vino bianco e nero

Uva

Uva da vino

L'uva da vino è un frutto molto coltivato in Italia, paese che vanta la migliore qualità di uva da vino del mondo e il maggior numero di specie autoctone.

di Redazione

20 ottobre 2016

Caratteristiche generali dell'uva da vino

L'uva da vino si presenta sotto forma di acini, che sono delle piccole bacche di forma sferica, ellittica oppure ovoidale. Il colore, che dipende dal vitigno, può essere invece giallo-verdognolo, roseo, rosso-violaceo, nero e nero-blu. Ad incidere sul colore, in particolare sull'intensità, è l'illuminazione e altri fattori ambientali. Un grappolo di questo tipo può pesare mediamente 150-300 grammi, anche se, in alcuni casi, può arrivare a pesare anche 2 kg (per esempio, i grappoli del Trebbiano toscano hanno questo peso). I grappoli sono poco densi (si dice grappolo ''spargolo''), dove gli acini sono radi e liberi, non attaccati, oppure molto densi (grappolo ''serrato''), in cui gli acini sono pressatissimi fino a schiacciare e deformare l'acino vicino. Generalmente il grappolo ''serrato'', molto denso di acini, è tipico di queste varietà.

Proprietà benefiche

Questo è un frutto molto goloso e generosissimo dal punto di vista nutrizionale. Il frutto è molto ricco di acqua (circa l'80% del totale), ed ha una considerevole quantità di carboidrati (il 15% circa) - fruttosio e glucosio. Inoltre nel frutto son presenti una buona quantità di fibre (2%) e proteine. E infine sali minerali (potassio, fosforo, manganese, rame) e vitamine (la C, la B1, la B2, PP e A). Grazie ai tannini questo frutto presenta buone caratteristiche antiossidanti e antimutogeni, che aiutano a prevenire bene gli effetti dell'invecchiamento della pelle. Anche l'alta concentrazione di polifenoli aiuta la pelle: rimane più giovane, fresca e contrasta la degradazione del collagene e dell'elastina. Infine, ma non per questo meno importante, va sottolineata l'azione dei sali minerali presenti nell'uva, utili per la digestione, per stimolare la secrezione di bile e produrre emoglobina.

La produzione del vino (la vinificazione)

L'uva, attraverso un complesso processo biochimico, viene trasformato in vino. Il processo di trasformazione avviene grazie a dei lieviti contenuti nella buccia degli acini, che trasformano gli zuccheri delle uve in alcol. Esistono diverse procedure per la trasformazione, ognuna ha specifiche caratteristiche ed è attuata a seconda del vigneto e della tipologia del prodotto che si vuole ottenere. Queste tecniche sono sette, ovvero: in bianco, in rosso, con macerazione carbonica, a caldo, continua, in riduzione e di vini rosati. I polifenoli, speciali antiossidanti, si ottengono nella fase di macerazione, che si ottiene nel processo di fermentazione del mosto. Anche la fermentazione del mosto ha dei tempi relativi al tipo di produzione di vini che si intende fare: un vino novello sarà ottenuto con una fermentazione di cinque giorni, mentre un tipo da conservare più a lungo può essere sottoposto anche fino a ventuno giorni di trattamento. Mediamente, 100 g di fruttosio (lo zucchero dell'uva) producono 51 g di etanolo (alcol etilico), con un rendimento del volume del 65%.

Le migliori e più pregiate uve da vino

L'italia ha un record notevolissimo, poiché conta oltre 450 vitigni autoctoni. Citeremo alcuni dei più pregiati e conosciuti. Il Nebbiolo. Ha un acino piccolo, una buccia sottile e un colore violaceo scuro; la sua polpa è dolce e leggermente acidula. Questo vitigno cresce bene su terreno marnoso, ricco di calcio, oppure su terreni argillosi. Nel primo caso produce un vino robusto, mentre nel secondo avremo un prodotto con meno personalità. Da questa varietà vengono fuori i famosissimi Barolo e Barbaresco. Brunello o Sangiovese grosso. Grappoli grandi con acini medio-grandi. Il colore della buccia è violaceo e la polpa rosata. Molto coltivati e pregiati in tutta la penisola. Nero d'Avola. Un vino che è ormai conosciuto e apprezzato a livello mondiale. L'acino è piccolo, zuccherino e resistente al caldo. Molto buona è la componente polifenolica, che, unita ai tannini dolci presenti, dà origine a un vino rotondo e strutturato. Merlot. Prima uva di stagione raccolta. Acini blu-nero, sapore neutro. Da questa varietà è prodotto il famoso ''Petrus''. Cabernet. Il frutto ha una buccia molto resistente e una polpa carnosa. Produce vini di buona struttura, a volte un po' aggressivi ma pregiati.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze nutrizionali tra l'uva da vino e quella da tavola?
    L'uva da vino si distingue principalmente per avere una percentuale di succo inferiore rispetto alla polpa e alle bucce, contenendo concentrazioni molto più elevate di zuccheri semplici (glucosio e fruttosio) necessarie per la fermentazione alcolica. Inoltre, la buccia è spesso più spessa e ricca di tannini e polifenoli, composti essenziali per la struttura, il colore e la conservazione del vino. Al contrario, l'uva da tavola è selezionata per essere dolce, succosa e priva di semi, con una buccia più sottile e commestibile, rendendola ideale per il consumo fresco piuttosto che per la vinificazione.
  • Come funziona il processo di vinificazione per trasformare l'uva in vino?
    La vinificazione è un processo biochimico guidato dai lieviti naturali presenti sulla buccia degli acini. Questi microrganismi consumano gli zuccheri (zucchero dell'uva) producendo alcol etilico e anidride carbonica. Il metodo varia in base al tipo di vino: per i bianchi si spreme subito il mosto separandolo dalle bucce; per i rossi avviene la 'macerazione', dove mosto e bucce restano insieme per estrarre colore e tannini. La durata della fermentazione influisce sul risultato finale: pochi giorni producono vini giovani e freschi, mentre processi più lunghi creano vini strutturati e invecchiabili.
  • Quali sono i benefici per la salute legati al consumo moderato di uva da vino?
    L'uva da vino offre significativi benefici antiossidanti grazie all'alto contenuto di polifenoli e tannini. Questi composti aiutano a combattere lo stress ossidativo, proteggendo le cellule dall'invecchiamento e preservando l'integrità di collagene ed elastina nella pelle. Inoltre, l'elevata presenza di sali minerali come potassio, fosforo e manganese supporta funzioni metaboliche cruciali, inclusa la digestione, la stimolazione della secrezione biliare e la produzione di emoglobina. Le vitamine del gruppo B e la vitamina C contribuiscono ulteriormente al benessere generale, pur ricordando che i benefici derivano dal frutto intero o dal vino consumato con estrema moderazione.
  • Cosa significa quando si definisce un grappolo 'serrato' o 'spargolo'?
    Questi termini descrivono la densità degli acini all'interno del grappolo. Un grappolo 'serrato' è molto compatto, con acini strettamente accavallati e pressati l'uno contro l'altro; questa conformazione può aumentare il rischio di muffe e marciumi perché l'aria circola male tra gli acini. Al contrario, un grappolo 'spargolo' ha acini radi, liberi e ben distanziati, permettendo una migliore aerazione e riducendo i rischi sanitari. La struttura del grappolo è una caratteristica genetica del vitigno e influenza sia la resa produttiva che la suscettibilità alle malattie crittogamiche.
  • Perché il colore dell'uva da vino varia dal giallo-verdognolo al nero-blu?
    Il colore dell'uva dipende dalla varietà (vitigno) e dall'esposizione ambientale. Le uve bianche o giallo-verdognole contengono poca o nessuna antocianina (pigmento rosso/blu) nelle bucce. Le uve rosse e nere sviluppano questi pigmenti durante la maturazione. L'intensità cromatica è fortemente influenzata dall'illuminazione solare: un'esposizione diretta favorisce la sintesi di antociani, rendendo i colori più vividi. Altri fattori come la temperatura, la disponibilità idrica e lo stato di maturazione fisiologica giocano un ruolo cruciale nel determinare la tonalità finale, che è indicatore chiave per la scelta della tecnica di vinificazione appropriata.

Scheda Tecnica

Vitis vinifera

Nome scientificoVitis vinifera
FamigliaVitacee
Tipo di piantaVite rampicante
OrigineAsia occidentale / Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, preferibilmente calcareo o argilloso
IrrigazioneModerata, essenziale in estate e durante l'allegagione
FiorituraPrimavera inoltrata (maggio-giugno)
AltezzaPuò superare i 10 metri se non potata
ConcimazioneFertilizzante bilanciato in primavera, potassio in estate
PotaturaInvernale (alla Guyot, Cordone speronato, ecc.) e verde (estiva)
MoltiplicazioneMargotta, innesto, talea
Malattie e parassitiOidio, peronospora, oidio, fillossera, tignola, moscerino dell'uva
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede gestione fitosanitaria attenta)