coltivazione zucchine

Orto

Piantare zucchine

Piantare zucchine è una pratica che richiede impegno e costanza e soprattutto capacità di scelta. Sono davvero moltissime infatti le varietà di zucchina esistenti.

di Redazione

20 aprile 2018

Piantare zucchine

Piantare zucchine è una pratica che richiede impegno e costanza e soprattutto capacità di scelta. Sono davvero moltissime infatti le varietà di zucchina esistenti da poter piantare e coltivare in giardino o sul terrazzo di casa. Ce ne sono di cilindriche, tonde, costolute, clavate; la buccia può essere gialla, verde scuro, verde chiaro, uniforme o striata. Alcune, tenendo conto della loro capacità di entrare in produzione in tempi più o meno rapidi, possono essere precoci, semiprecoci o tardive.

Condizioni per una buona coltivazione delle zucchine

La zucchina è un ortaggio tipicamente mediterraneo, e come tale preferisce un clima temperato e mite. Al di sotto dei 12° C la pianta subisce un arresto del suo sviluppo, e a temperature inferiori viene addirittura danneggiata in modo irreparabile, specie durante il primo stadio di crescita. La temperatura ideale oscilla da un minimo di 16-18°C notturni a un massimo di 26-30°C diurni. La zucchina è inoltre un ortaggio piuttosto esigente in quanto a idratazione: richiede infatti circa 6 mc di acqua ogni 10 mq di terreno. Il terreno ideale dove piantare la zucchina deve essere particolarmente fertile, ricco di forza vecchia e ben concimato. Di medio impasto, sufficientemente profondo, occorre che sia implementato con molta sostanza organica e che non abbia pericolosi ristagni d’acqua (tipici di un terreno di tipo argilloso) Coltivare questo ortaggio significa impegnarsi molto nella concimazione. È infatti un tipo di verdura particolarmente avido di sostanze organiche nutrienti, e quindi occorre arricchire il terreno con almeno 35-45 kg di compost ben maturo o letame ogni 10 mq di superficie. Durante la lavorazione del suolo da seminare, sono necessari cura, impegno e costanza, perché il fittone della zucchina può raggiungere abbondantemente il metro di lunghezza. Per questo motivo, il concime deve essere interrato a profondità sufficienti permettendo alle radici di catturare il nutrimento in quantità elevate; nella semina a postarelle, invece, il concime andrà mescolato al terriccio e interrato nelle buche. Prendersi cura di questo ortaggio è un’operazione delicata ma di estrema semplicità. Anzitutto occorre praticare il diradamento allo scopo di lasciare in ogni buca solo la piantina con maggiori possibilità di sopravvivenza. Inoltre è necessario mantenere il terreno fresco per un tempo sufficientemente lungo mediante la pacciamatura (con tessuto non tessuto o, più semplicemente, con paglia). La pacciamatura oltretutto ostacola la diffusione e proliferazione di piante infestanti e protegge i frutti dal diretto contatto col terreno. Anche la cimatura è assai importante: cimando i tralci laterali quando raggiungono una lunghezza di 45-50 cm si favorisce la rapida strutturazione dei frutti. La semina di questo ortaggio variegato e ghiotto si può effettuare, in semenzaio, da marzo ad aprile inoltrato, ottenendo in tal modo un raccolto anticipato. Collocando i semi in vasi di torba o cubetti di terriccio e distanziandoli fra loro di circa 8-10 cm, si garantirà una crescita sufficientemente arieggiata e quindi più rigogliosa. Si effettuerà invece la messa a dimora quando il clima lo consentirà e cioè quando non ci sarà pericolo di gelate e solo qualora le piante abbiano germogliato almeno 4-5 foglie vere. La semina in pieno campo avviene in genere da aprile a maggio su terreno, come anticipato, ben lavorato, in postarelle profonde almeno 15 cm e di diametro intorno ai 35 cm. I semi andranno posti a distanza di qualche centimetro fra loro e in numero non superiore a 4. Anche in questo caso si esegue il diradamento, lasciando unicamente una piantina per ciascuna postarella. Facendo un rapido calcolo, si capisce che per 10 mq di orto occorrono 3-4 g di semi.

Alcuni consigli utili

Una delle caratteristiche principali di questo ortaggio è rappresentata dalla capacità di rinnovo. Nel ciclo di rotazione agraria è bene quindi coltivarla per prima, spostando la coltivazione su un altro appezzamento dopo la raccolta. Infatti non bisogna mai coltivarla nella stessa porzione di terreno prima che siano trascorsi almeno tre anni. La zucchina si può coltivare insieme a cipolle, lattuga, fagioli rampicanti. Di norma, come con qualsiasi ortaggio, occorre prestare molta attenzione all’assalto di malattie e alla maggior parte dei parassiti. Tuttavia, come le altre curcubitacee “cugine” (zucca, cocomero, cetriolo, melone), le zucchine patiscono molto l’attacco di afidi infestanti i quali, se non vengono debellati per tempo, rovinano le foglie facendole irrimediabilmente appassire. Sono pericolosissime inoltre fitopatologie diffuse quali l’oidio, la muffa grigia e una particolare malattia crittogamica chiamata “mosaico”.

Raccolta

La raccolta delle zucchine è di tipo scalare e quindi si prolunga per circa 45-60 giorni. Un segreto che pochi conoscono è che il momento migliore per la raccolta avviene quando il fiore è in procinto di schiudersi. In base alla regione in cui si pianta la zucchina e in base al clima, questo momento può variare sensibilmente. Comunque quando la produzione delle piante è a pieno regime, è necessario effettuare la raccolta in modo sistematico e quotidiano altrimenti i frutti potrebbero sviluppare un’eccessiva quantità di semi e la buccia, lasciata troppo maturare, risulterebbe intollerabilmente coriacea e dura. Per ogni pianta di zucchine, fatte le giuste proporzioni e tenendo in considerazione la regione e il clima, la produzione varia da un minimo di 2 a un massimo di 7 chilogrammi di frutti

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di temperatura e irrigazione per le zucchine?
    Le zucchine prediligono un clima temperato e mite. Lo sviluppo si arresta sotto i 12°C e le temperature ideali oscillano tra 16-18°C di notte e 26-30°C di giorno. Essendo ortaggi molto esigenti in acqua, richiedono circa 6 metri cubi di irrigazione ogni 10 metri quadrati di terreno. È fondamentale mantenere il suolo costantemente fresco ma mai zuppo, evitando assolutamente i ristagni idrici che favoriscono marciumi radicali. L'uso della pacciamatura (paglia o tessuto non tessuto) aiuta a conservare l'umidità e proteggere le radici.
  • Come e quando si effettuano la semina e la messa a dimora?
    La semina in semenzaio avviene da marzo ad aprile inoltrato per anticipare il raccolto, mentre quella in pieno campo va fatta da aprile a maggio. I semi vanno posti a 15 cm di profondità in postarelle larghe 35 cm, max 4 semi per buca. Dopo la germinazione, si procede al diradamento lasciando una sola piantina vigorosa per postarella. La messa a dimora definitiva si effettua quando le piante hanno sviluppato almeno 4-5 foglie vere e il rischio gelate è passato.
  • Quanto concime serve e come si prepara il terreno?
    La zucchina è un ortagio 'avido' di nutrienti. Prima della semina, il terreno deve essere lavorato in profondità (fino a 30-40 cm) poiché la radice principale può superare il metro. Occorre incorporare 35-45 kg di compost maturo o letame per ogni 10 mq di superficie. Il concime va interrato profondamente per permettere alle radici di accedervi facilmente. Il terreno ideale è ricco di sostanza organica, di medio impasto e ben drenato, privo di ristagni tipici dei terreni argillosi.
  • Quando e come si raccolgono le zucchine per avere frutti teneri?
    La raccolta è scalare e dura 45-60 giorni. Il momento ottimale è quando il fiore è ancora in boccio o sta per aprirsi. Durante il picco produttivo, la raccolta deve essere quotidiana: se lasciate maturare troppo, i frutti sviluppano troppi semi e la buccia diventa coriacea e dura. Ogni pianta produce mediamente tra 2 e 7 kg di zucchine, a seconda del clima e delle cure. Rimuovere i frutti maturi stimola la pianta a produrre nuovi fiori e frutti.
  • Quali sono i principali nemici delle zucchine e come prevenirli?
    I principali nemici sono gli afidi, che succhiano la linfa facendo appassire le foglie, e le malattie fungine come oidio (muffa bianca), muffa grigia e il virus del mosaico. Per prevenire questi problemi, è essenziale la rotazione delle colture: non coltivare zucchine nello stesso appezzamento prima di tre anni. Accoppiarle con cipolle, lattuga o fagioli rampicanti può aiutare. Monitorare regolarmente la vegetazione permette di intervenire tempestivamente con prodotti specifici o rimedi naturali prima che le infezioni si diffondano.

Scheda Tecnica

Cucurbita pepo

Nome scientificoCucurbita pepo
FamigliaCucurbitacee
Tipo di piantaOrtaggio annuale erbacea
OrigineAmerica Centrale/Messico
EsposizioneSoleggiata, riparata dai venti forti
Temperatura minima12°C (sotto questa soglia arresto sviluppo)
TerrenoFertile, ricco di sostanza organica, medio impasto, ben drenato
IrrigazioneAbbondante e costante (circa 6 mc/10mq); evitare ristagni
FiorituraPrimaverile-estiva (da aprile/maggio in poi)
AltezzaVariabile, spesso strisciante o cespugliosa
ConcimazioneElevata richiesta di nutrienti (35-45 kg compost/letame per 10mq)
PotaturaCimatura tralci laterali a 45-50 cm per favorire i frutti
MoltiplicazioneSemina diretta o in semenzaio (marzo-aprile)
Malattie e parassitiAfidi, oidio, muffa grigia, virus del mosaico
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede cure costanti e concimazioni)