caprifoglio

Rampicanti

Caprifoglio rampicante

Col termine caprifoglio si indicano le specie di Halliana e Chinensis che sono piante che fanno parte della Lonicera japonica e crescono in Giappone, Cina e Corea.

di Redazione

26 marzo 2018

Il Caprifoglio rampicante

Col termine caprifoglio si indicano le specie di Halliana e Chinensis che sono piante che fanno parte della Lonicera japonica e crescono in Giappone, Cina e Corea. Il Caprifoglio rampicante è ricercatissimo perché è un rampicante rigoglioso e robusto che ha il dono di attorcigliarsi da solo su di un supporto ed è pari ad una liana con crescita molto rapida. Può raggiungere quattro cinque metri d’altezza e produce fiori profumatissimi che ad Ottobre, raggiungono l’apice della bellezza, dovuta anche al colore verde smeraldo delle foglie. Questa pianta ornamentale così bella e spontanea, viene largamente coltivata specialmente nelle ville e nei giardini dove si vuole apportare una decorazione ornamentale ma non solo su griglie supporti e graticci ma anche su alberi dal tronco non perfettamente estetico oppure su pergolati o archi che devono abbellire un ingresso. Purtroppo questa pianta non può essere abbinato ad altre piante perché essendo così prorompente, rischia di soffocare qualsiasi specie di pianta si avvicini,. L’unico modo per farlo stare in compagnia di altre piante, è quello di piantare ai suoi piedi delle piante basse che possono servire solo come ornamento ulteriore ma non debbono arrampicarsi. Tali piante come le clematidi, e le ortensie rampicanti, hanno un piccolo sviluppo e decoreranno solo la base della pianta, senza per questo subire dei pericoli.

Coltivazione

I vivai vendono le piantine in piccoli vasi. Quando li acquistiamo, dobbiamo tenerli a dimora se non è il periodo per piantarli infatti vanno messi in giardino o in vasi più grandi, solo da Settembre a Maggio. Il terreno deve essere ben fertilizzato e ricco di humus. Benchè la pianta fiorisca abbondantemente in presenza di luce, preferisce una zona non troppo esposta al sole, anzi, soffre se è troppo esposto ai raggi solari. Meglio se lo collochiamo in un luogo dove gli arrivano i raggi solari ma nello stesso tempo la pianta stia al fresco. Prima di piantarlo in giardino, bisogna scavare un buca ben libera da sassi e da altri pezzi di materiale e possibilmente bisognerebbe mettere sul fondo della buca, uno strato di letame e se non è possibile, poniamo uno strato di cornunghia torrefatta. Intanto la pianta va posta per un’oretta in un secchio colmo d’acqua in modo che le sue radici si umidiscano per bene. La buca che dovrà essere larga 50 centimetri, dovrà essere ricoperta di terra appena il caprifoglio sarà piantato e poi di ghiaia e argilla espansa. Infine bisogna annaffiare abbondantemente la pianta in modo che le radici attecchiscano al terreno.

Come potare e mantenere in buona salute i caprifogli

I Caprifogli non sono esigenti ma pretendono una costante innaffiatura specialmente se si tratta di giovani esemplari che vogliono attecchire perfettamente le radici alla terra. Quando la pianta ha la terra molto secca, possono volerci anche 20 litri d’acqua per ristorarla. Il concime va messo non appena la pianta comincia a fiorire per renderla ancora più bella e fiorente. La pianta solitamente non teme i parassiti ma se non la innaffiamo costantemente, con la terra arida è possibile che abbia un’invasione di funghi che attaccano le foglie facendole accartocciare ed è possibile che sul caprifoglio si formi una patina biancastra simile ad un velo. Dovremmo allora usare gli stessi prodotti che si usano per i rosai effettuando la cura ogni 10 giorni e se la pianta è attaccata da pidocchi, si dovrà ricorrere ad un potente insetticida. La pianta non richiede nessuna potatura, se vogliamo possiamo tagliare i rami troppo lunghi quando occorre.

Fitoterapia

Le foglie ed i fiori della pianta vengono usate in erboristeria perché contengono glucosidi. Sia i fiori che le foglie, vengono raccolti di mattina tardi quando non sono più bagnati di rugiada e lontano dai centri abitati dove facilmente fiori e foglie potrebbero essere stati contaminati da agenti atmosferici e da smog di fabbriche. I fiori vanno essiccati su graticci tenuti in un posto ventilato e girati continuamente, Con circa tre grammi di fiori secchi si prepara una tisana per la tosse e con 50 grami di foglie essiccate, si può preparare un decotto per effettuare gargarismi e dare sollievo alla bocca dolorante o alla gola infiammata.

Potatura

Il caprifoglio rampicante è una pianta molto vigorosa in grado di crescere anche di molto nell'arco di un anno. Se la pianta trova le condizioni ideali infatti riesce a fare delle crescite notevoli, anche di 4-5 metri nello stesso anno. Risulta evidente quindi che una crescita del genere, all'interno di un giardino o sul muro di una casa deve essere per forza di cose contenuta con degli interventi se non si vuole essere sommersi dal verde del caprifoglio nel giro di qualche anno. Ecco allora che la potatura diventa un intervento indispensabile al quale vale la pena dedicare un po' di attenzione se si vuole coltivare la pianta in maniera corretta. La potatura deve essere più che altro contenitiva e deve andare a ridurre le dimensioni della pianta rampicante. Un tipo di potatura che si pratica, specialmente per quelle piante rampicanti che non devono superare un altezza superiore ai 2-3 metri, è la potatura a 10-20 centimetri dal suolo che solitamente viene fatta a fine inverno. In questi casi la pianta impiegherà almeno due anni prima di riformare dei rami complessi e ampi.

Fiore di caprifoglio

Il Caprifoglio è una delle rampicanti più apprezzate per via del suo splendido fiore. In effetti il fiore, oltre ad essere colorato e bello esteticamente è anche presente in una serie di colori differenti tutti molto belli e validi dal punto di vista ornamentale. Il fiore sboccia fra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno a seconda delle zone ed oltre ad essere bello emana anche un buon profumo. Bisogna quindi fare il possibile, nella coltivazione della pianta, per avere fiori belli con fioriture profumate che durano a lungo. Uno degli interventi colturali fondamentali per avere fioriture abbondanti e profumate è la concimazione. La concimazione deve essere effettuata con le giuste modalità e quantità senza eccedere con la sostanza organica. Concimare il caprifoglio è importante per arricchire il terreno con nuova sostanza organica e dare nuove risorse per la crescita alla pianta. La concimazione è un'operazione che va effettuata in maniera più importante all'inizio della stagione vegetativa, alla fine dell'inverno. Questo primo intervento è anche il più sostanzioso e serve per assicurare al terreno, e quindi anche alla pianta, tutte le sostanze nutritive di cui questa ha bisogno. Altri interventi di concimazione possono poi essere eseguiti durante i mesi primaverili ed estivi ogni 40-50 giorni per sostenere la pianta nella sua attività vegetativa e nella sua fioritura.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per piantare il caprifoglio rampicante?
    È fondamentale rispettare il periodo corretto per garantire un attecchimento ottimale. Le piantine acquistate in vaso devono essere messe a dimora in giardino o spostate in vasi più grandi esclusivamente nel periodo compreso tra settembre e maggio. Evita assolutamente di trapiantare la pianta fuori da queste finestre temporali, poiché il clima sfavorevole potrebbe compromettere lo sviluppo radicale iniziale. Durante la messa a dimora, assicurati di idratare bene le radici immergendo il pane di terra in acqua per un'ora prima di interrarlo.
  • Quanto spesso e quanto devo irrigare il caprifoglio?
    Il caprifoglio richiede un'irrigazione costante, soprattutto durante i primi anni di vita per permettere alle radici di stabilizzarsi nel terreno. Se il substrato risulta molto secco, la pianta può necessitare di fino a 20 litri d'acqua per singolo intervento per ristabilirsi. Mantieni il terreno sempre moderatamente umido ma mai zuppo. Una carenza idrica prolungata non solo stressa la pianta, ma aumenta significativamente il rischio di attacchi fungini sulle foglie, che tendono ad accartocciarsi.
  • Come si effettua la potatura del caprifoglio rampicante?
    La potatura ha principalmente scopo contenitivo, dato che questa liana cresce vigorosamente fino a 4-5 metri all'anno. L'intervento principale va eseguito a fine inverno, tagliando i rami principali a 10-20 centimetri dal suolo se si desidera contenere l'altezza sotto i 2-3 metri. Questo taglio drastico rallenterà la ricrescita, richiedendo circa due anni per riformare una chioma complessa. È possibile rimuovere occasionalmente i rami troppo lunghi o disordinati in qualsiasi momento per mantenere l'ordine estetico.
  • Quali problemi fitosanitari può sviluppare il caprifoglio?
    Generalmente resistente, il caprifoglio soffre principalmente se trascurato nell'irrigazione. Terreni troppo aridi favoriscono l'insorgenza di funghi che causano l'accartocciamento delle foglie e la formazione di una patina biancastra simile a un velo. In caso di infestazione di pidocchi, è necessario intervenire tempestivamente. Per entrambe le problematiche, si raccomandano trattamenti specifici simili a quelli utilizzati per i roseti, da ripetere ogni dieci giorni fino alla scomparsa dei sintomi.
  • Come si preparano le tisane medicinali con fiori e foglie?
    In fitoterapia, fiori e foglie contengono glucosidi utili per la tosse e le infiammazioni. Raccogli il materiale tardo mattino, dopo l'evaporazione della rugiada, lontano da fonti di inquinamento. Essicca i fiori su graticci ventilati girandoli spesso: 3 grammi di fiori secchi bastano per una tisana contro la tosse. Per le foglie, essiccane 50 grammi per preparare un decotto da usare come collutorio per gargarismi, utile per alleviare dolore alla bocca e infiammazioni alla gola.

Scheda Tecnica

Lonicera japonica (varietà Halliana/Chinensis)

Nome scientificoLonicera japonica (varietà Halliana/Chinensis)
FamigliaCaprifoliaceae
Tipo di piantaRampicante / Liana
OrigineGiappone, Cina, Corea
EsposizioneSemi-ombra, luce filtrata (soffre il sole diretto eccessivo)
TerrenoRicco di humus, ben drenato, fertile
IrrigazioneCostante, abbondante (fino a 20 litri se terra secca)
FiorituraFine estate - inizio autunno (picco a ottobre)
AltezzaFino a 4-5 metri
ConcimazioneOrganica a fine inverno; ogni 40-50 giorni in primavera/estate
PotaturaContenitiva, fine inverno (taglio a 10-20 cm dal suolo per controllo)
Malattie e parassitiFunghi fogliari (terra arida), pidocchi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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