tubero tapioca

Coltivazione Ortaggi

Come coltivare la tapioca

La tapioca è una pianta ricca di nutrienti e carboidrati senza glutine: in questo articolo vedremo come coltivarla e massimizzarne le proprietà.

di Redazione

16 dicembre 2016

Come, quando e quanto innaffiare.

La tapioca è coltivata principalmente in paesi sudamericani, soprattutto in Brasile e nelle Filippine, pertanto necessita di climi caldi (eventualmente ricreati anche artificialmente) per svilupparsi. È necessario interrare la parte apicale del tubero o un'altra zona avente almeno una gemma, in modo da permettere la crescita delle foglie. Durante i primi tre mesi a partire dall'interramento, la pianta è molto sensibile alla carenza d'acqua, quindi necessita di essere idratata costantemente: il periodo ideale per l'interramento è pertanto quello dell'inizio delle piogge. Superato questo trimestre critico, invece, la pianta tollera egregiamente periodi di carenza d'acqua, quindi può e deve essere idratata meno assiduamente. Allo stesso modo, interrare la pianta in terreni eccessivamente umidi influisce negativamente sul suo sviluppo, in quanto volumi troppo elevati di acqua intorno alla zona apicale della pianta provocano il suo marcimento.

Cure ed attenzioni da dedicare alla pianta.

È necessario fornire alla tapioca un terreno molto fertile ed argilloso, caratteristiche che favoriscono l'accumulo di sostanze nel tubero ed impediscono la formazione di acquitrini dannosi. Soprattutto durante i primi tre mesi di crescita è importante rimuovere in modo regolare e minuzioso ogni tipo di erbaccia che potrebbe competere con la pianta durante questa delicata fase. Nel caso si decida di coltivare più piante di tapioca in un unico giardino, è bene tenere in conto che esse richiedono almeno 3 metri di distanza l'una dall'altra e che la crescita verticale si può estendere fino a 2 metri (tuttavia la lunghezza, per la variante non selvatica, è mediamente di 80 centimetri circa). La raccolta, effettuata a mano per non danneggiare il tubero, dev'essere attuata a 10-12 mesi circa dall'interramento.

Quando e come concimare la tapioca.

La tapioca ha bisogno di un terreno fertile per accumulare sostanze nutritive e quindi crescere. Pertanto, non appena si hanno sintomi di carenza di fertilità del terreno, è importante implementare le sostanze perse attraverso l'ausilio di concimi organici (quali compost e torba, utili soprattutto nel primo trimestre) e minerali (necessari nella fase di sviluppo della pianta, dal terzo mese in poi); allo stesso tempo non si deve somministrare un'eccessiva quantità di composti azotati al terreno di coltura, in quanto la pianta - sia nella varietà coltivata che in quella selvatica - tende ad accumulare nel sottile strato di corteccia un'elevata quantità di acido cianidrico, tossico per la salute umana.Terreni adeguati alla crescita della tapioca sono anche quelli contenenti funghi: infatti tra la tapioca e i funghi si crea un rapporto simbiotico che favorisce l'assorbimento di fosforo da parte della pianta.

Potenziali malattie e parassiti.

La tapioca è particolarmente sensibile al virus del mosaico della tapioca (african cassava mosaic virus), molto simile a quello che attacca le piante di tabacco, che può essere sia trasmesso per contatto diretto, sia veicolato da alcuni insetti. I più comuni parassiti della pianta sono invece il Phenacoccus manihoti, insetto appartenente alla famiglia delle cocciniglie il quale si nutre delle foglie di tapioca e rilascia una tossina che provoca l'appassimento delle foglie, e l'acaro Mononychellus tanajoa; questi problemi possono essere risolti a valle con l'ausilio di antiparassitari, oppure a monte con la scelta di interrare varietà resistenti. In ogni caso è di fondamentale importanza mettere in quarantena le piante danneggiate (sia da virus che da parassiti) per evitare la propagazione delle malattie a tutte le altre piante o eventualmente ad altre specie presenti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come e quando devo piantare la tapioca?
    Interra la parte apicale del tubero o una sezione dotata di almeno una gemma. Il momento migliore è l'inizio della stagione delle piogge, poiché la pianta è estremamente sensibile alla mancanza d'acqua durante i primi tre mesi di vita. Assicurati di coprire bene la gemma per favorire la nascita delle foglie. Evita terreni eccessivamente umidi fin dall'inizio, poiché l'eccesso di acqua nella zona apicale causa rapidamente il marciume del tubero.
  • Quanto spazio devo lasciare tra una pianta e l'altra?
    La tapioca richiede uno spazio considerevole per svilupparsi correttamente. Se intendi coltivare più esemplari nello stesso giardino, devi garantire almeno 3 metri di distanza tra ciascuna pianta. Questo distacco è necessario perché la crescita verticale può arrivare fino a 2 metri, anche se le varietà non selvatiche restano mediamente più basse, attorno agli 80 centimetri. Una spaziatura adeguata previene la competizione per le risorse e facilita la gestione delle infestanti.
  • Quali fertilizzanti usare e quali evitare?
    Utilizza concimi organici come compost e torba, specialmente nel primo trimestre per supportare la crescita iniziale. Dal terzo mese in poi, integra con fertilizzanti minerali necessari allo sviluppo. Fai molta attenzione a non eccedere con i composti azotati: la tapioca tende ad accumulare acido cianidrico tossico nella sua corteccia se riceve troppa azoto. Inoltre, terreni ricchi di funghi micorrizici sono ideali, poiché creano una simbiosi che aiuta la pianta ad assorbire meglio il fosforo.
  • Quando e come si raccoglie la tapioca?
    La raccolta avviene generalmente tra i 10 e i 12 mesi dall'interramento del tubero. È fondamentale eseguire il prelievo manualmente, scavando con cautela per non danneggiare il tubero sotterraneo. Non utilizzare attrezzi meccanici aggressivi vicini alla radice. La raccolta tardiva o brusca può compromettere la qualità del tubero e aumentare il rischio di infezioni. Una volta estratto, il tubero va trattato correttamente prima del consumo per eliminare i composti cianogenici naturali.
  • Quali sono i principali nemici della tapioca?
    La tapioca è vulnerabile al virus del mosaico africano, trasmesso da contatti diretti o da insetti vettori. Tra i parassiti animali, la cocciniglia *Phenacoccus manihoti* succhia la linfa rilasciando tossine che appassiscono le foglie, mentre l'acaro *Mononychellus tanajoa* danneggia direttamente il fogliame. Per prevenire epidemie, isola subito le piante infette in quarantena. La prevenzione include la selezione di varietà resistenti e il controllo rigoroso degli insetti vettori all'inizio della coltivazione.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaPianta tuberosa
OrigineSud America (Brasile), Filippine
EsposizioneLuce diretta, clima caldo
TerrenoFertile, argilloso, ben drenato
IrrigazioneCostante nei primi 3 mesi, ridotta dopo
AltezzaFino a 2 m (mediamente 80 cm)
ConcimazioneOrganica (compost/torba) e minerale (evitare eccessi di azoto)
MoltiplicazionePer talea di tubero (parte apicale con gemma)
Malattie e parassitiVirus del mosaico, cocciniglie (Phenacoccus manihoti), acari (Mononychellus tanajoa)
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile ai primi mesi di siccità e ristagni)