Coltivazioni piante ulivo

Olivo

Potare ulivo

Dall'albero di ulivo è possibile raccogliere olive per poi produrre olio o per servirle. Per una crescita sana è necessario potare l'ulivo annualmente

di Redazione

22 dicembre 2016

Utilità della potatura

L'albero di ulivo è una pianta molto diffusa sul territorio italiano, infatti predilige terreni molto aridi per fiorire, mentre la sua crescita è scoraggiata da climi molto umidi. Ideali sono i terreni sabbiosi e argillosi (solo se ben irrigati) o i terreni calcarei. La pianta comincia a dare i primi frutti dopo quattro anni di età, mentre raggiunge il suo periodo più produttivo entro i dieci, quindi in questo periodo è consigliato prendersi molta cura di quest'ultima. La potatura rappresenta un elemento fondamentale per la crescita sana e corretta dell'albero di ulivo. La frequenza con cui bisogna intervenire con quest'operazione dipende da diversi fattori. Generalmente si consiglia di potare alternando gli anni, ma ciò non esclude la possibilità di intervenire annualmente. La frequenza della potatura dipende dalla fertilità del terreno.

Periodi per la potatura

L'intervento di potatura che viene effettuato più spesso è quello di sfoltimento. Questa operazione infatti, agevola il circolo dell'aria tramite la chioma dell'albero e favorisce l'azione della luce solare, garantendo così una salute migliore alla pianta. È consigliabile eseguire gli interventi di potatura durante il corso della stagione invernale (principalmente nel mese periodo tra dicembre e gennaio), soprattutto nel periodo successivo al raccolto, che risulta più prosperoso dopo questa manovra. Per permettere ciò bisogna agire soprattutto sui rami non destinati alla fruttificazione. Dato che la pianta di ulivo soffre particolarmente i climi freddi e umidi, dopo la potatura si può incorrere nel rischio di esporre troppo l'albero alle basse temperature, quindi è possibile anche rimandare lo sfoltimento dei rami durante la primavera.

Tecniche di potatura

La potatura è un'operazione delicata e non deve mai essere improvvisata o ritenuta superflua. Per garantire alla pianta di ulivo una crescita sana e rigogliosa è necessario avere delle buone conoscenze di base e non intervenire in specifici processi se non si hanno delle buone conoscenze. In caso contrario si rischia di danneggiare la struttura dell'albero. Esistono due tecniche principali di potatura: quella manuale e quella meccanizzata. Di solito nelle industrie di coltivazione si procede con il processo meccanizzato, mentre negli impianti di coltivazione individuali si usa la tecnica manuale. I principali attrezzi per la potatura dell'albero sono:- il seghetto, per recidere i rami con un diametro maggiore ai restanti;- la cesoia, per tagliare i rami più sottili;- lo svettatoio (o la scala), per raggiungere i rami più alti.

Procedura

La prima fase del processo di potatura consiste nella recisione di tutti i rami secchi, spezzati o contagiati da funghi o parassiti (per evitarne la loro diffusione). Il taglio del ramo dovrà essere secco e senza lasciare sbavature, mentre se la pianta presenta delle ferite più complesse, occorre trattarle con mastice cicatrizzante (acquistabile nei negozi di giardinaggio), che velocizza i tempi di cicatrizzazione allontanando anche eventuali contagi da funghi e malattie di vario genere. Per eseguire correttamente la potatura bisogna agire soprattutto sui rami che crescono più in alto e all'interno della chioma, dato che i rami esterni sono quelli coinvolti nella fioritura. Una volta terminato l'intervento sui rami secchi si procede allo sfoltimento dell'interno della chioma. Così facendo, la luce solare riesce a passare garantendo ad essa di raggiungere tutti i punti della pianta.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare l'ulivo?
    Il periodo ideale per la potatura dell'ulivo va da dicembre a gennaio, subito dopo la raccolta delle olive. Questo intervallo temporale permette alla pianta di recuperare dalle ferite prima della ripresa vegetativa primaverile. In zone con inverni particolarmente rigidi o umidi, è preferibile anticipare l'intervento alla fine dell'inverno o all'inizio della primavera, evitando così che le grandi aperture sulla chioma esponganola pianta a gelate tardive o a patologie fungine favorite dall'umidità. La potatura estiva è generalmente sconsigliata poiché stimola una nuova crescita sensibile al freddo invernale.
  • Quali sono le tecniche principali di potatura dell'olivo?
    Esistono principalmente due approcci alla potatura dell'ulivo: la tecnica manuale e quella meccanizzata. La potatura manuale, effettuata con cesoie, seghetti e svattei, è la più comune negli oliveti familiari e piccoli impianti, permettendo una selezione precisa dei rami da asportare. Al contrario, la potatura meccanizzata utilizza macchinari specifici ed è riservata agli oliveti industriali su larga scala per ottimizzare i tempi e i costi di gestione. Entrambe le tecniche mirano a mantenere la forma dell'albero e a favorire la produzione di frutti.
  • Come devo curare le ferite dopo aver tagliato i rami?
    Dopo aver reciso i rami, è fondamentale effettuare tagli netti e puliti, senza lasciare sbavature che potrebbero facilitare l'ingresso di patogeni. Per le ferite di maggiori dimensioni, specialmente quelle derivanti dal taglio di branche spesse, si consiglia l'applicazione di mastice cicatrizzante. Questo prodotto accelera la guarigione naturale della corteccia e crea una barriera protettiva contro funghi, batteri e insetti. L'uso del mastice è una pratica essenziale per preservare la salute strutturale dell'albero e prevenire infezioni diffuse.
  • Perché è importante sfoltire la chioma dell'ulivo?
    Lo sfoltimento interno della chioma è cruciale per garantire una buona circolazione dell'aria e una penetrazione uniforme della luce solare. Un'illuminazione adeguata favorisce la fotosintesi e la maturazione delle olive, migliorando qualità e quantità del raccolto. Inoltre, un'aria che circola liberamente riduce l'umidità stagnante all'interno della pianta, diminuendo significativamente il rischio di sviluppare malattie crittogamiche come la fumaggine o la rogna. Si eliminano preferibilmente i rami secchi, malati o quelli che crescono verso l'interno.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineBacino mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoSabbioso, argilloso, calcareo; drenante
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaInvernale (dic-gen) o primaverile
MoltiplicazionePropaggine, innesto, talea
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, verticilliosi, fumaggine
Difficoltà di coltivazioneMedia

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