Rincospermum fiorito

Perenni

Rincospermum

Il rincospermum, detto anche falso gelsomino, è una sarmentosa sempreverde perenne dalle candide e copiose fioriture, simili a quelle del gelsomino.

di Redazione

30 dicembre 2016

Come e quando irrigare

Il rincospermum (Trachelospermum jasminoide), della famiglia delle Apocynaceae, è un rampicante perenne nativo di Cina e Giappone. E' anche detto falso gelsomino, per via dei fiori bianchi e profumati molto simili a quelli del gelsomino, che sbocciano, con una fioritura davvero rigogliosa, in maggio-giugno. La pianta fiorisce poi una seconda volta in agosto, anche se più modestamente. Il rincospermo cresce a velocità ridotta nei primi anni di vita, per diventare ben più vigoroso intorno al quarto o quinto anno. La chioma, dal folto fogliame verde scuro, si presta bene per creare schermate verdi su balconi, muri, e ovunque possa svilupparsi un rampicante coltivato. Fra le cure che richiede ci sono le annaffiature, che il rincospermum vuole frequenti (anche giornaliere) e copiose per tutta la bella stagione. In inverno al contrario occorre bagnare solo se non riceve pioggia, o in caso di lunga siccità. Quando le irrigazioni vengono trascurate, tipicamente il falso gelsomino non mostra foglie secche, ma soltanto una certa opacità ed abbassamento delle stesse. Questo però non deve rassicurare: occorre bagnarlo subito. Troppa umidità invece porta arrossamento di alcune o molte foglie.

Come prendersene cura

Le cure colturali del rincospermum richiedono la messa a dimora in un terreno ricco di humus e ben drenato, quindi, ad esempio, un terriccio con un'alta percentuale di torba mischiato ad argilla. Se coltivato in vaso, che questo sia capiente, in larghezza come in profondità. Trattandosi di un rampicante, il cambio di vaso è difficile, conviene quindi optare fin da subito per un modello di dimensioni adatte, rinnovando poi gli strati superficiali del terriccio ogni anno. Idem per il supporto sul quale si arrampicherà il rincospermum. La moltiplicazione può avvenire per talea apicale (prelevata nella stagione estiva), facendola radicare in acqua. A radicazione ottenuta si inserisce in un piccolo vaso con terra leggera ma fertile, da tenere in ambiente fresco e luminoso. La primavera successiva si può infine mettere a dimora la nuova piantina. Va detto che nel caso del rincospermum non sempre l' operazione riesce; questo, unito al fatto che si tratta di una pianta economica e che da giovane cresce lentamente, può far propendere per l'acquisto. Per quanto riguarda le potature, anche se il falso gelsomino le tollera bene, conviene farle nella bella stagione ma non durante le fioriture.

Come e con quali prodotti concimare

Il rincospermum è una sarmentosa dal fabbisogno di sostanze nutritive piuttosto elevato, quindi oltre a fornirle un terriccio fertile, dalla primavera fino a settembre occorre somministrare un concime a cadenza regolare, su base settimanale, oppure, in caso di pianta coltivata in terra, al limite ogni 10 giorni. I prodotti indicati per la concimazione del rincospermum sono quelli per piante verdi. Fra questi, meglio scegliere concimi liquidi, da diluire, nelle dosi indicate sull'etichetta del prodotto (o eventualmente inferiori, mai superiori), nell'acqua dell'annaffiatura. Qualora si preferiscano concimi granulari, questi vanno invece somministrati una volta al mese. Il Trachelospermum jasminoide, infine, necessita di un buon quantitativo di ferro, che raramente riesce a trovare nel terreno in cui cresce, in particolare se coltivato in vaso. Due-tre volte all'anno, nella stagione calda, occorre quindi effettuare una concimazione a parte con ferro chelato.

Esposizione, malattie e rimedi

Il rincospermum può essere coltivato sia in pieno sole che a mezz'ombra, ma in quest'ultimo caso le fioriture saranno meno abbondanti. Inoltre, pur essendo una pianta robusta e adattabile, in generale non ama esposizioni troppo ventilate.Entro certi limiti, per brevi periodi si adatta a climi anche estremi; solo in caso di gelate prolungate potrebbe risentirne notevolmente, fino a morire. Se si prospetta questa evenienza, quindi, si dovrebbe cercare di ricoverarlo in posizione riparata, nel caso sia impossibile è bene provvedere a pacciamare il terreno. Le malattie del rincospermum sono per fortuna abbastanza rare; occasionalmente possono capitare infestazioni da insetti: afidi, cocciniglia cotonosa, mosca bianca e ragnetto rosso. Per rimediare si può utilizzare un insetticida spray ad ampio spettro, ma, oltre ad essere nocivo per l'ambiente ed insetti utili (api incluse), può compromettere la fioritura. In alternativa si può impiegare il piretro, irrorando la pianta al tramonto o nelle giornate coperte, oppure si può optare per la prevenzione con rimedi naturali quali il tè forte non diluito, da spruzzare ogni 15 giorni e dopo le piogge (che lo eliminano dalle foglie).

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Domande frequenti

  • Quando e come devo innaffiare il falso gelsomino?
    Durante la stagione calda, il rincospermum richiede annaffiature frequenti, possibilmente giornaliere, e copiose per mantenere il terreno umido ma non zuppo. In inverno, limita le irrigazioni: bagna solo se non piove o in caso di lunghi periodi di siccità. Attenzione ai segnali della pianta: se le foglie perdono lucentezza e si abbassano, significa che ha sete e va irrigata immediatamente. Al contrario, un eccesso di umidità può causare arrossamenti sulle foglie.
  • Qual è il miglior terreno e vaso per coltivare il Trachelospermum?
    Il falso gelsomino predilige un substrato ricco di humus e ben drenato. Una buona miscela può includere torba e argilla. Se coltivato in vaso, scegli contenitori ampi sia in larghezza che in profondità, poiché la pianta diventa vigorosa e il trapianto è complesso. È consigliabile partire subito con un vaso di dimensioni adeguate alla maturità della pianta e rinnovare solo gli strati superficiali del terriccio annualmente per evitare stress radicali.
  • Come e quando concimare il falso gelsomino?
    Questa pianta ha un elevato fabbisogno nutrizionale. Da primavera a settembre, somministra un concime per piante verdi regolarmente: settimanalmente se usi quello liquido (diluito secondo etichetta o leggermente meno) o mensilmente se preferisci i granulari. È fondamentale integrare ferro chelato due-tre volte l'anno, specialmente in estate, poiché il ferro spesso manca nel terreno, soprattutto in vaso, prevenendo clorosi fogliari.
  • Il falso gelsomino resiste al freddo e alle gelate?
    Il Trachelospermum jasminoides è robusto ma non tollerante alle gelate prolungate. Può adattarsi a brevi periodi di clima estremo, ma temperature sotto zero sostenute possono ucciderlo. Nelle zone fredde, proteggi la pianta ricoverandola in posizioni riparate o, se coltivata a terra, applicando uno spesso strato di pacciamatura alla base per isolare le radici dal gelo invernale.
  • Come posso prevenire e curare i parassiti del falso gelsomino?
    Sebbene raro, il falso gelsomino può subire attacchi di afidi, cocciniglia, mosca bianca o ragnetto rosso. Evita insetticidi chimici ad ampio spettro che danneggiano api e impollinatori. Preferisci il piretro naturale, da applicare al tramonto o con cielo coperto. Per la prevenzione, usa tè forte non diluito spruzzato ogni 15 giorni e dopo le piogge: questo rimedio naturale crea una barriera repellente efficace contro gli insetti nocivi.

Scheda Tecnica

Trachelospermum jasminoides

Nome scientificoTrachelospermum jasminoides
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaSarmentosa sempreverde perenne
OrigineCina e Giappone
EsposizionePieno sole o mezz'ombra; evita venti forti
Temperatura minimaSensibile alle gelate prolungate; necessita protezione in inverno
TerrenoRicco di humus, ben drenato (es. torba + argilla)
IrrigazioneFrequenti e copiose in estate; ridotte in inverno se asciutto
FiorituraMaggio-giugno (abbondante) e agosto (modesta); fiori bianchi profumati
ConcimazioneSettimanale (liquido) o mensile (granulare) da primavera a settembre; integrazione ferro chelato
PotaturaNella bella stagione, evitando il periodo di fioritura
MoltiplicazioneTalea apicale estiva radicata in acqua
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia, mosca bianca, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia; crescita lenta nei primi anni

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