Cymbidium fioritura

Orchidee

Cymbidium

Il Cymbidium è una specie di orchidee molto apprezzata, sia come pianta da appartamento, sia come fiore reciso.

di Redazione

14 dicembre 2016

Annaffiare i Cymbidium

I Cymbidium sono orchidee provviste di pseudobulbi, che producono ciuffi di lunghe foglie; il cespo da cui ha origine la pianta tende ad allargarsi progressivamente, diventando ampio e molto rigoglioso. Esistono diverse specie di Cymbidium in natura, diffuse in Africa, Asia e Australia; in vivaio però si trovano quasi esclusivamente le varietà ibride, che hanno quindi necessità colturali assai simili tra loro. Sono piante che amano un terreno umido e fresco, per questo motivo le annaffiature devono essere fornite con grande regolarità, evitando di lasciare il terreno totalmente secco, soprattutto nei periodi più caldi dell'anno. Quindi in primavera e in estate le irrigazioni dovranno essere frequenti, anche quotidiane in caso di caldo siccitoso; nei restanti periodi dell'anno si possono diradare le annaffiature, soprattutto se i vasi sono lasciati in locali freschi, o all'aperto con temperature inferiori ai 15°C. In questi casi si può annaffiare anche solo una volta a settimana.

Coltivare il Cymbidium

Le piante di Cymbidium sono tra le orchidee più semplici da coltivare, perché riescono a sopportare anche temperature molto elevate, superiori ai 30°C, così come quelle basse, con minime notturne vicine ai 10°C. Rispettare l'alternanza delle stagioni è la chiave per fare in modo che le piante di Cymbidium continuino a fiorire nel corso degli anni. La maturazione dei fiori infatti avviene con climi freschi, con temperature inferiori ai 10-15°C; per questo motivo è importante lasciare le piante all'aperto all'inizio dell'autunno, spostandole all'interno della casa solo all'arrivo del freddo, in ottobre o novembre. In ogni caso, fino a che i boccioli floreali non saranno ben sviluppati è consigliabile tenere i vasi con i Cymbidium in una zona non eccessivamente calda, ad esempio in un vano scale non riscaldato. I cespi di pseudobulbi possono essere divisi, per dare vita a più piante; questa operazione si effettua dopo la fioritura, una volta ogni 3-4 anni, per evitare di disturbare eccessivamente il delicato apparato radicale. Si deve avere cura di creare delle porzioni che contengano una buona quantità di radici sane e ben sviluppate.

Concimare i Cymbidium

Le piante di Cymbidium sono epifite, questo significa che in natura non si sviluppano in un terriccio ricco di sali minerali, ma allungano le loro radici sulle rocce o sui rami degli alberi, dove trovano solo qualche foglia in decomposizione, o altro materiale organico. Per stimolare un corretto sviluppo della pianta è bene coltivarla in un terriccio apposito per orchidee, del tutto incoerente, e contenente pezzetti di torba di sfagno o di fibra di cocco, o anche del polistirolo. Non necessitano di enormi quantità di fertilizzante, anche se è bene concimare con regolarità. Si utilizzano fertilizzanti ricchi in azoto nel periodo primaverile, con maggiori quantità di potassio dall'autunno fino all'inizio della fioritura; tali fertilizzanti si possono fornire anche una volta a settimana ma vanno disciolti in dosi minime nell'acqua delle irrigazioni. I fertilizzanti appositamente studiati per le orchidee in genere hanno indicato in etichetta il dosaggio corretto; se si preferisce utilizzare un fertilizzante generico è bene scioglierne solo 1 singolo cl per ogni litro d'acqua.

Parassiti e malattie

In natura i Cymbidium vivono in zone fresche e umide, leggermente ombreggiate; per coltivare al meglio queste piante è bene cercare di replicare tali condizioni anche in appartamento. Prediligono quindi una posizione semi ombreggiata, con luce solare diretta solo nelle ore più fresche del giorno. Si deve fare attenzione soprattutto in estate, quando il sole è più caldo e può causare il totale disseccamento del terreno, particolarmente dannoso per le delicate radici della pianta. I parassiti possono occasionalmente attaccare il Cymbidium, ma una corretta cura colturale può tenere lontani insetti e parassiti fungini. In caso di terreno pesante, poco drenato e sempre inzuppato di acqua le radici e gli pseudobulbi possono venire attaccati da muffe e marciumi. Se coltivati in situazioni scarsamente ventilate o molto asciutte i Cymbidium vengono rapidamente colonizzati dalle cocciniglie, che vanno debellate rapidamente utilizzando appositi insetticidi. Se coltivati in condizioni di scarsa illuminazione, con poche annaffiature e poche concimazioni i Cymbidium produrranno scarso fogliame e avranno un aspetto spento e poco rigoglioso.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il Cymbidium?
    Il Cymbidium richiede annaffiature regolari per mantenere il substrato umido e fresco, evitando assolutamente che si secchi completamente. In primavera ed estate, specialmente durante ondate di calore, le irrigazioni devono essere frequenti, potenzialmente quotidiane. Nei periodi freddi, se la pianta è conservata in ambienti freschi o all'esterno con temperature sotto i 15°C, è sufficiente ridurre le annaffiature a una volta alla settimana per prevenire il ristagno idrico.
  • Qual è il metodo migliore per far fiorire il Cymbidium?
    La fioritura dipende dalla distinzione termica stagionale. Per indurre la maturazione dei boccioli, è fondamentale esporre le piante a climi freschi, con temperature inferiori a 10-15°C, tipicamente tenendole all'aperto all'inizio dell'autunno. Solo quando i boccioli sono ben sviluppati e arriva il freddo intenso (ottobre-novembre), la pianta va spostata in casa. Mantenere i vasi in zone non troppo calde finché i fiori non si formano è cruciale.
  • Che tipo di concime usare e quando?
    Utilizzare fertilizzanti specifici per orchidee diluiti nell'acqua di irrigazione, somministrandoli settimanalmente in dosi minime. In primavera prediligere formulazioni ricche di azoto per favorire lo sviluppo vegetativo. Dall'autunno fino all'inizio della fioritura, passare a concimi con maggiore contenuto di potassio per supportare la produzione floreale. Se si usa un fertilizzante generico, sciogliere solo 1 grammo per litro d'acqua per evitare bruciature alle radici sensibili.
  • Quando e come si moltiplica il Cymbidium?
    La moltiplicazione avviene dividendo i cespi di pseudobulbi, un'operazione da eseguire una volta ogni 3-4 anni, preferibilmente subito dopo la fine della fioritura. È essenziale operare con cautela per non danneggiare l'apparato radicale. Ogni nuova porzione ottenuta dalla divisione deve contenere un numero adeguato di radici sane e ben sviluppate per garantire la sopravvivenza e la ripresa vegetativa della nuova pianta.
  • Quali problemi fitosanitari colpiscono più spesso il Cymbidium?
    I principali rischi derivano da errori colturali: un terreno pesante o mal drenato causa marciumi radicali e attacchi fungini agli pseudobulbi. Condizioni di scarsa ventilazione o aria troppo secca favoriscono l'insorgenza di cocciniglie, da trattare tempestivamente con insetticidi specifici. Inoltre, carenza di luce, annaffiature insufficienti e poca concimazione portano a un fogliame scarso e a un aspetto generale spento e poco vigoroso della pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita con pseudobulbi
OrigineAsia, Africa, Australia
EsposizioneSemiombreggiata, luce indiretta
Temperatura minima10°C
TerrenoSubstrato incoerente per orchidee (torba, fibra di cocco)
IrrigazioneRegolare, terreno umido ma mai zuppo
FiorituraAutunno/inverno (dopo esposizione fresca)
ConcimazioneAzotata in primavera, ricca di potassio prima della fioritura
PotaturaAsportazione fiori appassiti e divisione cespi ogni 3-4 anni
MoltiplicazioneDivisione dei cespi dopo la fioritura
Malattie e parassitiMarciumi radicali, cocciniglie, muffe
Difficoltà di coltivazioneFacile