Ortofrutta · Uva

Uva prosecco

Aggiornato il 04 ottobre 20164 capitoli5 domande frequenti
Filari di un vigneto di Glera

Uva Prosecco, origini lontane nel tempo

L'uva Prosecco è ottenuta dal vitigno Glera. Quest'ultimo altro non è che il vitigno Prosecco universalmente conosciuto e identificato col vino stesso. Purtroppo, a causa della sua popolarità in tutto il mondo, vi sono stati numerosi tentativi di imitazione del prodotto stesso. Molto spesso col nome Prosecco viene erroneamente indicato qualsiasi vino frizzante soprattutto nell'ambito del vino per aperitivi. Per tutelare il prodotto si è pensato di ritornare alle origini del vitigno stesso richiamandolo Glera. In effetti, questo era il vino conosciuto già in epoca romana come Pucinum. Il termine prosecco deriva da una cittadina friulana da cui partì l'allevamento del vitigno. In seguito, si diffuse anche in Veneto, soprattutto nella provincia di Treviso. Valdobbiadene, in particolare è all'apice della produzione di questa varietà.

Caratteristiche dell'uva Prosecco

Il vitigno Glera ha trovato in Veneto un terreno adatto alla sua indole complicata. Il vitigno riesce ad esprimersi al meglio in terreni collinari soleggiati con un buon drenaggio dell'acqua. Non gradisce terreni che trattengano molta umidità. Le forme di allevamento sono quelle classiche, non è consentito quello a pergola o a tendone, più adatti a produrre vini di minore pregio. Questa varietà deve essere prodotta senza forzatura alcuna e con almeno 2300 ceppi per ettaro. Il grappolo è piramidale, alato e piuttosto spargolo. In funzione dell'esposizione dei terreni, gli acini a maturazione assumeranno un colore giallo-verde o giallo dorato. Il vino ottenuto un colore giallo con riflessi verdognoli se prodotta in climi più freddi. Un colore giallo paglierino se i terreni sono più soleggiati e con temperature più miti.

Vini DOCG e DOC

L'uva Prosecco è alla base della produzione di vini conosciutissimi e di grande fama. Il Prosecco è il vino da aperitivo per antonomasia. La franchezza dei sentori e il gusto gradevole e raffinato lo rendono inconfondibile. I giovani sono i maggiori consumatori del prodotto. I vini prodotti possono essere DOCG e DOC, in funzione delle zone di produzione. Rientrano nella denominazione Prosecco DOCG: Conegliano -Valdobbiadene e Colli Asolani. Lo spumante viene immesso sul mercato con la dicitura " Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG". Le versioni prodotte sono dry, extra-dry e brut. Il vino spumante ottenuto da uva Prosecco proveniente dalla frazione di S. Stefano di Barbozza, detta Cartizze, può essere etichettato con la dicitura " Superiore di Cartizze". I vini a base uve prodotte in territori della provincia di Treviso che non ricadono nella DOCG possono essere immessi al consumo con la dicitura DOC.

Caratteristiche del vino Prosecco

La vinificazione deve avvenire secondo i metodi previsti dal rigido disciplinare. Le uve raccolte vengono sottoposte a pressatura soffice. Quindi il mosto ottenuto viene lasciato riposare per 10-12 ore affinché possa decantare. Il passaggio successivo prevede l'avvio della fermentazione alcolica per ottenere il vino base. Quest'ultimo verrà immesso in autoclave e inoculato di lieviti selezionati per la presa di spuma. Il vino così ottenuto da uva Prosecco può essere spumante o frizzante, in base alla pressione cui viene sottoposto. Lo spumante avrà bollicine più sottili e una spuma morbida e soffice. Il vino frizzante, invece, avrà bollicine più grosse. I sentori saranno fruttati e ricorderanno fiori e frutta a polpa bianca. La presa di spuma può avvenire anche in bottiglia. In questo caso, la lavorazione può durare anche anni. I sentori saranno meno freschi e ricorderanno lieviti e crosta di pane.

Domande frequenti

  • Perché il nome del vitigno Prosecco è cambiato in Glera?
    Il nome originale del vitigno era Glera, ma la sua enorme popolarità ha portato a un uso generico del termine "Prosecco" per indicare qualsiasi vino frizzante economico, danneggiando il valore del prodotto autentico. Per tutelare la Denominazione di Origine Protetta e distinguere il vero vino dalle imitazioni, le autorità hanno imposto il ritorno al nome botanico corretto, Glera, mantenendo "Prosecco" solo per la denominazione del vino finale.
  • Quali sono le caratteristiche ideali del terreno per coltivare il vitigno Glera?
    Il vitigno Glera richiede terreni collinari ben esposti al sole e, soprattutto, con un ottimo drenaggio dell'acqua. Non tollera i terreni che trattengono troppa umidità, poiché ciò comprometterebbe la qualità dell'uva. La coltivazione deve avvenire senza forzature artificiali, rispettando una densità minima di 2300 ceppi per ettaro per garantire la concentrazione aromatica necessaria ai vini di pregio.
  • Come cambia il colore del vino prodotto con uva Glera in base al clima?
    Il colore del vino dipende fortemente dall'esposizione e dal clima del territorio. Nei climi più freddi, il vino presenta un colore giallo con riflessi verdognoli. Al contrario, nei terreni più soleggiati e con temperature miti, il vino assume una colorazione giallo paglierino. Anche la maturazione degli acini varia, passando dal giallo-verde al giallo dorato a seconda dell'irraggiamento solare.
  • Qual è la differenza tra Prosecco Spumante e Frizzante nella produzione?
    La differenza principale risiede nella pressione interna e nella dimensione delle bollicine. Lo spumante Sub-Metodo Charmat (autoclave) sviluppa bollicine più sottili e una spuma morbida e soffice, tipico dei vini DOCG come Valdobbiadene. Il vino frizzante, invece, presenta bollicine più grosse e una struttura leggermente diversa. Entrambi derivano dalla stessa uva Glera, ma il processo di presa di spuma e la pressione finale ne definiscono la categoria legale e sensoriale.
  • Cosa distingue il Prosecco Superiore di Cartizze dagli altri Prosecco?
    Il Superiore di Cartizze proviene esclusivamente dalla frazione di San Stefano di Barbozza, considerata il cru migliore per questa varietà. È considerato il vertice qualitativo del Prosecco. Rispetto agli altri Prosecco DOC o DOCG standard, il Cartizze offre una complessità aromatica superiore, con note più intense e persistenti, grazie alla microclima unico e alla vocazione storica di quella specifica area collinare.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche