Litchi maturazione

Frutteto

Litchi

Il litchi cresce nelle zone tropicali e subtropicali. Volendolo coltivare in Italia bisogna riprodurre quelle specifiche caratteristiche climatiche.

di Redazione

20 gennaio 2017

L'umidità e l'irrigazione

L'albero del litchi cresce in condizioni di umidità notevolmente elevata. Per cui bisogna garantire un costante e generoso apporto idrico, che sia sufficiente non soltanto in fase di crescita ma anche e soprattutto per la fruttificazione. Volendolo coltivare in Italia, nelle zone in cui è possibile provare a farlo sviluppare, dovremo pensare a riprodurre un habitat il più possibile simile a quello originario, ovvero con periodi piovosi alternati a periodi caldi ma mai completamente secchi. Potrebbe essere utile, in tal caso, bagnare la base e anche la parte aerea della pianta, in modo che le goccioline riescano a garantire questo tipo di situazione. Il litchi sopporta anche 15-20 giorni di siccità prolungata purché venga mantenuto l'alto tasso di umidità. È tuttavia rischioso tenere l'albero in un terreno troppo bagnato, dove possono crearsi pericolosi ristagni.

Prendersene cura

Le piante di litchi che si possono reperire nei vivai italiani sono: Kwai Mai Pink, Sweetheart, Brewster, Tai-so. L'albero viene coltivato principalmente in Cina e nel sud-est dell'Asia. In Italia non è molto diffuso e solo nelle regioni meridionali si possono trovare coltivazioni dedicate a questa varietà. In genere la moltiplicazione avviene per margotta, facendo radicare un ramo di una pianta adulta all'interno di un sacco per poi tagliarlo e trapiantarlo come fosse un giovane esemplare. La talea e l'innesto sono piuttosto difficili da portare a termine e si sconsiglia anche di partire dal seme, a meno che non si voglia riprodurre una specie particolare. È un albero sempreverde che non necessita di interventi particolari anche se riesce ad adattarsi difficilmente in condizioni differenti da quelle tropicali e subtropicali. L'albero adulto raggiunge circa 10m di altezza.

Terreno ideale

Il terreno per la coltivazione del litchi è sciolto, ben drenante e leggero. Avendo acquistato un esemplare adulto da trapiantare in pieno campo, sarebbe meglio aver preparato la terra con largo anticipo. Vangheremo e zapperemo in profondità, agendo anche sul substrato e cercando di evitare la formazione di zolle dure. Fertilizzeremo con letame maturo e compost biologico. Dopodiché la terra andrà lasciata riposare per assorbire completamente i nutrienti. Quindi scaveremo una buca grande quanto il panetto di terra del litchi. Una volta interrato ricopriremo con altra terra e compatteremo delicatamente. Periodicamente il litchi gioverà di ulteriori interventi di fertilizzazione, sempre utilizzando compost biologico o concime organico ed interrandolo in prossimità della base della pianta. È indispensabile verificare il drenaggio del terreno poiché dovremo intervenire con generose annaffiature che non dovranno tuttavia creare pozzanghere.

Clima e avversità

Difficilmente riusciremo ad ottenere generose produzioni di litchi se non riusciamo a imitare le condizioni climatiche tropicali e subtropicali. Il litchi sopporta anche brevi periodi di freddo, purché non si vada troppo al di sotto dello zero. La pianta giovane tollera male anche temperature di 2°C. L'importante è che l'estate sia particolarmente calda e molto piovosa ma soprattutto umida. La siccità, infatti, di per sé non è un problema mentre il tasso di umidità è condizione indispensabile per il corretto sviluppo. Le principali avversità del litchi sono proprio legate a questo problema. La pianta può essere attaccata da parassiti animali e vegetali che si combattono con prodotti antiparassitari e antifungini specifici, ma se non si rispetta l'alto grado di umidità, avremo un albero che magari riesce a sopravvivere ma non produce frutti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • È possibile coltivare il litchi in Italia?
    Sì, ma solo nelle regioni meridionali e con grandi accorgimenti. Il litchi richiede condizioni tropicali o subtropicali precise: umidità elevata, estati calde e piovose, e assenza di siccità prolungata. In Italia, dove il clima naturale spesso non garantisce questi parametri, la coltivazione è rara e complessa. Bisogna replicare artificialmente l'habitat originale, garantendo costanti apporti idrici e alto tasso di umidità ambientale, altrimenti la pianta sopravvive ma non fruttifica.
  • Come si moltiplica correttamente il litchi?
    La moltiplicazione più efficace e consigliata è per margotta, radicando un ramo di una pianta adulta in un sacco prima del trapianto. Talea e innesto sono tecniche difficili da eseguire con successo. Partire dal seme è fortemente sconsigliato, a meno che non si intenda riprodurre una specie specifica, poiché le piante nate da seme hanno tempi di crescita lunghi e risultati imprevedibili rispetto alle varietà commerciali selezionate.
  • Qual è il terreno ideale per il litchi?
    Il litchi necessita di un terreno sciolto, leggero e soprattutto ben drenante. È fondamentale preparare il suolo con largo anticipo vangando e zappando in profondità per evitare zolle dure. Prima del trapianto, il terreno va arricchito con letame maturo e compost biologico, lasciando riposare la terra per assorbire i nutrienti. Un drenaggio perfetto è cruciale perché, sebbene la pianta richieda molte annaffiature, i ristagni d'acqua sono pericolosi e possono causare marciumi radicali.
  • Quanto resiste al freddo il litchi?
    Il litchi ha una tolleranza limitata al freddo. Gli alberi adulti possono sopportare brevi periodi di temperatura appena sotto lo zero, ma le piante giovani soffrono gravemente già a 2°C. Il fattore critico non è tanto la siccità, quanto l'umidità: se l'aria è troppo secca, la pianta non produce frutti. Per sopravvivere in climi non ideali, è essenziale mantenere un alto tasso di umidità intorno alla chioma e alla base, simulando le piogge tropicali.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineCina e Sud-est asiatico
EsposizionePieno sole, clima tropicale/subtropicale
TerrenoSciolto, leggero, ben drenante
IrrigazioneGenerosa, alta umidità ambientale, no ristagni
AltezzaCirca 10 metri
ConcimazioneLetame maturo e compost biologico periodici
PotaturaNon necessaria, adattamento difficile
MoltiplicazioneMargotta (preferita), innesto/talea difficili, seme sconsigliato
Malattie e parassitiParassiti animali/vegetali legati a bassa umidità
Difficoltà di coltivazioneElevata fuori da climi tropicali