Esposizione Olivo

Olivo

Olivo coltivazione

Olivo coltivazione: la pianta dell'Olivo è una pianta sempreverde originaria del Medio Oriente, con un tronco molto robusto e che può raggiungere i 2 metri in altezza.

di Redazione

03 ottobre 2016

Olivo coltivazione

Il clima ideale per la coltivazione dell'ulivo è un clima poco umido e soprattutto mite, quindi non soggetto a bruschi abbassamenti di temperature. L'esposizione ideale invece è verso sud poiché necessita di molto sole per produrre rapidamente i suoi frutti. E' molto deleterio quindi per la pianta trovarsi in luoghi poco ventilati e soleggiati o trovarsi di fronte a continue gelate perché tutto ciò può portare, nei casi più gravi, anche alla morte della pianta stessa. Per quanto riguarda la siccità invece si può stare tranquilli in quanto ne soffre poco e può resistere senz'acqua per un mese o massimo due. Il terreno su cui mettere a dimora le piante infatti deve essere preferibilmente argilloso e ricco di calcio in modo che non sia mai privo delle sostanze nutritive principali in casi di emergenza.

Preparazione del terreno per l'Olivo

Preparare il terreno per la coltivazione della pianta dell'ulivo non è un'operazione facile. Prima di tutto bisogna liberare il terreno da altre piante in modo da poter poi smuovere il terreno e livellarlo. Una volta fatto ciò si può passare allo scasso del terreno ovvero un'azione atta ad ammorbidire il terreno per far successivamente sviluppare nel modo giusto le radici della pianta. Questa operazione solitamente va effettuata da maggio a giugno con una vanga o con una vangatrice meccanica. Segue poi la fase di concimazione in cui si fornirà al terreno sostanze nutritive utili alla crescita della pianta come fosforo e potassio. A Settembre si potrà finalmente mettere a dimora la piantina ricordandosi poi di ricoprirla con dell'altro terreno con il concime e, a fine mese, innaffiarla abbondantemente.

Cura dell'Olivo e malattie più comuni

Il più grande nemico dell'ulivo, cosi come di molte piante, è il ristagno di liquidi perché favorisce la riproduzione di parassiti e funghi che trovano nell'umidità creata dal ristagno un terreno fertile. Per evitare ciò occorre sistemare la pianta in una zona ben ventilata ed evitare innaffiature troppo frequenti. Ogni dieci anni è opportuno anche ricoprire il fusto con un pennello impregnato di un composto già preparato di calce e solfato di rame che si può facilmente trovare nei negozi specializzati. Se sul tronco troviamo la presenza di licheni o muschi è bene agire subito raschiandoli via con degli strumenti adatti, anche essi presenti nei maggiori negozi ortofrutticoli. Le malattie più comuni sono: la fumaggine che è causata dai fitofagi e si presenta soprattutto nelle giornate estive e la rogna causate invece da periodi troppo piovosi.

Raccolta dei frutti dell'Olivo

A seconda della posizione in cui abbiamo messo a dimora l'olivo, del sole, del clima e della specie, avremo un diverso periodo di maturazione delle olive anche se solitamente si raggiunge tra Novembre e Dicembre. E' importante inoltre distinguere tra olive verdi e olive nere: le prime si devono raccogliere prima della loro maturazione mentre le seconde hanno bisogno di più tempo e si deve attendere che siano mature. Ma quante olive può produrre una pianta? Generalmente possiamo attenderci circa una ventina di kg in un'anno. I metodi utilizzati per la raccolta sono vari, dalla raccolta a mano delle olive chiamata brucatura, alla raccolta delle olive già cadute ed infine attraverso un sistema chiamato pettinatura con cui si scuotono le fronde con un apposito rastrello e sistemando sotto le fronde un telo in modo che quando esse cadranno non sarà necessario raccoglierle una a una.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare l'olivo?
    Secondo il testo, il momento ideale per mettere a dimora la piantina di olivo è a settembre. Prima di questa fase, è fondamentale preparare il terreno eseguendo uno scasso per ammorbidirlo e favorire lo sviluppo radicale. La preparazione del suolo può avvenire tra maggio e giugno, seguita dalla concimazione con fosforo e potassio. A settembre, dopo aver posizionato la piantina e ricoperto le radici con terra mista a concime, è necessario annaffiare abbondantemente per favorire l'attecchimento iniziale.
  • Quanto resiste l'olivo alla siccita e all'acqua?
    L'olivo mostra un'ottima resistenza alla siccità, potendo sopravvivere anche per un mese o due senza irrigazioni. Tuttavia, il suo nemico principale è il ristagno idrico, che favorisce la proliferazione di funghi e parassiti. Per questo motivo, è cruciale garantire un terreno ben drenato e un'esposizione ventilata. Evitare innaffiature troppo frequenti previene malattie come la fumaggine e protegge la salute generale della pianta, bilanciando la sua naturale tolleranza alla mancanza d'acqua con la necessità di evitare l'eccesso di umolità alle radici.
  • Come si raccolgono le olive e quanto producono?
    La produzione media di un olivo è di circa venti chili all'anno. La raccolta avviene generalmente tra novembre e dicembre, ma il periodo esatto dipende dalla varietà e dall'esposizione. Si distinguono olive verdi (raccolte prima della piena maturazione) e nere (raccolte a maturazione completa). I metodi di raccolta includono la brucatura manuale, la raccolta delle olive già cadute a terra o la pettinatura, che consiste nello scuotere i rami con appositi rastrelli facendo cadere i frutti su teli stesi sotto la chioma per facilitarne la raccolta.
  • Quali sono le cure primaverili e autunnali per l'olivo?
    Le cure principali includono la prevenzione dei ristagni idrici e la protezione del tronco. Ogni dieci anni è consigliabile applicare sulla corteccia un composto di calce e solfato di rame per disinfettare e proteggere. Se si notano licheni o muschi sul tronco, questi vanno rimossi tempestivamente mediante raschiatura. Inoltre, in caso di forti piogge, bisogna monitorare la comparsa della rogna, mentre durante le giornate estive calde è vigilare sulla fumaggine causata da fitofagi. Un'esposizione soleggiata e ventilata è essenziale per prevenire queste patologie.
  • Che tipo di terreno serve per l'olivo?
    L'olivo predilige terreni argillosi ricchi di calcio, che garantiscono la presenza di nutrienti essenziali anche in situazioni di stress. Il terreno deve essere lavorato preventivamente: liberato da erbe infestanti, livellato e sottoposto a scasso (da maggio a giugno) per renderlo soffice e permettere alle radici di espandersi correttamente. Questo lavoro preparatorio è considerato complesso ma necessario per assicurare una crescita sana. La corretta struttura del suolo supporta anche la capacità della pianta di resistere a lunghi periodi di siccità.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMedio Oriente
EsposizionePieno sole (preferibilmente a Sud)
Temperatura minimaNon specifica nel testo
TerrenoArgilloso, ricco di calcio, ben drenato
IrrigazioneModerata, resistente alla siccità (fino a 2 mesi)
FiorituraNon specifica nel testo
AltezzaFino a 2 metri (secondo testo), spesso maggiore
ConcimazioneFosforo e potassio (autunnale/preparatoria)
PotaturaNon specifica nel testo
MoltiplicazioneNon specifica nel testo
Malattie e parassitiRistagni idrici, fumaggine, rogna, licheni, muschi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede preparazione terreno e protezione gelo/umidità)

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