Anisodontea

Perenni

Anisodontea

Piante pereni o piccoli arbusti di origine africana, strettamente imparentati con la Malva; producono una vegetazione fitta, che per tutti i mesi caldi si riempie di piccoli fiori bianchi, striati di rosso o rosa

di Redazione

08 febbraio 2016

Generalità Anisodontea

L'Anisodontea è un genere che conta alcune specie di piante perenni, o piccoli arbusti, originari dell’Africa meridionale; nel corso degli anni possono raggiungere i 90-120 cm di altezza. Producono fusti eretti, scarsamente ramificati, che danno origine ad un ciuffo denso e abbastanza compatto; le foglie sono trilobate, rugose e con margine dentellato, di colore verde scuro, leggermente aromatiche. Dalla primavera inoltrata fino ai primi freddi autunnali, produce piccoli fiori piatti, simili ai fiori del pesco, nei toni del rosa e del bianco, delicatamente profumati. I fiori sbocciano lungo i fusti, all’ascella fogliare. Esistono varietà con i fiori particolarmente colorati, ed anche a foglia grigia. Per mantenere la pianta ben compatta e favorire lo sviluppo di nuove ramificazione, con conseguente abbondanza di fiori, è bene accorciare i rami di circa un terzo, all’inizio della primavera, evitando di tagliare fino al legno vecchio.

Esposizione e annaffiature

Le anisodontee sono specie che si coltivano al sole, anche se possono svilupparsi senza problemi in luoghi che godono di una leggera ombra. Sopportano brevi gelate di lieve entità, ma nei luoghi con inverni molto freddi è consigliabile coprire tutta la parte aerea, per evitare i danni del gelo e permettere cosi alla pianta di mantenersi anche quando le temperature sono difficili. Volendo è anche possibile coltivare le anisodontee in vaso, e riporre i contenitori in serra temperata o in casa durante la stagione fredda. Per quanto riguarda le annaffiature, queste vanno eseguite da da marzo a settembre abbastanza regolarmente, lasciando sempre asciugare alla perfezione il terreno tra un’annaffiatura e l’altra; ricordiamo che queste piante sono di origine africana, e quindi sopportano senza problemi la siccità. Durante i mesi freddi possiamo evitare di annaffiare.

Terreno e moltiplicazione

Si sviluppano in qualsiasi terreno purché non troppo pesante e molto ben drenato; nel mettere a dimora queste piante ricordiamo di aggiungere della sabbia al terreno, per evitare il formarsi di ristagni idrici. Durante la stagione vegetativa aggiungere all’acqua delle annaffiature un concime per piante da fiore, ogni 10-15 giorni. Se desideriamo riprodurre la pianta, in estate inoltrata asportiamo gli apici dei rami che non hanno prodotto fiori, e facciamoli radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, evitando di farlo asciugare fino ad avvenuta produzione di radici. In primavera è possibile seminare i piccoli semi, già a febbraio-marzo, tenendo i semenzai in luogo protetto dal freddo e dal sole diretto.

Parassiti e malattie

L'anisodontea, soprattutto se tenute in serra o in casa e durante l’estate teme lo sviluppo degli acari. Si tratta di fatto di minuscoli animaletti non più grandi di qualche millimetro, simili ai ragni ma molto più ridotti capaci di infestare intere specie di piante. Il corpo è tondeggiante e di colore giallo arancione. Le femmine presentano dimensioni maggiori rispetto ai maschi. Le specie colpite perdono il loro vigore originario dopo che gli acari hanno punto la superficie delle foglie nutrendosi della loro linfa.

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Domande frequenti

  • Come potare l'Anisontea per avere più fiori?
    Per mantenere la pianta compatta e stimolare la fioritura, effettua un taglio leggero all'inizio della primavera. Accorcia i rami di circa un terzo della loro lunghezza, ma evita di tagliare fino al legno vecchio, poiché la pianta emette nuovi getti dai rami giovani. Questa operazione favorisce lo sviluppo di nuove ramificazioni laterali, aumentando significativamente il numero di fiori prodotti durante la stagione calda.
  • L'Anisontea resiste al gelo invernale?
    L'Anisontea sopporta brevi gelate di lieve entità, ma non è completamente rustica nelle zone con inverni rigidi. Nei climi freddi, è fondamentale proteggere la parte aerea della pianta con pacciamatura o teli antighielo per evitare danni letali. In alternativa, puoi coltivare la pianta in vaso e spostarla in serra temperata o in ambiente domestico durante i mesi invernali, garantendole comunque luce sufficiente.
  • Quanto spesso innaffiare l'Anisontea?
    Dalla primavera (marzo) all'autunno (settembre), innaffia regolarmente ma con cautela: lascia sempre asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. Essendo originaria dell'Africa, questa pianta tollera bene la siccità e soffre i ristagni idrici. Durante i mesi freddi, interrompi quasi totalmente le irrigazioni per evitare marciumi radicali, dato che la pianta entra in uno stato di riposo vegetativo.
  • Come si moltiplica l'Anisontea per talea?
    La moltiplicazione per talea avviene meglio nella tarda estate. Preleva gli apici dei rami che non hanno ancora prodotto fiori. Inserisci questi apici in un substrato misto composto da parti uguali di torba e sabbia. Mantieni il terriccio costantemente umido (senza inzupparlo) finché non si sviluppa il nuovo apparato radicale. Questo metodo garantisce piante geneticamente identiche alla madre e fioriscono rapidamente.

Scheda Tecnica

FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaPerenne o piccolo arbusto
OrigineAfrica meridionale
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoSciolto, ricco, ben drenato
IrrigazioneRegolare da marzo a settembre; moderata d'estate
FiorituraPrimavera inoltrata-autunno
Altezza90-120 cm
ConcimazioneConcime per piante da fiore ogni 10-15 giorni in vegetazione
PotaturaTaglio leggero rami di 1/3 a inizio primavera
MoltiplicazioneSemina (febbraio-marzo) o talee apicali (estate)
Malattie e parassitiAcari (specialmente in serra/casa)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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