Come annaffiare
La Bignonia non ha bisogno di abbondanti annaffiature per svilupparsi, quindi è bene non irrigarla troppo frequentemente; sarà sufficiente bagnare il substrato una volta al mese. Questa pianta essendo rampicante ha bisogno d'acqua nei momenti di siccità e di un terreno con un ottimo drenaggio, per evitare i negativi ristagni idrici. Comunque sia il terreno ideale è quello profondo e soffice, ma le irrigazioni vanno aumentate solo in caso di alte temperature e poche precipitazioni. Se la Bignonia è coltivata in serra o in vaso deve essere annaffiata una volta ogni sette giorni, mentre se è tenuta in casa una volta ogni due settimane. La sua fioritura è estesa e splendida, con bei fiori grandi nei colori dell'arancio o del rosso che ravvivano gli angoli dei giardini e le cancellate, anche se esistono altre specie dai fiori gialli, ma meno diffuse.
Come coltivare
La coltivazione della Bignonia può essere eseguita per talea o per seme. La talea di questa pianta è il germoglio laterale che deve far crescere le proprie radici in piccoli vasi contenenti del terriccio di torba e sabbia. I vasetti vanno tenuti a 20°C per ottenere nuove piante che andranno poi interrate in primavera oppure posizionate in vasi più grandi. Anche la potatura è importante per la Bignonia e dovrà essere effettuata in primavera. L'intervento sarà caratterizzato dalla rimozione di rami esageratamente grossi o secchi, ma andranno tolti anche quelli vecchi, malati o danneggiati dagli agenti atmosferici. Alla fine, la potatura aiuta molto la fioritura perché favorisce la nascita di nuovi germogli e quindi lo sviluppo di fiori dai colori vivaci e a volte molto accesi. Le foglie poi si presentano dentellate e verdi chiare.
Come concimare
La Bignonia cresce bene con un terreno arricchito da fertilizzante organico maturo da sistemare in autunno o in primavera. In alternativa si può usare il concime che si scioglie lentamente nel terreno. Della Bignonia ci sono specie particolari che non superano le temperature intense dell'inverno come quelle al di sotto dei 7°C. Infatti oltre questo valore la pianta rischia un impatto così forte da causare addirittura la morte. Fortunatamente si può mantenere vivo l’apparato delle radici con una pacciamatura. Solo così la Bignonia sopravvive ai rigori invernali e riuscirà a vegetare fino alla successiva primavera. Esistono però diverse varietà di questa pianta, infatti alcune crescono bene in zone calde, altre invece si possono trovare nei luoghi più freddi, mentre altri tipi di Bignonia sono coltivati solo per ornamento o sono semplicemente spontanei.
Esposizione e malattie
La Bignonia è facile da coltivare anche in giardino, quindi in condizioni ottimali la pianta potrà essere tenuta anche tutto l'anno. Ma per assicurare una buona crescita ed un riparo adeguato è bene posizionare la pianta vicino a pergolati o muri dato che è una specie rampicante. Inoltre vive bene se esposta in zone ombreggiate per usufruire del sole soltanto nelle ore fresche della giornata. La primavera è una stagione che presenta diverse escursioni termiche e frequenti piogge, quindi con queste condizioni si diffondono con maggior vigore le malattie fungine. Le stesse malattie attaccano la pianta inesorabilmente, ma possono essere contrastate e quindi curate con l'uso di un fungicida da somministrare prima che le gemme assumano grosse dimensioni. Anche i parassiti possono attaccare la Bignonia, come gli afidi, cocciniglie e ragnetto rosso. Così è doveroso alla fine dell'inverno utilizzare un insetticida adeguato e preventivo.