opportuno preferire un aglio biologico, facilmente reperibile al supermercato nel reparto dedicato o nei negozi specializzati. Questa considerazione è importante poiché alcuni trattamenti chimici nell'aglio non biologico possono avere lo scopo di rallentare lo sviluppo dei germogli che invece ci servono per la coltivazione. Posizioneremo, dunque, il nostro spicchio con la parte germogliata verso l'alto. Ricopriremo con la terra e aspetteremo che la pianta si sviluppi. Seguendo le fasi lunari andrebbe effettuata questa operazione con la luna calante. Il periodo ideale per piantare l'aglio è l'inverno. Avremo cura di distanziare gli spicchi di almeno 15cm uno dall'altro e almeno 30cm sulle file parallele.

Concimazione e terreno

L'aglio si adatta a diverse tipologie di terreno. Nei casi in cui il nostro orto risulti estremamente arido può essere necessario fertilizzare. L'intervento va fatto in precedenza, per evitare che i bulbi entrino in contatto col concime ancora non assorbito dal terreno. L'utilizzo di normale stallatico maturo è ottimale per questo tipo di coltivazione. In alternativa si può ricorrere a un prodotto acquistato presso i vivai specializzati o nei negozi di giardinaggio. Il concime granulare può andare bene per arricchire il terriccio universale ma non è comunque indispensabile. Durante lo sviluppo della pianta non è necessario aggiungere altri tipi di concime, lasciando crescere l'aglio in modo naturale. La cosa più importante è che il terreno assicuri un buon drenaggio. Nei vasi può essere utile ricorrere all'argilla espansa da posizionare sul fondo.

Esposizione, clima, malattie dell'aglio

L'aglio sopporta bene sia brevi periodi di siccità che un clima più rigido della media. Si adatta, dunque, a tutte le latitudini del territorio italiano, potendo essere coltivato con successo oltre le altezze collinari. Come tutte le piante si avvantaggia della presenza dei raggi solari diretti per buona parte della giornata ma cresce bene in tutte le zone dell'orto purché non posizionato all'ombra. Può essere attaccato da malattie fungine che ne possono provocare anche la morte. È sempre consigliabile evitare l'uso di prodotti chimici ricorrendo eventualmente a rimedi naturali. I marciumi che possiamo notare molto spesso derivano da un'eccessiva irrigazione e correggendo la pratica si dovrebbe risolvere il problema. Va considerato che la parte interessante dal punto di vista alimentare è il bulbo e non la parte aerea. Annaffiature troppo abbondanti farebbero crescere proprio la parte aerea a discapito del bulbo.

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Domande frequenti

  • Posso usare l'aglio del supermercato per seminare?
    Sì, ma è fondamentale scegliere aglio biologico. Gli agli convenzionali sono spesso trattati con sostanze chimiche per inibire la germinazione e prolungarne la conservazione, il che impedirebbe ai germogli di svilupparsi correttamente. L'aglio biologico, privo di questi trattamenti, garantisce una migliore vitalità e una crescita regolare degli spicchi una volta interrati.
  • Quando è il momento giusto per piantare l'aglio?
    Il periodo ideale per la messa a dimora è l'inverno. Questo permette alla pianta di adattarsi al clima freddo prima della ripresa vegetativa primaverile. Alcuni giardinieri seguono anche le fasi lunari, preferendo la luna calante per questa operazione, sebbene il fattore climatico stagionale resti determinante per un attecchimento ottimale.
  • Quanto devo innaffiare l'aglio per evitare marciumi?
    Le annaffiature devono essere moderate e mai eccessive. L'aglio teme fortemente i ristagni idrici e gli sbalzi di umidità, che favoriscono pericolose patologie fungine e il marciume del bulbo. Intervieni solo quando il terreno è completamente asciutto, specialmente durante i periodi caldi. In vaso, verifica l'asciugatura dello strato superficiale prima di bagnare.
  • Come devo disporre gli spicchi nel terreno?
    Pianta ogni spicchio con la parte germogliata (la punta) rivolta verso l'alto e coprillo con la terra. Rispetta distanze precise: almeno 15 cm tra uno spicchio e l'altro sulla stessa fila, e 30 cm tra le file parallele. Questa spaziatura è essenziale per permettere ai bulbi di ingrossarsi senza competere per nutrienti e spazio.
  • È necessaria una concimazione continua durante la crescita?
    No, non è necessario aggiungere concimi durante lo sviluppo della pianta. La preparazione del terreno con stallatico maturo o un concime granulare iniziale è sufficiente. Un apporto eccessivo di azoto durante la crescita favorirebbe lo sviluppo della parte aerea (foglie) a scapito del bulbo, riducendo la qualità del raccolto finale.

Scheda Tecnica

Allium sativum

Nome scientificoAllium sativum
FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaGeofita bulbosa
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraGiugno-Luglio (rara in coltivazione)
Altezza30-60 cm
ConcimazioneStallatico maturo o concime granulare in fase preliminare
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSpicchi (bulbilli)
Malattie e parassitiMarciumi radicali, funghi (da eccesso d'acqua)
Difficoltà di coltivazioneFacile