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Ciliegio

Aggiornato il 21 dicembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Frutti ciliegio

Come irrigare il ciliegio

Il ciliegio necessita di annaffiature costanti, in particolare se l'albero è giovane e soprattutto durante la stagione estiva; la siccità può rappresentare un pericolo per lo sviluppo della pianta. D'altra parte, un'irrigazione eccessiva potrebbe provocare ristagni idrici, causa frequente di marciumi: per questo, l'apporto d'acqua deve essere regolato in base all'andamento delle precipitazioni e tenuto continuamente sotto controllo. La pianta ha bisogno di una maggiore quantità di acqua nel periodo della fioritura, mentre è bene ridurre le annaffiature quando si avvicina il momento della raccolta dei frutti. Un ottimo metodo di irrigazione è quello a goccia, il quale permette, grazie ai gocciolatori, di distribuire al meglio le risorse idriche, di evitare gli sprechi e di favorire il drenaggio del terreno.

Coltivazione e cura

Il ciliegio predilige un terreno composto da terriccio e torba con un po' di sabbia; è fondamentale che il suolo sia ben drenato, poco compatto e povero di calcare. Prima della messa a dimora, da attuare preferibilmente in autunno, si consiglia di eliminare le erbe infestanti e lavorare il terreno con una zappa per renderlo meno corposo. Le radici vanno piantate in una buca larga circa un metro e profonda la metà o poco più; può essere conveniente un tutore di sostegno, grazie al quale l'albero crescerà diritto. Per quanto riguarda la potatura, bisogna fare attenzione ad eliminare soltanto le parti ormai rovinate, in quanto altrimenti si rischierebbe di danneggiare la pianta: si raccomanda di dedicarsi all'operazione nel periodo autunnale e, successivamente, di disinfettare le cicatrici dei rami.

Come concimare

Una prima concimazione deve essere eseguita al momento dell'impianto; si suggerisce l'utilizzo di fertilizzanti organici a rilascio lento, come la cornunghia o lo stallatico. In seguito, l'operazione va portata a termine ogni anno, in primavera, con prodotti ricchi di potassio, fosforo ed azoto, tre elementi indispensabili per una corretta crescita dell'albero: il potassio è essenziale per la fruttificazione, il fosforo per il rafforzamento della chioma e delle radici e l'azoto per lo sviluppo delle parti vegetative. Bisogna prestare attenzione al giusto equilibrio di questi elementi, in quanto tutti e tre, se presenti in eccesso, possono causare malattie. Ugualmente importanti sono i cosiddetti microelementi, la cui carenza porta ad un progressivo indebolirsi della pianta; tra questi sono basilari il calcio ed il magnesio.

Esposizione, parassiti e malattie

L'ambiente ideale per l'esposizione è soleggiato e non esposto a venti troppo intensi; il Prunus sopporta bene sia il caldo sia il freddo, e si adatta piuttosto facilmente a diverse temperature. Pericolosi, invece, sono parassiti come la cocciniglia e la mosca della ciliegia: la prima provoca ingiallimento e deperimento delle foglie e si contrasta adeguatamente con olio bianco minerale, la seconda si nutre dei frutti dall'interno e può essere debellata con appositi insetticidi. Nocivi sono anche gli afidi neri, che succhiano la linfa della pianta e richiedono, per l'eliminazione, prodotti a base di piretro o rimedi naturali come il macerato d'ortica. Come malattie si segnalano la ruggine, responsabile della caduta prematura delle foglie e curabile con anticrittogamici, e la gommosi, trattata con ossicloruro di rame.

Domande frequenti

  • Come devo irrigare correttamente il ciliegio?
    Il ciliegio richiede annaffiature costanti, specialmente da giovane e in estate, poiché la siccità ne compromette lo sviluppo. Tuttavia, evita i ristagni idrici che causano marciumi: regola l’acqua in base alle piogge. Aumenta l’irrigazione durante la fioritura, riducendola vicino alla raccolta. L’irrigazione a goccia è il metodo migliore perché distribuisce l’acqua uniformemente, previene gli sprechi e favorisce il drenaggio del terreno.
  • Quali sono i requisiti del terreno e l’esposizione ideale?
    Il ciliegio predilige terreni sciolti, composti da terriccio, torba e sabbia, fondamentali per un buon drenaggio. Il suolo deve essere poco compatto e povero di calcare. Per l’esposizione, scegli una posizione soleggiata ma riparata da venti intensi. La pianta è adattabile a diverse temperature, resistendo bene sia al caldo che al freddo, purché l’ambiente non sia eccessivamente ventoso.
  • Quando e come effettuare la potatura?
    La potatura del ciliegio va eseguita principalmente in autunno. È cruciale intervenire con cautela eliminando solo i rami rovinati o secchi, poiché tagli eccessivi rischiano di danneggiare gravemente la pianta. Dopo aver rimosso i rami indesiderati, disinfetta sempre le ferite sui tronchi e sui rami principali per prevenire infezioni fungine o batteriche durante la fase di guarigione.
  • Come concimare il ciliegio per una crescita sana?
    Esegui la prima concimazione all’impianto usando fertilizzanti organici a rilascio lento, come cornunghia o stallatico. Ripeti annualmente in primavera con prodotti bilanciati contenenti azoto (per le foglie), fosforo (per radici e chioma) e potassio (per la frutta). Integra sempre microelementi essenziali come calcio e magnesio. Attenzione agli equilibri: un eccesso di nutrienti può causare malattie, mentre una carenza indebolisce la pianta.
  • quali parassiti e malattie colpiscono il ciliegio?
    Tra i parassiti, la cocciniglia causa ingiallimento fogliare (trattabile con olio bianco minerale), la mosca della ciliegia danneggia i frutti dall’interno (insetticidi specifici) e gli afidi neri succhiano la linfa (piretro o macerato d’ortica). Tra le malattie, la ruggine provoca la caduta precoce delle foglie (anticrittogamici) e la gommosi richiede trattamenti a base di ossicloruro di rame.

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