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Coltivazione lenticchie

La coltivazione delle lenticchie è praticata dal 7000 a.c. grazie alla semplicità del processo produttivo e alla sua grande ricchezza proteica

di Redazione

15 dicembre 2016

Coltivazione delle lenticchie

Le lenticchie sono il legume di più antica coltivazione nella storia dell'agricoltura per la facile adattabilità della pianta anche a substrati molto poveri. Vengono dall'oriente, ma ad oggi le varietà di maggior pregio sono coltivate in Italia: basti pensare alle famose lenticchie di Castelluccio di Norcia, della val di Nievole o di Altamura. Sono piante annuali, che non superano l'altezza di 40 cm. I legumi sono appiattiti e contengono da 1 a tre semi di forma rotonda, che possono avere dimensioni diverse. Le varietà più coltivate in Italia sono quelle con semi di diametro inferiore a 6 mm. Anche il colore dei semi può variare dal giallo-arancio, al grigio-marrone, dal verde al nero in base alla varietà scelta. I terreni più indicati per la coltivazione delle lenticchie sono quelli sabbiosi, ma la pianta si adatta anche a basi argillose, purché si evitino i ristagni d'acqua.

Preparazione del terreno e semina delle lenticchie

La lenticchia è generalmente coltivata in avvicendamento con cereali quali orzo e frumento; il terreno deve essere preparato con l'aratura subito dopo la raccolta del cereale e poi affinato durante l'autunno in caso di semina autunnale, e in autunno e inverno in caso di semina primaverile. Le lenticchie vengono generalmente piantate nel mese di novembre nelle zone a bassa altitudine e tra marzo e aprile ad altitudini più elevate. Si utilizzano circa 300-400 semi per metro quadro, disponendoli a file distanziate circa 20 cm l'una dall'altra. La profondità del seme nel terreno deve essere intorno ai 4 cm per i semi con un diametro inferiore a 6 mm e al massimo di 6 cm per i semi a diametro maggiore. La semina si effettua con le seminatrici da frumento. La concimazione è idealmente effettuata prima della semina della coltura precedente con del letame, ma al momento dell'impianto delle lenticchie si può arricchire il terreno con fosforo e potassio.

Raccolta delle lenticchie

La raccolta delle lenticchie avviene quando la parte aerea della pianta è quasi completamente secca. Per quanto riguarda le piante più basse, la raccolta deve essere effettuata manualmente tagliando o estirpando gli arbusti, che vengono generalmente lasciati essiccare sul campo prima di essere portati sul luogo della sgranatura. Se le piante hanno altezza maggiore è invece possibile procedere con la raccolta meccanizzata della lenticchia tramite mietitrebbia munita di pick-up; le piante vengono poi trasportate in luoghi caldi e asciutti per l'essiccazione. È comunque opportuno non tardare troppo la raccolta perché i semi potrebbero incominciare a perdere colore o essere attaccate da parassiti. Per i terreni a bassa quota si può contare su una resa di circa 1,5/2 tonnellate per ettaro, mentre in altura essa sarà inferiore.

Parassiti e consociazioni

La lenticchia non ha molto potere soffocante rispetto alle erbacce che crescono spontaneamente intorno alla sua pianta, e data la vicinanza tra le file di piante occorrerà estirpare le malerbe a mano per evitare l'insorgere di problemi. Relativamente agli insetti, i coleotteri curculionidi del genere Sitona adulti si nutrono delle foglie, mentre le larve mangiano le radici. Il lepidottero Etiella zinckenella in fase larvale rode i legumi. I semi in magazzino sono esposti all'attacco dei tonchi Bruchus ervi e Callosobruchus chinensis. Altra tipologia di problemi dovuti a funghi e batteri può derivare dal marciume radicale e dalla ruggine. Le piante di lenticchia coltivate in associazione con oliveti, piante da frutto e viti traggono invece giovamento dalla loro vicinanza e a loro volta influenzano positivamente la loro crescita.

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Domande frequenti

  • Quando seminare le lenticchie?
    La semina varia in base all'altitudine e al clima locale. Nelle zone a bassa quota, il periodo ideale è novembre, sfruttando le temperature miti autunnali. Al contrario, nelle aree montane o ad alta quota, la semina va posticipata tra marzo e aprile, attendendo che il rischio di gelate tardive sia superato. È fondamentale preparare il terreno con aratura e affinamento appropriato prima della semina, garantendo un letto di semina fine e compatto.
  • Qual è la distanza corretta tra le file di lenticchie?
    Per una corretta coltivazione, le file di lenticchie dovrebbero essere distanziate circa 20 centimetri l'una dall'altra. Questa spaziatura facilita la gestione manuale delle infestanti, dato che la lenticchia ha scarsa capacità di soffocare le erbe spontanee. Si consiglia di utilizzare circa 300-400 semi per metro quadro. La profondità di interramento deve essere di 4 cm per semi piccoli (<6mm) e fino a 6 cm per semi grandi.
  • Come riconoscere il momento giusto per raccogliere le lenticchie?
    Il momento ottimale per la raccolta si identifica quando la parte aerea della pianta è quasi completamente secca e ingiallita. Raccogliere troppo presto può compromettere la qualità, mentre ritardare espone i semi a perdita di colore o attacchi parassitari. In pianura, la resa può arrivare a 1,5-2 tonnellate per ettaro. La raccolta può essere manuale per piante basse o meccanizzata con mietitrebbia per colture più alte.
  • Quali accorgimenti adottare contro i parassiti delle lenticchie?
    La principale minaccia deriva dalle infestanti; poiché la lenticchia compete poco con le erbacce, è essenziale l'estirpazione manuale frequente tra le file. Tra gli insetti, attenzione ai coleotteri Sitona (foglie e radici) e al lepidottero Etiella zinckenella (legumi). In magazzino, i semi sono vulnerabili ai tonchi (Bruchus). Controllare regolarmente la vegetazione per intervenire tempestivamente e prevenire danni significativi al raccolto.
  • È possibile coltivare le lenticchie in consociazione?
    Sì, le lenticchie beneficiano della consociazione con oliveti, piante da frutto e viti. Questa vicinanza influisce positivamente sulla crescita complessiva dell'agroecosistema, grazie alla capacità delle leguminose di fissare l'azoto nel suolo, migliorandone la fertilità per le colture associate. Inoltre, la rotazione con cereali come orzo e frumento è consigliata per mantenere la salute del terreno e ridurre il carico di patogeni specifici.
  • Che tipo di terreno preferiscono le lenticchie?
    Le lenticchie prediligono terreni sabbiosi o franco-sabbiosi, caratterizzati da un'ottima drenatura. Sono piante molto adattabili e possono crescere anche in suoli argillosi, purché questi siano ben lavorati e privi di ristagni idrici, che causano rapidamente il marciume radicale. Evitare assolutamente terreni pesanti e compatti che trattengono acqua stagnante, fondamentali per lo sviluppo sano dell'apparato radicale e della pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee
Tipo di piantaLegume annuale
OrigineOriente
EsposizionePieno sole
TerrenoSabbioso, ben drenato, evita ristagni
IrrigazioneModerata, evitare eccessi
AltezzaFino a 40 cm
ConcimazioneLetame prima della coltura precedente, P e K all'impianto
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiSitona, Etiella zinckenella, Bruchi, marciume radicale, ruggine
Difficoltà di coltivazioneFacile

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