Grappolo d'uva rossa

Uva

Lavorazione uva

La lavorazione dell'uva comprende tutte quelle fasi necessarie per poter arrivare alla realizzazione di un vino che sia buono e profumato. Dalla coltivazione fino alla maturazione, passando per la raccolta, si arriva a vinificare il succo dell'uva creando degli ottimi vini.

di Redazione

04 ottobre 2016

Lavorazione uva

La lavorazione dell'uva deve essere compiuta seguendo tutti i passaggi, con cura e dovizia, dalla coltivazione nei vigneti fino alla fase della lavorazione nelle cantine. Per lavorare in modo ottimale l'uva è necessario conoscere le caratteristiche del terreno ed agire di conseguenza ai vari cambiamenti climatici ed ambientali, perché ogni stagione è diversa ed ogni annata produce vini differenti. Di fondamentale importanza è la scelta del momento più appropriato per fare la vendemmia, al fine di evitare di vanificare tutto il lavoro svolto precedentemente. Al termine della lavorazione dell'uva nel vigneto si passa a quella nelle cantine dove si compie la pigiatura per creare il mosto. L'ultima fase di lavoro è quella nella quale, infine, il mosto viene fatto fermentare e maturare perché possa trasformarsi in vino.

Le diverse tipologie d'uva

L'uva si differenzia innanzitutto in base allo scopo ultimo del suo utilizzo che può essere da tavola o da vino. L'elemento distintivo tra i due tipi di uva è la concentrazione di zucchero nel frutto che si presenta in misura maggiore in quella da tavola rispetto a quella da vino. L'uva da vino deve presentarsi più incisiva da un punto di vista del profumo piuttosto che del gusto ed in più, per realizzare un buon vino, è fondamentale il tasso di acidità contenuto negli acini. Le varietà dell'uva da vino dipendono essenzialmente dalle caratteristiche del territorio nella quale viene coltivata. Può essere rossa o bianca realizzando diversi vini come il Dolcetto, il Barbera, il Chardonnay o il Moscato. Oltre alle tipologie rosse e bianche, che sono numerosissime, ve ne sono molte altre ibride.

La lavorazione dell'uva in vigna

Se desiderate ottenere un buon vino, è fondamentale che curiate tutti gli aspetti della coltivazione della pianta. Un vigneto può avere una vita molto lunga, arrivando fino ai trent'anni. E' dunque importante che siano costruite delle strutture in legno che sorreggano le vostre viti e che si presentino robuste e ben salde nel terreno. Un passaggio molto importante è la potatura, che deve essere effettuata in inverno. Una volta che avrete potato le vostre piante, dovrete legare i tralci sui fili della struttura in legno. Per migliorare la produttività e la qualità del vostro vigneto occorrerà che sfogliate per bene la vite in modo da offrire maggiore illuminazione ai grappoli. Dovrete dunque diradarli e procedere, in ultimo, con la raccolta. A questo punto potrete trasportare i grappoli nelle cantine.

Lavorazione in cantina

La lavorazione dell'uva in cantina è una fase molto delicata la cui buona riuscita molto dipende dal lavoro che è stato svolto nel vigneto precedentemente. Ciononostante è importante anche la vinificazione nelle cantine che consiste innanzitutto nella pigiatura dell'uva per creare il mosto, che altro non è che succo d'uva. A questo punto c'è la fermentazione ovvero il periodo nel quale attraverso i saccaromiceti delle bucce dell'uva, ad una temperatura tra i 15 e i 25 gradi, il fruttosio si trasforma in alcool etilico. Dopo due mesi il mosto deve essere travasato nelle botti nelle quali il vino subirà la fase della maturazione. L'ultimo passaggio di vinificazione consiste nell'affinamento in appositi recipienti, in acciaio o legno, fino a maturazione completa dopo la quale si procede alla filtrazione del vino ed al suo imbottigliamento.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra uva da tavola e uva da vino?
    La distinzione fondamentale risiede nello scopo di consumo e nelle caratteristiche chimiche del frutto. L'uva da tavola è selezionata per avere una polpa soda, una buccia resistente e, soprattutto, un'elevata concentrazione di zuccheri per garantire dolcezza al palato. Al contrario, l'uva da vino ha bucce più spesse (ricche di tannini e coloranti), una minore quantità di succo e un equilibrio specifico tra zuccheri e acidità. Quest'ultima è cruciale perché garantisce la stabilità del vino finale e la sua capacità di invecchiare, mentre il profumo e l'aroma prevalgono sulla semplice sensazione gustativa immediata.
  • Quando e come va fatta la potatura della vite?
    La potatura principale della vite si esegue rigorosamente in inverno, quando la pianta è in dormienza vegetativa, solitamente tra gennaio e marzo prima della ripresa di linfa. Questo intervento è vitale per regolare la produzione futura: eliminando i rami vecchi o eccessivi, si concentra la linfa sui germogli che daranno origine ai grappoli. Dopo la potatura, i nuovi tralci devono essere legati alle strutture di sostegno (filari in legno o metallo) per guidarne la crescita verticale. Una corretta potatura assicura una migliore esposizione solare dei grappoli e facilita le operazioni di sfoltimento fogliare estive.
  • Come avviene la trasformazione del mosto in vino in cantina?
    Dopo la raccolta, l'uva viene trasportata in cantina e sottoposta alla pigiatura, processo che rompe gli acini liberando il succo, chiamato mosto. La fase chiave è la fermentazione alcolica: i lieviti naturali (saccaromiceti) presenti sulle bucce convertono il fruttosio del mosto in alcol etilico e anidride carbonica. Questa reazione richiede temperature controllate, generalmente tra i 15 e i 25 gradi Celsius, per preservare aromi e struttura. Dopo circa due mesi, il liquido viene travasato per separarlo dalle fecce e trasferito in botti o tini, dove inizia la fase di maturazione e affinamento che definirà il carattere finale del vino.
  • Quanto vive un vigneto e quali cure richiede?
    Un vigneto sano può avere una produttività economica significativa per decenni, arrivando spesso a trenta anni o più, a seconda della varietà e del clima. Per mantenere questa longevità e qualità, la gestione agronomica deve essere costante. Oltre alla potatura invernale, è fondamentale lo sfoltimento delle foglie in estate per aumentare l'illuminazione sui grappoli e prevenire muffe. La concimazione, specialmente quella organica autunnale, reintegra i nutrienti asportati dal raccolto. Infine, la difesa fitosanitaria contro malattie come oidio e peronospora è indispensabile per proteggere la salute della pianta anno dopo anno, evitando stress che potrebbero accorciare la vita produttiva del vigneto.

Scheda Tecnica

Vitis vinifera

Nome scientificoVitis vinifera
FamigliaVitaceae
Tipo di piantaVite rampicante decidua
OrigineAsia occidentale e Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, preferibilmente calcareo o argilloso
IrrigazioneModerata, essenziale durante la fioritura e l'allegagione
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaPuò superare i 10 metri se non contenuta
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azotata in primavera
PotaturaInvernale (a spalliera, Guyot, ecc.)
MoltiplicazioneMargotta, talea, innesto
Malattie e parassitiOidio, peronospora, tignola, fillossera
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede gestione fitosanitaria e potatura)