I fiori della Clematis Vitalba

Rampicanti

Clematis vitalba

La Clematis Vitalba è una pianta arbustiva e rampicante, dai piccoli fiori bianchi con un profumo che ricorda vagamente quello del biancospino. Ma non lasciatevi ingannare: sotto quell'apparenza innocua, si nasconde una pianta potenzialmente nociva e tossica.

di Redazione

12 gennaio 2016

La Clematis Vitalba: una breve descrizione

La clematis vitalba, comunemente nota come vitalba, è un arbusto appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae, presente in tutta Italia fino ai 1300 metri. I suoi rami, lunghi anche fino ai 20 metri, si allungano per appigliarsi ai primi sostegni disponibili; i suoi fiori, piccoli e candidi, emanano un odore leggero, simile a quello del biancospino. E' una pianta che preferisce i luoghi abbandonati, la libertà della campagna e i cespugli, a cui si stringe in un abbraccio soffocante e mortale.Bisogna ricordare che la Vitalba è una pianta tossica e potenzialmente velenosa, che quindi è meglio non ingerire (anche se, in certi casi, è possibile trovare consigli sul suo uso in cucina) e non toccare.Particolarmente difficile da eliminare, l'unico modo efficace per sbarazzarsene è sdradicarla dal terreno.

Una pianta potenzialmente tossica e velenosa

Come già accennato nel paragrafo precedente, la Clematis vitalba è una pianta potenzialmente tossica e velenosa. Ciò è dovuto agli alcaloidi e alle saponine, che è possibile trovare in gran quantità soprattutto nelle parti vecchie della pianta. Se toccata, può provocare irritazioni da contatto, perciò, se questa eventualità dovesse verificarsi, è bene sciacquare la parte interessata abbondantemente e rivolgersi al proprio medico.Nonostante ciò, con le dovute precauzioni (usandola quindi in piccole quantità e premurandosi di raccogliere solo le parti più giovani e tenere della pianta), è possibile utilizzarla anche in cucina, dove spiccherà per il suo sapore vagamente acre e particolare. In genere, si consiglia di lessarla in modo da far diminuire gli agenti tossici. Può essere utilizzata per preparare frittate, risotti o anche solo come contorno.

Come curarla

Se, intrepidi, avete deciso di infischiarvene allegramente della sua tossicità e della sua mirabile capacità di soffocare edifici, piante ed esseri umani (ok, non esageriamo!) e utilizzarla per arricchire, magari, la facciata della vostra casa, è importante tenere a mente che può essere piantata durante tutto l'anno, magari fornendole gli appoggi necessari ai suoi lunghi rami, che possono anche raggiungere i venti metri; in mancaza di appoggi, una buona idea potrebbe essere quella di farla crescere su un'altra pianta, stando però attenti a non lasciare che la clematide la soffochi. In genere va a fioritura fra Maggio e Agosta e va potata durante l'inverno. È importante che l'acqua non ristagni nel terreno e che non le manchi mai la luce del sole. Riguardo alle eventuali malattie, non c'è da preoccuparsi: raramente questa pianta ne è colpita.

Curiosità

Una delle particolarità di questa pianta, fra le quali ricordiamo la sua tossicità che - nonostante ciò - non le impedisce di essere utilizzata in cucina, è quella di essere considerata un arbusto infestante, che, in genere, rappresenta uno dei primi sintomi di degradazione di un bosco.Non è una specie protetta, anzi, a causa della sua tendenza a soffocare le altre piante con i suoi rami, è considerata una specie da eliminare; in particolare, in Nuova Zelanda è considerata un organismo non gradito. Viene utilizzata come rimedio omeopatico nei Fiori di Bach, dove prende il nome di Clematis. E' consigliata per tutte quelle persone che preferiscono fuggire nel mondo dei sogni piuttosto che affrontare la realtà. Un tempo era utilizzata come medicinale e veniva usata contro contusioni, dolori articolari, come diuretico e contro la scabbia.

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Domande frequenti

  • La Clematis vitalba è velenosa e può essere mangiata?
    Sì, la Clematis vitalba contiene alcaloidi e saponine tossiche, specialmente nelle parti vecchie, causando irritazioni cutanee e rischi se ingerita. Tuttavia, con estrema cautela, le foglie giovani possono essere utilizzate in cucina dopo la bollitura, che riduce la tossicità. Il sapore risulta acre. Si sconsiglia vivamente l'uso senza competenze specifiche e precauzioni rigorose, poiché l'avvelenamento è un rischio reale. Non toccarla a mani nude.
  • Come si elimina definitivamente la vitalba dal giardino?
    La vitalba è considerata infestante e difficile da controllare chimicamente. L'unico metodo efficace consigliato è l'estirpazione manuale completa dalla radice. Poiché i suoi rami possono superare i 20 metri e soffocare altre piante o strutture, è fondamentale rimuovere ogni parte radicale. In alcune regioni, come la Nuova Zelanda, è classificata come organismo indesiderato da eradicare. Non usare metodi superficiali.
  • Quali sono le cure necessarie per coltivare la vitalba?
    Per coltivarla, assicurati che riceva pieno sole e che il terreno sia ben drenato, evitando assolutamente i ristagni idrici. Va irrigata regolarmente ma con moderazione. La potatura va effettuata in inverno per contenere la crescita vigorosa. Supportala con tutori robusti, dato che può raggiungere i 20 metri. Attenzione: non lasciarla arrampicare su alberi vivi per non ucciderli per soffocamento. È resistente e rara malattia.
  • A cosa serve il fiore di bach Clematis?
    Nella terapia floreale di Bach, il rimedio chiamato 'Clematis' (derivato dalla specie, non necessariamente C. vitalba ma spesso associato) è indicato per le persone che vivono molto nel mondo onirico, sognando ad occhi aperti e disconnesse dalla realtà pratica. Aiuta a focalizzare l'attenzione sul qui e ora, migliorando la concentrazione e la presenza mentale. Non ha relazione diretta con la tossicità della pianta selvatica.
  • Quando fiorisce la Clematis vitalba e come profuma?
    La fioritura avviene generalmente tra maggio e agosto. Produce piccoli fiori bianchi o verdastri riuniti in pannocchie. L'odore emesso è leggero e viene descritto come vagamente simile a quello del biancospino, anche se alcuni lo trovano meno gradevole. A differenza di molte clematidi ornamentali, i fiori della vitalba sono poco appariscenti e la pianta è apprezzata più per la sua struttura che per la bellezza floreale.

Scheda Tecnica

Clematis vitalba

Nome scientificoClematis vitalba
FamigliaRanunculaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante
OrigineEuropa, Asia, Nord Africa
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraMaggio-Agosto
AltezzaFino a 20 metri
PotaturaIn inverno
Malattie e parassitiRaramente colpita
Difficoltà di coltivazioneFacile

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