pomodoro giallo

Orto

Pomodoro giallo

Il pomodoro giallo è una varietà di pomodoro molto apprezzata per via delle sue caratteristiche molto originali, scoprila con noi

di Redazione

27 maggio 2016

Pomodoro giallo

Il pomodoro è il re dei nostri orti: può infatti essere impiegato in un gran numero di preparazioni, sia da cotto sia da crudo e, soprattutto nella cucina italiana, è davvero un elemento indispensabile. Da quando arrivo dal continente americano e cominciò ad essere apprezzato come alimento, sono state selezionate un gran numero di varietà. Ve ne sono di piccolissimi a grappoli (ciliegini, datterini, perini), grandi insalatari (cuore di bue, ramati, costoluti) e di specifici per la produzione di salse e sughi (come gli allungati San Marzano). Fino a poco tempo fa, però, il tratto distintivo era assolutamente il colore: un bel rosso acceso. Negli ultimi anni la curiosità di amatori e consumatori ha portato alla riscoperta di antiche varietà con polpa e buccia dai colori davvero insoliti. Oggi sono disponibili pomodori gialli, arancioni, rosa, bianchi, striati, rosso scuro e addirittura quasi nero. La colorazione diversa non è solo una questione estetica: molti hanno un aroma caratteristico e qualità nutrizionali specifiche. Sono oltretutto molto ricercati per la loro capacità di stupire e rendere un po’ bizzarre le nostre abituali preparazioni.

Caratteristiche

Il nome italiano “pomodoro” fa riferimento al colore preponderante che avevano questi frutti quando arrivarono dall’America e cominciarono ad essere coltivati, principalmente a scopo ornamentale. Ciò ci fa capire che le varietà in questo periodo presenti sul mercato non sono assolutamente una novità, ma erano diventate estremamente rare a causa dell’enorme richiesta di quelle rosse. Grazie agli amatori dilettanti e ad alcune realtà locali, interessate a mantenere antiche varietà, si sta cercando di tornare a coltivare questi pomodori su vasta scala; i ricercatori sono inoltre impegnati nel miglioramento genetico per ottenere cultivar ed ibridi più produttivi, resistenti alle malattie e dal gusto caratteristico. In questo momento i pomodori gialli più comuni (sia nei mercati, sia per la coltivazione) sono quelli di piccola dimensione, a grappolo: ciliegini e perini. In cataloghi di semi molto forniti è però possibile trovare anche insalatari, costoluti o allungati.

Varietà di pomodoro giallo

Giallo del Piennolo del Vesuvio si tratta di una varietà molto antica, descritta per la prima volta alla metà del 1500. Inizialmente fu coltivato presso il monastero di Nola, per poi tornare a diffondersi in tutta l’area vesuviana. È caratterizzato da frutti di piccola dimensione, di forma rotonda, ma leggermente appuntiti. Hanno una buccia molto resistente e soda, che consente anche una lunga conservazione (da appeso). Le piante sono basse e di solito vengono utilizzati sostegni bassi fatti con fili di ferro o reti per piselli. Il sapore è molto caratteristico: dolce e delicato; l’acidità e molto bassa. Ciò consente ottimi abbinamenti per esempio con il pesce. • Giallo pugliese da serbo (‘ponderosa’) pomodoro tradizionale, simile al precedente. Ogni frutto a maturazione pesa circa 30 grammi. Esternamente è giallo, internamente è più rossastro. La buccia è molto spessa e consente la conservazione da appeso o in cassette per tutto l’inverno. Va irrigato pochissimo, ma hanno maturazione lenta (si consiglia la coltivazione solo nelle regioni meridionali). In genere l’interno è piuttosto asciutto e con poca polpa: ciò consente di farcirlo in varie maniere. Altri usi comuni sono da fresco in insalata (tagliato molto sottile) o per preparare sughi e salse. • ’Gold Star’ si tratta di un ibrido di recente introduzione, un ciliegino a grappolo. Ogni singolo frutti è di circa 2,5 cm di diametro, di un bel color giallo oro a maturazione completa. Ha un sapore molto zuccherino e delicato. La pianta ha crescita indeterminata (bisogna quindi pulirla con regolarità dalle femminelle), ha un crescita mediamente vigorosa e la produzione è abbastanza precoce. È quindi adatta alla coltivazione in tutta Italia, tenendo presente che la messa a dimora all’aperto è consigliata da aprile a giugno, mentre la maturazione si prevede da metà giugno ad ottobre. Per ottenere un raccolto abbondante e saporito si consiglia una concimazione autunnale con ammendante organico, seguita all’impianto da fertilizzanti specifici, con dosi importanti di potassio e fosforo e microelementi. Curare particolarmente la prevenzione della peronospora utilizzando rameici. • ’Golden Boy ’anche questo è un pomodoro ibrido. Si tratta di un insalataro a grappolo con singole bacche da circa 150 gr. Ha una maturazione medio-precoce e può essere messo a dimora nei mesi da aprile a giugno. La pianta è indeterminata, necessita quindi di sostegni e pulizia regolare. Le foglie sono di un bel verde scuro e la pianta, nel suo complesso, è abbastanza resistente alle malattie, in particolare al verticillum, al fusarium e ai nematodi. Le bacche si raccolgono quando raggiungono una colorazione giallo acceso: hanno buccia molto sottile e sapore dolce. Ottimo crudo in insalate o in abbinamento ad altre verdure. • ’Perino Giallo’ uno dei più diffusi e comuni in commercio. Molto produttivo e resistente: i frutti sono a grappoli, a lampadina, di un bel giallo acceso, con buccia sottile. Le piante sono a crescita indeterminata e richiedono un supporto da almeno 1.5 metri. Il sapore è molto dolce e poco acido. Sono adatti ad insalate, all’abbinamento a formaggi o come stuzzichino da cocktail. • ’Zebra verde’ pomodoro a grappolo di dimensioni medio-piccole. A piena maturazione assume un colore giallo acceso con evidenti striature verdi. Ha un sapore acido e fresco, adatto alle insalate e all’abbinamento a formaggi delicati. Ottimo anche per la realizzazione di marmellate. • ’Snowberry’ ciliegino, singole bacche da 2,5 cm di diametro di color giallo chiaro quasi bianco. Buccia molto sottile, sapore delicato e dolce. Crescita indeterminata, necessita di supporti e pulizia. • ’Roman Candle’ pomodoro tipico allungato, adatto da crudo in insalata ma anche per sorprendenti salse. Il sapore è dolce e privo di acidità. Crescita indeterminata. • ’Orange Banana’ allungato e dal giallo molto intenso. Le piante sono molto produttive e resistenti. Ottimo per la preparazione di sughi.

Terreno e concimazione

La coltivazione dei pomodori gialli è in tutto e per tutto simile a quella dei pomodori rossi. Ecco qualche suggerimento per ottenere buoni risultati. Terreno e concimazioni Il pomodoro ha un apparato radicale molto profondo (anche 130 cm). Il suolo dovrà quindi essere lavorato a lungo e se possibile arato. L’ideale è farlo già in autunno inglobando una grande quantità di ammendante organico. Al momento dell’impianto si può aggiungere altro compost maturo, oltre a fertilizzanti di sintesi specifici dove risultino abbondanti fosforo e soprattutto potassio. Importanti sono anche boro e manganese che evitano vari tipi di fisiopatie.

IL POMODORO GIALLO
Famiglia, genere, specie  Solanaceae, Solanum lycopersicum
Tipo di pianta  Erbacea perenne coltivata come annuale
Altezza  Fino a 250 cm; può necessitare di sostegni
Manutenzione  Da media ad alta
Necessità idrica  Generalmente alta (alcune varietà non necessitano irrigazioni estive)
Crescita  Veloce
Rusticità  Bassa
Esposizione  Pieno sole
Temperatura ideale  Da 25 a 30°C
Suolo  Ricco, profondo, ben drenato
Concimazione  In autunno organica, poi abbondante potassio e fosforo
Distanza tra le file  70-120 cm
Distanza sulla fila  30-60 cm
Germinazione: giorni-temperatura  5-7 giorni; 20°C
Parassiti  Dorifora, nottua, nematodi, afidi, ragnetto rosso
Malattie crittogamiche  Alternariosi, peronospora, mal del piede, cladosporiosi, septoriosi, marciume apicale

Irrigazione

Ad eccezione delle varietà “da serbo” le irrigazioni devono essere il più possibile regolari, specialmente in estate. Evitiamo però di bagnare il terreno ancora caldo della giornata: è una delle cause della spaccatura dei frutti (che di solito porta in seguito all’avvento di marciumi). Evitiamo inoltre di bagnare le foglie per non favorire le crittogame. Altre cure Tutte le varietà indeterminate necessitano di tutori, di legature e di costanti scacchiature. Molto utile è seguire le piante con regolare distribuzione di rameici. Buona norma è anche rimuovere le foglie che coprono le bacche, per consentire una veloce maturazione. Anche le foglie alla base delle piante dopo un buon sviluppo possono essere rimosse: eviteremo così il pericoloso e continuo contatto col terreno.

IL CALENDARIO DEL POMODORO GIALLO
Semina  Da febbraio ad aprile
Trapianto  Fine aprile-giugno
Raccolta  Giugno - ottobre
Concimazione di fondo e lavorazione del terreno  Novembre

Come ottenere le piantine?

Non sempre questa varietà sono facilmente reperibili. Alcune (Gold Star, Perino Giallo) sono coltivate dai vivaisti e non è difficile acquistarne delle piantine pronte per il trapianto. Altre cultivar sono invece più rare ed è necessario acquistare buste di semi da rivenditori specializzati o tramite corrispondenza. Spesso il numero di semi è davvero limitatissimo (anche solo 15 per bustina) ed è indispensabile trattarli con la massima delicatezza per avere la garanzia del risultato. L’ideale è procedere in germinatoio, ponendo i grani su della carta assorbente e aspettando la germinazione prima di trasferirli nei vassoi alveolari appositi per pomodori. Per ottenere germinazioni veloci e sicure ricordiamoci che il pomodoro necessita di molta luce, calore e umidità. Utilizziamo dei contenitori di plastica trasparente (con piccoli fori) tenendoli su di un termosifone o su di una fonte di calore costante (temperatura superiore ai 20°C), ben esposti alla luce. Appena sarò fuoriuscita la prima radichetta potremo trasferire il singolo seme in una composta soffice, coprendo con vermiculite agricola e vaporizzando spesso. Le piantine saranno pronte per il trapianto in pieno campo quando avranno raggiunto i 20 cm di altezza.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze nutrizionali e gustative tra il pomodoro giallo e quello rosso?
    Il pomodoro giallo si distingue per un contenuto inferiore di licopene rispetto alla variante rossa, essendo ricco di beta-carotene e flavonoidi. Dal punto di vista gustativo, presenta generalmente una minore acidità e note aromatiche più dolci e delicate. Queste caratteristiche lo rendono particolarmente indicato per chi soffre di gastrite o reflusso gastroesofageo, poiché risulta meno irritante per la mucosa gastrica. Inoltre, la sua polpa spesso più soda e la buccia sottile offrono una texture unica, ideale per insalate fresche o abbinamenti con formaggi delicati e pesce.
  • Come si coltivano correttamente i pomodori gialli in orto o vaso?
    La coltivazione richiede esposizione a pieno sole e terreni ricchi di sostanza organica, profondi e ben drenati. È fondamentale effettuare una concimazione di fondo autunnale con ammendante organico e integrare in primavera fertilizzanti ricchi di potassio e fosforo. L'irrigazione deve essere regolare ma mai eccessiva, evitando di bagnare le foglie per prevenire malattie fungine. Le varietà indeterminate necessitano di tutori alti (almeno 1,5 metri), legature periodiche e costanti scacchiature laterali per dirigere l'energia verso la produzione di frutta. La distanza tra le piante dovrebbe essere di 30-60 cm.
  • Quando e come raccogliere i pomodori gialli per garantirne il massimo sapore?
    La raccolta avviene generalmente da giugno a ottobre, a seconda della varietà e del clima. I frutti vanno raccolti quando assumono il loro colore giallo pieno e presentano una consistenza soda ma leggermente cedevole alla pressione. Per le varietà da serbo (come il 'Giallo Pugliese'), si raccogliono ancora verdi o semimaturi per conservarli al buio e al fresco, dove matureranno lentamente. Per le varietà da consumo immediato, è preferibile coglierli al mattino presto, dopo la rugiada, per preservarne l'integrità e il contenuto zuccherino. Tagliare il picciolo con le forbici evita danni alla pianta.
  • Quali sono le varietà di pomodoro giallo più diffuse e adatte ai principianti?
    Tra le varietà più comuni e facili da trovare vi sono il 'Perino Giallo', un ciliegino molto produttivo e resistente, ideale per giardini piccoli o vasi, e il 'Gold Star', un ibrido precoce a grappolo adatto a tutta Italia. Il 'Golden Boy' è un ottimo insalataro resistente a molte malattie comuni. Per chi cerca varietà tradizionali, il 'Giallo del Piennolo del Vesuvio' offre frutti piccoli e saporiti, perfetti per la conservazione. Queste cultivar sono generalmente disponibili come piantine nei vivai o come semi in negozi specializzati, garantendo buone rese anche per chi inizia da zero.

Scheda Tecnica

Solanum lycopersicum

Nome scientificoSolanum lycopersicum
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaErbacea perenne coltivata come annuale
OrigineAmerica
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaDa 25 a 30°C (ideale)
TerrenoRicco, profondo, ben drenato
IrrigazioneRegolare, alta necessità (eccetto varietà da serbo)
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 250 cm
ConcimazioneOrganica in autunno; potassio e fosforo in primavera/estate
PotaturaScacchiatura e rimozione foglie basali necessarie per varietà indeterminate
MoltiplicazioneSemina (febbraio-aprile), trapianto (aprile-giugno)
Malattie e parassitiDorifora, nottua, nematodi, afidi, ragnetto rosso, peronospora, alternariosi
Difficoltà di coltivazioneMedia