Anthurium pianta

Piante da interno

Anthurium

L'Anthurium è una pianta coloratissima che richiede limitate cure: le sue poche ma inflessibili richieste riguardano la luce, la temperatura e l'acqua.

di Redazione

04 novembre 2016

Quando, come e quanto annaffiare l'Anthurium

L'Anthurium è una pianta originaria delle regioni tropicali dove il clima è perennemente umido e molto caldo. Per il suo benessere in casa bisogna cercare di ricreare questo tipo di habitat, soprattutto durante l'inverno quando l'impianto di riscaldamento è attivo e l'aria può diventare molto asciutta anche per le persone. In questo caso si può aumentare l'umidità ambientale vaporizzando frequentemente la chioma dell'Anthurium con acqua demineralizzata, operazione da evitare durante la fioritura. In estate va annaffiato abbondantemente, ma senza esagerazioni, l'importante è che la terra nel vaso non resti mai asciutta. Un buon trucco è quello di collocare nel sottovaso dell'argilla espansa oppure del ghiaino, in questo modo le radici non saranno mai a diretto contatto con l'acqua ma questa sarà sempre a disposizione della pianta, anche semplicemente come vapore acqueo. A protezione delle radici si può anche utilizzare del muschio da mantenere costantemente leggermente umido.Per le annaffiature è ideale utilizzare l'acqua piovana, mentre spolverare le foglie con uno straccio umido consentirà loro di respirare meglio.

Come curare l'Anthurium

Mantenere l'Anthurium tra i 16 e i 18°C e assicurarle la giusta dose di umidità è una delle poche cure che questa pianta richiede. E' sensibile al freddo e, in particolare alle correnti d'aria: in estate quindi ben venga la vita all'aperto ma, in autunno, quando gli sbalzi di temperatura cominciano ad essere bruschi, è bene ripararlo. La temperatura, da ottobre fino a primavera inoltrata, non deve disturbare il riposo vegetativo, attestandosi intorno ai 13°C: si evitano così successive fioriture rade e stentate. Ogni due anni e mezzo o tre L'Anthurium potrebbe richiedere un vaso più grande, almeno quando le radici fuoriescono dai fori sottostanti al vaso. In questo caso è bene procedere al travaso, preferibilmente a fine inverno, e si può utilizzare lo stesso terriccio delle orchidee, morbido e poroso e con ph ideale. I fiori potrebbero necessitare di un tutore, poiché il peso tende a ripiegare lo stelo. E' una pianta erbacea, quindi non si pota, ma è meglio eliminare le foglie secche e ingiallite. Infine, per ottenere nuove piantine basta semplicemente suddividere il cespo al momento del rinvaso prestando attenzione che ad ogni germoglio corrisponda almeno un gruppo di radici.

Concimare l'Anthurium

L'Anthurium ha un apparato radicale forte e inspessito, che trae origine dalla sua natura di semi-epifita, e se ne serve per trarre nutrimento dai sali minerali disciolti nell'acqua che assorbe. Nonostante le specie coltivate in casa siano in genere terricole, porzioni radicali possono rimanere affioranti alla superfice e captare vapore acqueo che contribuisce all'apporto di sostanze necessarie. Anche l'acqua piovana sopperisce al fabbisogno di nutrienti grazie alla particolare forma delle parti aeree o a particolari dispositivi che consentono di conservare l'acqua assorbita. L'Anthurium coltivato in casa può essere concimato da aprile a settembre con un fertilizzante liquido ogni due settimane. Le dosi, rispetto a quelle riportate in confezione, possono essere diluite maggiormente. Il concime deve contenere sia i macroelementi (azoto, fosforo e potassio) che i microelementi, ovvero ferro, manganese zinco, rame e boro. L'Anthurium invece viene danneggiato dal calcio. Per questo si consiglia di usare sempre acqua piovana per le annaffiature, oppure demineralizzata.

Esposizione, malattie principali e rimedi

L'Anthurium è capace di una fioritura prolungata a patto di non fargli mai mancare la luce, rigorosamente diffusa e mai diretta. Attenzione alle finestre: mai dimenticare che il vetro accentua l'irraggiamento. Esposizioni troppo in ombra, al contrario, influiscono negativamente sulla fioritura, in estate e all' aperto, invece, una posizione non troppo assolata, rinfrescata dalla presenza di fogliame sarà l'ideale. Quanto alle malattie, i problemi maggiori vengono dalla cocciniglia che si manifesta con una nuvola bianca di filamenti sulla pagina inferiore della foglia. Le intersezioni vanno periodicamente controllate e al primo segno d'infestazione, si può rimuovere l'insetto e la sua melata con un batuffolo di cotone e alcool. Altro nemico dell'Anthurium è il Tripide. Il piccolissimo insetto trafigge la foglia, succhia la linfa e deforma la lamina di fiori e foglie. La lotta può essere solo preventiva o basata sulle trappole cromatiche, inserendo tra le foglie dei cartoncini azzurri e imbevuti di colla. Infine, un substrato arioso, che non resti troppo umido, preserverà la struttura delle radici, stimolandone attività e sviluppo e impedendo la proliferazione di parassiti fungini.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare l'Anthurium per evitare marciumi?
    L'Anthurium ama l'umidità ma odia i ristagni idrici. Annaffia abbondantemente in estate mantenendo il terreno sempre leggermente umido, ma assicurati che l'acqua non ristagni nel sottovaso. Un metodo efficace è posizionare argilla espansa o ghiaino nel sottovaso: le radici non toccheranno l'acqua direttamente, ma sfrutteranno l'evaporazione per assorbire umidità. In inverno riduci le irrigazioni, permettendo al substrato di asciugarsi leggermente in superficie. Usa sempre acqua piovana o demineralizzata, evitando quella calcarea che danneggia l'apparato radicale.
  • Qual è la temperatura ideale per l'Anthurium?
    Durante il periodo vegetativo estivo, mantieni la pianta tra i 16 e i 18°C. È fondamentale proteggerla dalle correnti d'aria fredde. Da ottobre a primavera inoltrata, per favorire il riposo vegetativo e prevenire fioriture stentate, abbassa gradualmente la temperatura portandola intorno ai 13°C. Evita sbalzi termici bruschi. Se la tieni all'aperto in estate, scegli una posizione fresca e ombreggiata, riparandola prima dell'autunno quando le temperature iniziano a scendere rapidamente.
  • Quale luce necessita l'Anthurium per fiorire bene?
    L'Anthurium richiede luce rigorosamente diffusa e mai diretta. L'esposizione diretta al sole, specialmente attraverso vetri che amplificano l'irraggiamento, brucia le foglie. D'altra parte, posizioni troppo buie compromettono la fioritura. La soluzione ideale è una zona luminosa ma filtrata, come vicino a una finestra con tenda leggera o in un angolo luminoso della stanza. In estate, all'aperto, prediligi posizioni sotto alberi o siepi che offrono ombra parziale e aria fresca.
  • Come concimare correttamente l'Anthurium?
    Concima dall'inizio di aprile fino a settembre utilizzando un fertilizzante liquido specifico per piante verdi o da fiore, somministrandolo ogni due settimane. Diluisci il concime leggermente più del consigliato in etichetta per evitare bruciature radicali. Assicurati che il prodotto contenga macroelementi (azoto, fosforo, potassio) e microelementi (ferro, manganese, zinco, rame, boro). Evita assolutamente concimi ricchi di calcio, che sono tossici per questa pianta. Durante il riposo invernale sospendi la concimazione.

Scheda Tecnica

Anthurium

Nome scientificoAnthurium
FamigliaAraceae
Tipo di piantaErbacea semi-epifita
OrigineRegioni tropicali americane
EsposizioneLuce diffusa, mai diretta
Temperatura minima13°C (riposo vegetativo)
TerrenoTerriccio morbido, poroso, pH ideale (simile a orchidee)
IrrigazioneAbbondante in estate, terreno mai asciutto; umidificare chioma
FiorituraProlungata, favorita da luce adeguata e temperature stabili
ConcimazioneDa aprile a settembre, fertilizzante liquido ogni due settimane
PotaturaNessuna potatura, eliminare solo foglie secche/ingiallite
MoltiplicazioneDivisione del cespo durante il rinvaso
Malattie e parassitiCocciniglia, Tripidi, marciume radicale da eccesso di umidità
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo umidità e temperatura)

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