coltivare cipolle

Coltivazione Ortaggi

Coltivazione cipolle

Esistono diverse tecniche per avviare una coltivazione di cipolle: dal seme, dal bulbo o interrando le piantine fatte germogliare nel semenzaio. Vediamo alcuni accorgimenti da seguire.

di Redazione

01 giugno 2018

La semina

La cipolla è un ortaggio che, per crescere bene e svilupparsi, ha bisogno di un clima che non presenti troppe escursioni termiche. È resistente al freddo, ma ha bisogno di alcune ore di luce naturale ogni giorno: quando scegliamo il terreno, è bene dunque tener presente quest'esigenza, e optare per una posizione in cui le piante si trovino esposte al sole. Bisogna anche evitare un terreno troppo compatto: la cipolla ha bisogno di terreno leggero e ben drenante, perché è necessario evitare i ristagni idrici, che farebbero marcire la pianta. Per questo bisogna preparare bene il terreno, vangandolo e fertilizzandolo prima della semina o della piantumazione delle cipolle. Si raccomanda di fare quest'operazione un paio di mesi prima della data prevista della semina. Non è necessario che la vangatura sia troppo profonda, in quanto le radici delle cipolle non affondano molto in profondità: circa venti centimetri saranno sufficienti. Si consiglia di concimare con lo stallatico, che risulta adatto per questo tipo di ortaggi. Si consiglia di mettere a dimora le cipolle alla fine dell'estate e alla fine dell'inverno: questi due intervalli stagionali hanno infatti il clima più adatto per queste piante. Nel caso in cui si sia deciso per la semina, è sufficiente scavare delle buchette poco profonde (circa tre centimetri), per mettervi i semi, che verranno poi coperti con terriccio e annaffiati. Coloro che hanno a disposizione solo un terrazzo o un balcone, sappiano che la coltivazione delle cipolle in vaso è molto difficile, perché questi ortaggi necessitano di molto spazio. Si può decidere comunque di provare con vasi rettangolari molto lunghi, sistemando solo poche piantine in ogni vaso.

Distanza a cui piantare le cipolle

Le buche devono essere distanti circa dieci centimetri (stessa distanza da osservare fra le file). Nel caso in cui si siano invece seminate le piante in un semenzaio, le stesse devono essere estratte quando saranno alte circa quindici centimetri, per essere messe a dimora in buche profonde circa cinque centimetri. Per la messa a dimora dei bulbi, è necessario rispettare la distanza di venti centimetri tra l'uno e l'altro, e di circa trenta fra una fila e l'altra. Questo tipo di coltivazione è consigliato soprattutto per le cipolle da utilizzare fresche.

Famiglia e genere   Liliaceae, Allium
Temperature  Germinazione 0-26°C
Terreno  neutro a tessitura leggera non troppo ricco
Semina  Periodo variabile a seconda della varietà: febbraio-aprile per cipolle industriali; inverno per bulbi
Irrigazione  Irrigare spesso, mantenere umido durante la germinazione, sospendere 3 settimane dalla raccolta
Raccolta  Quando le foglie perdono turgore e si piegano nella parte finale. Periodo variabile a seconda della varietà
Concimazione  Numerose concimazioni minerali in quantità leggere NPK

La crescita

Le cipolle non hanno bisogno di molta acqua. Risulterà quindi necessario annaffiare la nostra coltivazione solo quando il terreno sarà ormai secco, e non ci sarà nessuna traccia di umidità rimasta dalla precedente annaffiatura. Bisogna seguire scrupolosamente questa regola, in quanto le radici della cipolla, che rimangono in superficie, sono particolarmente vulnerabili alle muffe e al marciume: i ristagni d'acqua possono risultare fatali per le piante. Si può aiutare la crescita delle cipolle, dal momento in cui iniziano a germogliare, con un fertilizzante liquido disciolto nell'acqua dell'annaffiatura. Un'altra operazione importante per la corretta crescita delle cipolle è la sarchiatura, con la quale si vanno a eliminare le erbacce infestanti, che nel corso della vita della pianta, nascono fra i germogli. È necessario toglierle, in quanto sottraggono elementi nutritivi alle cipolle. L'operazione può essere fatta a mano (nel caso in cui il terreno coltivato non sia troppo grande) o con un apposito rastrello.

La raccolta e l'essiccazione

Passeranno circa tre o quattro mesi, in base al clima, per poter raccogliere le cipolle. Il segno più evidente dell'avvenuta maturazione è l'ingiallimento dello stelo che fuoriesce dal terreno. Bisognerà aspettare che sia completamente giallo: a quel punto, si potranno raccogliere le cipolle estirpandole con forza dal terreno. Poi dobbiamo provvedere all'essiccazione: semplicemente, è sufficiente lasciare a terra sotto il sole, fino a che lo stelo sarà diventato secco. A quel punto, le nostre cipolle saranno pronte per essere conservate a scopo alimentare: si raccomanda di sistemarle in cassette di legno, in una stanza in cui ci sia ricambio d'aria, e che non sia umida (l'umidità farebbe ammuffire gli ortaggi). Una cantina è l'ideale per conservare questo tipo di ortaggi.

Le malattie

Fra i più grandi nemici della cipolla c'è il marciume delle radici, causato dal ristagno d'acqua nel terreno (per questo dobbiamo accertarci di non irrigare troppo la nostra coltivazione). Ma non è l'unica cosa che minaccia la salute delle nostre cipolle. Queste piante sono infatti preda di vermi che attaccano le foglie, di larve di mosca che mangiano i bulbi dall'interno e di muffe che faranno appassire l'intera pianta. Mentre per il marciume delle radici l'unica cosa da fare è sospendere le irrigazioni, per ovviare agli altri problemi possiamo procurarci dei prodotti specifici, in vendita nei negozi specializzati in articoli di orticoltura. La cipolla è minacciata anche dalla ruggine: un attacco di questo tipo è facilmente riconoscibile dalle macchie giallastre che appaiono sulle stelo verde. È però curabile con un trattamento a base di zinco, da ripetere a cadenza regolare fino a quando la pianta non mostrerà più macchie.

Lo scalogno

Nonostante molte persone siano convinte che Aglio e Cipolla siano due specie differenti, si tratta in realtà di due varietà della stessa specie, almeno dal 2007 anno in cui l'Allium ascalonicum, lo scalogno, è stato riclassificato in Allium cepa var. aggregatum. Lo scalogno è molto simile alla cipolla ma in cucina viene a volte preferito alla classica cipolla per il suo odore meno forte ed intenso specialmente in fase di preparazione e cottura. A differenza della cipolla, che è a bulbo unico, lo scalogno è composto da più bulbi che sono riuniti in un bulbo di maggiori dimensioni. Le principali cultivar di scalogno sono le seguenti: scalogno grigio, scalogno rosa, scalogno giallo e scalogno brunorossastro. In Italia va ricordato uno scalogno molto importante, valido e storico tanto da meritare il riconoscimento IGP, ovvero lo Scalogno di Romagna.

Varietà cipolle

Le cipolle sono delle piante bulbose appartenenti alla famiglia delle Alliaceae coltivate con lo scopo principale di un uso alimentare. Ne esistono numerose varietà che possono presentare caratteristiche organolettiche differenti ed essere più adatte ad alcune preparazioni rispetto ad altre. In Italia le varietà di cipolla coltivate sono molteplici e dipendono anche dal tipo di clima e dalla stagionalità, visto che non tutte crescono nello stesso periodo. Tra le tipologie più comuni e coltivate è possibile trovare, per quel che concerne la stagione primaverile/estiva, la cipolla bianca di Maggio, la grossa piatta d'Italia, una varietà che cresce e si raccoglie nel mese di luglio e si caratterizza per la forma schiacciata; questo tipo di cipolla può avere differenti colori dal bianco al rosso, come accade per una particolare tipologia coltivata in Abruzzo. Altro tipo molto apprezzato è la cipolla tonda di Milano, che si presenta con un bulbo sferico di dimensioni piuttosto grandi, con una buccia rossa e polpa bianca. Tra le varietà autunnali e invernali, invece, le tipologie più apprezzate sono la cipolla dorata tonda, una varietà che ben si presta ad una lunga conservazione e si contraddistingue per la forma tonda e la buccia di colore giallo ambra, la cipolla bianca e la famosa cipolla di Tropea, che si presenta con una buccia di colore rosso intenso, tendente al viola.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare o piantare le cipolle?
    Il periodo varia in base alla tecnica e alla varietà. Generalmente, la semina avviene da febbraio ad aprile per le cipolle destinate alla conservazione industriale, mentre la messa a dimora dei bulbi o delle piantine si effettua meglio a fine estate o a fine inverno, sfruttando climi più miti. Le cipolle da consumo fresco possono essere piantate anche in periodi diversi, ma è fondamentale evitare le ondate di caldo intenso durante la formazione del bulbo.
  • Quanto spazio devo lasciare tra una cipolla e l'altra?
    Le distanze dipendono dal metodo di impianto. Se si seminano i semi direttamente in campo, le piante andranno diradate successivamente. Se si mettono a dimora le piantine nate in semenzaio, le buche devono essere distanti circa 10 centimetri tra loro e tra le file. Nel caso specifico della messa a dimora dei bulbi interi, si consiglia una distanza di 20 centimetri tra un bulbo e l'altro e di 30 centimetri tra le file, specialmente per le varietà da consumo fresco.
  • Come capire quando le cipolle sono mature e pronte per la raccolta?
    La maturità si riconosce principalmente osservando il fogliame. Quando le foglie inferiori iniziano a ingiallire, perdere turgore e piegarsi verso il suolo, la pianta sta terminando il suo ciclo vegetativo e il bulbo ha smesso di crescere. Solitamente passano dai tre ai quattro mesi dalla semina/piantumazione. Al momento della raccolta, si estirpano le piante e si lasciano essiccare al sole diretto finché lo stelo diventa completamente secco per garantire una buona conservazione.
  • Quali sono i principali errori da evitare nell'irrigazione delle cipolle?
    L'errore più grave è il ristagno idrico, che causa rapidamente il marciume delle radici e del bulbo poiché le radici superficiali sono molto sensibili. Bisogna innaffiare solo quando il terreno è asciutto in superficie, mantenendo l'umore costante ma mai zuppo durante la germinazione. Cruciale è sospendere completamente le irrigazioni circa tre settimane prima della raccolta: questo permette al bulbo di asciugarsi correttamente in campo, prevenendo muffe e favorendo la formazione della 'pellicola' protettiva esterna.
  • Lo scalogno è una specie diversa dalla cipolla?
    No, dal punto di vista botanico moderno (dal 2007) lo scalogno (*Allium cepa* var. *aggregatum*) è considerato una variante della cipolla comune (*Allium cepa*). La differenza principale risiede nella struttura: mentre la cipolla classica forma un singolo bulbo, lo scalogno produce un cespo composto da più bulbilli riuniti. Culinarymente, lo scalogno è preferito per il suo aroma meno aggressivo e più delicato, specialmente crudo o in cotture rapide.

Scheda Tecnica

Allium cepa

Nome scientificoAllium cepa
FamigliaLiliaceae (o Alliaceae)
Tipo di piantaPianta erbacea biennale coltivata come annuale, bulbosa
OrigineAsia centrale / Medio Oriente
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo, germinazione 0-26°C
TerrenoLeggero, ben drenante, neutro, non troppo ricco
IrrigazioneFrequente ma moderata; sospendere 3 settimane prima della raccolta per evitare marciumi
FiorituraSecondo anno, ombrelle globose bianche o verdastre (se lasciata andare a seme)
Altezza30-50 cm (fogliame); bulbo variabile in base alla varietà
ConcimazioneStallatico maturo in fase di preparazione terreno; concimi minerali leggeri NPK in crescita
PotaturaNessuna potatura necessaria; rimuovere foglie secche o malate se presenti
MoltiplicazionePer seme, bulbilli (bulbi) o piantine pre-germogliate
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagni), ruggine (macchie gialle), mosca della cipolla, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia; richiede buon drenaggio e spazio adeguato (difficile in vaso)