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Uva ursina

Dal punto di vista scientifico le proprietà dell'uva ursina sono state documentate. Sulla base del suo estratto si preparano vari farmaci, preziosi per coloro che soffrono di malattie urinarie tra cui la cistite.

di Redazione

04 ottobre 2016

La pianta dell'uva ursina

E' un arbusto legnoso con foglie piccole e vellutate. I frutti sono bacche di colore rosso brillante. Non sono commestibili per il sapore acido e la polpa farinosa. Questa pianta fa parte della famiglia delle Ericacee. La pianta raggiunge un'altezza fino a 30 centimetri. I fusti sono lunghi e striscianti, le foglie sono carnose di colore verde scuro, i fiori sono rotondeggianti, bianchi o rosati. E' originaria dell'Europa settentrionale e dell'Asia. Oggi è diffusa in tutta Europa e nel nord America. Sopravvive nei terreni pietrosi, sui pendii delle montagne e zone boschive. E' efficace nella cura delle infezioni urinarie, ma perché possa esercitare la sua azione benefica è opportuno seguire una dieta vegetariana ricca di frutta e di verdure.

Proprietà dell'uva ursina

I principi attivi di questo tipo di pianta sono contenuti nelle foglie, ricche di tannini, glucosidi e flavonoidi che esercitano sull'organismo un effetto diuretico. La sostanza più importante è l'arbutina, che svolge un'azione antisettica e antinfiammatoria sull'apparato urinario, e viene eliminata con le urine. I germi responsabili delle infezioni urinarie spesso sviluppano una resistenza agli antibiotici e agli antisettici abituali, perciò costituisce una valida alternativa nella cura di queste malattie. Tuttavia in caso di infezioni urinarie è sempre necessario sottoporsi a visita medica specialistica. Questa pianta assunta da sola o insieme ad altre cure, è indicata nei casi seguenti: cistite, pielonefrite (infezione della pelvi renale), uretrite, prostatite, calcoli renali e renella.

Preparazione e uso dell'uva ursina

L'uva ursina va utilizzata per uso interno. Il decotto si ottiene facendo bollire per 15 minuti 1 litro di acqua con 50-60 grammi di foglie essiccate e tritate. Ogni 3 o 4 ore ne va bevuta una tazza. Si consiglia di non lasciare intercorrere intervalli più lunghi, perché i principi attivi vengono rapidamente eliminati con l'urina. Per macerazione, si lasciano riposare per 24 ore, 50-60 grammi di foglie in 1 litro di acqua, quindi si filtrano, si fa intiepidire il liquido e se ne prendono 3 tazze al giorno. Si tratta di una buona alternativa per chi voglia curarsi con questo tipo di pianta evitando gli effetti astringenti del tannino. In commercio si trovano i preparati farmaceutici a base di estratto di uva ursina. E' sconsigliato il metodo fai-da-te. Prima di ricorrere alla cura è bene consultare il parere di un medico.

Uva ursina controindicazioni

Non bisogna pensare, solo perché è un prodotto naturale, che l’uva ursina non abbia controindicazioni. E’ sconsigliato l’uso prolungato, che non deve essere superiore ai 10 giorni, tempo più che sufficiente per capire se il metodo di cura sia efficace per il disturbo che si avverte. Naturalmente bisogna evitare l’uso della pianta in gravidanza, quando si allatta e in età pediatrica. Per chi soffre di insufficienza epatica e renale deve sottrarsi all’uso di farmaci acidificanti associati al preparato di questo tipo. L’effetto purificante e antisettico della pianta si riduce se vengono ingeriti alimenti contenenti vitamina C come per esempio gli agrumi, i peperoni. Se il problema all’apparato urinario si presenta più volte l’anno, è necessario sapere che la cura di questo genere non va ripetuta per più di 5 cicli.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali principi attivi dell'uva ursina e come agiscono?
    I principi attivi sono concentrati nelle foglie e includono arbutina, tannini, glucosidi e flavonoidi. L'arbutina è la sostanza chiave: svolge un'azione antisettica e antinfiammatoria diretta sull'apparato urinario, venendo eliminata attraverso le urine. Tannini e flavonoidi contribuiscono all'effetto diuretico complessivo. Questa combinazione rende la pianta un valido supporto contro le infezioni urinarie, offrendo un'alternativa naturale utile anche in presenza di resistenze batteriche agli antibiotici convenzionali.
  • Come si prepara correttamente il decotto di uva ursina?
    Per preparare il decotto, porta a ebollizione 1 litro d'acqua e aggiungi 50-60 grammi di foglie essiccate e tritate. Fai bollire il tutto per circa 15 minuti, poi filtra il liquido. Bevi una tazza ogni 3-4 ore. È fondamentale non superare questi intervalli temporali poiché i principi attivi vengono eliminati rapidamente dall'organismo tramite le urine. Mantenere una frequenza regolare garantisce che la concentrazione della sostanza attiva rimanga efficace per combattere l'infezione.
  • Quanto tempo può durare la cura con l'uva ursina?
    L'uso continuativo dell'uva ursina non deve mai superare i 10 giorni consecutivi. Questo periodo è considerato sufficiente per valutare l'efficacia del trattamento rispetto al disturbo urinario. Se il problema si ripresenta frequentemente durante l'anno, è possibile ripetere la cura, ma non più di 5 cicli totali. Superare questi limiti temporali aumenta il rischio di effetti collaterali e tossicità, dato che si tratta comunque di una pianta dal forte potere farmacologico.
  • Ci sono alimenti da evitare durante la terapia con uva ursina?
    Sì, è consigliabile evitare cibi ricchi di vitamina C, come agrumi e peperoni, durante il trattamento. L'acidità urinaria indotta dalla vitamina C neutralizza l'effetto purificante e antisettico dell'arbutina presente nell'uva ursina, riducendone drasticamente l'efficacia terapeutica. Al contrario, seguire una dieta vegetariana ricca di frutta e verdura (esclusi quelli molto acidi) favorisce l'azione benefica della pianta, supportando la disintossicazione delle vie urinarie.
  • Chi non deve assumere uva ursina? Controindicazioni principali.
    L'uso è assolutamente sconsigliato in gravidanza, durante l'allattamento e in età pediatrica. Deve essere evitato da chi soffre di insufficienza epatica o renale. Inoltre, non va associato a farmaci acidificanti. Poiché l'arbutina richiede un pH urinale specifico per agire, l'assunzione concomitante di integratori o farmaci che alterano l'acidità delle urine può annullarne l'effetto o causare reazioni avverse. Consultare sempre un medico prima dell'uso.

Scheda Tecnica

Arctostaphylos uva-ursi

Nome scientificoArctostaphylos uva-ursi
FamigliaEricacee
Tipo di piantaArbusto legnoso perenne
OrigineEuropa settentrionale, Asia, Nord America
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoAcido, ben drenato, pietroso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 30 cm
ConcimazioneLeggera, specifica per acidofile
PotaturaNecessaria, dopo la fioritura
MoltiplicazioneSemina, talea, margotta
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a funghi in ambienti umidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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