Mandarini cinesi

Frutteto

Mandarini cinesi

Per coltivare con successo i mandarini cinesi è preferibile acquistare direttamente in vivaio una piantina già sviluppata.

di Redazione

16 gennaio 2017

L'irrigazione

I mandarini cinesi per avere una buona produzione di frutti hanno bisogno di irrigazioni frequenti. Si dovranno evitare il più possibile gli sbalzi idrici, cercando di apportare quantitativi costanti d'acqua. Ovviamente le annaffiature delle piante coltivate in pieno campo saranno condizionate dalla piovosità stagionale. In inverno e primavera, infatti, potrebbero essere sufficienti le normali precipitazioni atmosferiche. Se la pioggia si fa attendere per oltre 4-5 giorni di fila dobbiamo annaffiare artificialmente. Per le piante coltivate in vaso ci regoleremo testando la terra e verificando che non sia mai completamente secca ma avendo cura anche di controllare che sia asciutta anche in profondità, infilando un dito nella terra. In estate, ovviamente, dovremo intensificare la irrigazioni con interventi ogni 2-3 giorni.

Come prendersene cura

I mandarini cinesi possono essere coltivati a partire dal seme, dalla talea prelevata da un esemplare adulto o con la tecnica dell'innesto. Tuttavia la scelta migliore è recarsi in un vivaio o in un negozio di giardinaggio e acquistare una piantina già sviluppata, magari carica di frutti. In questo modo sarà sufficiente assicurare le cure necessarie per il mantenimento della vegetazione, semplicemente rispettando le annaffiature e l'esposizione corretta. I tempi di germinazione di semi e il successivo sviluppo, inoltre, sarebbero molto lunghi. Per il trapianto in pieno campo potremo procedere all'inizio dell'inverno, in modo che con la primavera successiva vi sia una completa ripresa vegetativa. Nel mese di maggio opereremo una potatura tagliando polloni che crescono alla base e rami secchi.

Terreno e concimazione

Per la coltivazione dei mandarini cinesi dovremo disporre di un terreno leggero e ben sciolto. Per cui se abbiamo deciso di trapiantare il mandarino cinese in pieno campo dovremo preparare con largo anticipo la terra, evitando la formazione di zolle e cercando di lavorare il substrato fino in profondità. Quando andremo a trapiantare il mandarino cinese dovremo praticare una buca più grossa del contenuto del vaso, interrando tutto il panetto ed aggiungendo un po' di terra alla base della pianta ricompattando con moderazione. La produzione di mandarini cinesi è favorita da concimazioni periodiche a base di fertilizzanti organici, letame maturo o compost biologico. Il terreno per la coltivazione deve essere comunque fertile e anche per la coltivazione in vaso si consiglia di aggiungere del concime granulare al comune terriccio universale.

Esposizione e malattie

Il mandarino cinese può essere coltivato anche in Italia a tutte le latitudini, sia nelle zone costiere che in quelle collinari. È fondamentale, però, che alla pianta venga assicurato l'irraggiamento diretto del sole per buona parte dell'arco della giornata. A differenza dei limoni che in inverno vanno obbligatoriamente ritirati all'interno nelle zone del centro e del nord Italia, il mandarino cinese può affrontare periodi freddi, purché si provveda a proteggerlo, ad esempio con un tessuto apposito. Se lo riteniamo opportuno possiamo comunque metterlo al coperto, tenendolo tuttavia lontano dalle fonti di calore. Il mandarino cinese può essere attaccato da parassiti animali e vegetali e dalla cocciniglia. Possiamo ricorrere a prodotti specifici, acquistabili nei negozi specializzati di giardinaggio. La pianta, però, è abbastanza resistente e sarebbe meglio evitare i prodotti chimici se non strettamente indispensabili.

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Domande frequenti

  • Come devo irrigare i mandarini cinesi per garantire una buona produzione?
    L'irrigazione deve essere frequente e costante per evitare sbalzi idrici che compromettono la resa. In pieno campo, in inverno e primavera, spesso bastano le piogge naturali; intervieni solo se non piove per 4-5 giorni consecutivi. In estate, intensifica le annaffiature ogni 2-3 giorni. Per le piante in vaso, verifica sempre che il terriccio non sia mai completamente secco, controllando l'umidità anche in profondità con il dito, ma evita il ristagno idrico.
  • È necessario proteggere i mandarini cinesi dal freddo invernale?
    Rispetto ai limoni, i mandarini cinesi sono più resistenti al freddo e possono restare all'esterno anche al Centro-Nord Italia. Tuttavia, richiedono protezione durante i periodi di gelo intenso. Utilizza tessuti specifici per coprirla. Se preferisci portarla al riparo, tienila in un luogo luminoso ma lontano da fonti di calore diretti come termosifoni o camini, per evitare stress termici.
  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare o acquistare questa pianta?
    Sebbene sia possibile propagarla da seme, talea o innesto, questi metodi richiedono tempi di germinazione e sviluppo molto lunghi. La scelta ottimale è acquistare in vivaio una piantina già sviluppata, possibilmente già fruttifera. Questo approccio garantisce una crescita più rapida e riduce la fatica iniziale, permettendoti di dedicarti subito alle cure di mantenimento come annaffiature e potature.
  • Quando e come effettuare la potatura dei mandarini cinesi?
    La potatura principale va eseguita nel mese di maggio. L'obiettivo è mantenere la forma della pianta e favorire la salute vegetativa. Intervieni eliminando i polloni che crescono alla base del tronco e tutti i rami secchi o danneggiati. Questa operazione aiuta la pianta a dirigere le energie verso la produzione di frutti e una nuova vegetazione sana per la stagione successiva.
  • Che tipo di terreno e concimazione richiede il mandarino cinese?
    Il terreno ideale deve essere leggero, ben sciolto e fertile. In piena terra, prepara il suolo in anticipo, lavorando in profondità per evitare zolle compatte. In vaso, usa terriccio universale integrato con concime granulare. Per la concimazione periodica, privilegia fertilizzanti organici come letame maturo o compost biologico, che migliorano la struttura del suolo e nutrono gradualmente la pianta.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire i mandarini cinesi?
    La pianta può essere soggetta ad attacchi di parassiti animali e vegetali, con particolare attenzione alla cocciniglia. Essendo una specie piuttosto resistente, si sconsiglia l'uso immediato di prodotti chimici aggressivi. Preferisci interventi mirati e solo quando strettamente necessari. In caso di infestazione, acquista prodotti specifici nei negozi specializzati, optando sempre per soluzioni meno impattanti sull'ambiente circostante.

Scheda Tecnica

FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero/frutto ornamentale
OrigineAsia orientale
EsposizionePieno sole
TerrenoLeggero, ben sciolto, fertile e drenante
IrrigazioneFrequente e costante, evitare sbalzi idrici
FiorituraPrimavera-Estate (non specificato nel testo)
ConcimazionePeriodica con organici (letame/compost) o granulare
PotaturaIn maggio, eliminare polloni basali e rami secchi
MoltiplicazioneSeme, talea, innesto (consigliato acquisto piantina)
Malattie e parassitiCocciniglia, parassiti animali/vegetali vari
Difficoltà di coltivazioneMedia (resistente se protetta dal freddo intenso)