Fiori Stephanotis

Rampicanti

Stephanotis

La Stephanotis è anche detta Gelsomino del Madagascar, per i fiori, che ricordano quelli del gelsomino, e per il loro gradevole profumo.

di Redazione

14 dicembre 2016

La Stephanotis

In natura esistono alcune specie di Stephanotis , diffuse in Asia e in Madagascar; in vivaio si trova una singola specie: Stephanotis floribunda, detta anche jasminoides. Questa pianta è molto rigogliosa, con ampie foglie coriacee, sempreverdi, di colore verde scuro, lucide e compatte. I fiori ricordano quelli del gelsomino, ma sono più grandi e carnosi. Nonostante l'aspetto delicato dei fiori, queste piante sono vigorose e abbastanza resistenti; prediligono un terreno sempre ben irrigato. Durante la primavera e l'estate le annaffiature sono da fornire con grande regolarità, cercando di mantenere il terreno sempre ben umido, ma evitando di inzupparlo in modo eccessivo. Di solito si annaffia una volta ogni 2-3 giorni, controllando con la mano se il terriccio tende ad asciugare. Con l'arrivo del freddo le annaffiature devono diradarsi in modo netto, soprattutto nel caso di esemplari coltivati all'aperto per gran parte dell'anno. Conviene però evitare di lasciare il terriccio asciutto per lunghi periodi di tempo. Le Stephanotis coltivate in casa andranno annaffiate almeno una volta a settimana, anche in pieno inverno.

Coltivare la Stephanotis

Queste piante sono molto rigogliose e tendono ad avere un ampio sviluppo; gli steli possono arrivare ad allungarsi fino ad alcuni metri, per questo si preferisce coltivare le Stephanotis addossate ad una spalliera di sostegno, come piante rampicanti. Non essendo dotate di alcun tipo di sostegno naturale, devono però essere fissate artificialmente, utilizzando della rafia, o del filo gommato per giardinaggio. In natura vivono in zone con clima essenzialmente caldo, per questo si tende a preferirle come piante da appartamento. Da maggio fino a settembre però conviene spostarle all'aperto, in modo che possano godere della ventilazione che si trova in giardino. All'arrivo del freddo autunnale si portano in casa, dove è comunque bene coltivarle in zone dove c'è un buon ricambio d'aria. Possono sopportare temperature vicine ai 5°C, quindi nelle zone in cui gli inverni sono miti si possono coltivare come piante da giardino, avendo cura di coprirle con dell'agritessuto in caso di clima particolarmente freddo.

Concimare le Stephanotis

Le Stephanotis sono piante dallo sviluppo rigoglioso se coltivate nel modo corretto. Per fare in modo che la fioritura sia abbondante è consigliabile rinvasarle ogni anno, a inizio primavera, sostituendo il vaso con uno leggermente più grande, in cui sarà utilizzato del terriccio ricco e fertile, abbastanza ben drenato grazie all'aggiunta di perlite o di sabbia. Da aprile-maggio, fino all'autunno, si fornisce un buon fertilizzante complesso, specifico per piante da fiore. Conviene quindi acquistare un prodotto ricco in potassio, che contenga anche alcuni microelementi fondamentali per la vita delle piante, come ad esempio il rame, il ferro, il magnesio, il boro, il molibdeno. Il fertilizzante va aggiunto all'acqua delle annaffiature una volta ogni due settimane; oppure una volta a settimana, ma in dose dimezzata rispetto a quanto consigliato sulla confezione. Con l'arrivo dei primi freddi autunnali le concimazioni vanno sospese fino a primavera.

Parassiti e malattie

Le Stephanotis amano essere coltivate in posizioni molto luminose, ma allo stesso tempo temono i raggi solari diretti. Se tenute in zone dove il sole le colpisce, soprattutto in estate, il fogliame può ingiallire rapidamente, consigliandoci di spostare la pianta in luogo più ombreggiato. Queste piante sono abbastanza vigorose, ma possono essere colpite dalla cocciniglia, che ne rovina vistosamente il fogliame; questi insetti vanno debellati utilizzando appositi insetticidi. Durante i mesi estivi, in caso di caldo siccitoso, le foglie possono essere attaccate dai ragnetti rossi, che causano minuscoli puntini gialli; in questo caso è necessario utilizzare un acaricida, in quanto i ragnetti rossi non sono insetti, ma degli aracnidi. Le Stephanotis sopportano metodi di coltivazione che si discostano leggermente dalle loro necessità, a in caso di annaffiature eccessivamente frequenti, o se lasciate in situazione di siccità a lungo, possono manifestare il problema perdendo il fogliame. Ristabilire le corrette annaffiature permette di ripristinare rapidamente una vegetazione sana e ben sviluppata.

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Domande frequenti

  • La Stephanotis teme il sole diretto?
    Sì, la Stephanolis ama le posizioni molto luminose ma soffre i raggi solari diretti, specialmente durante l'estate. L'esposizione eccessiva al sole causa un rapido ingiallimento del fogliame. È fondamentale posizionarla in un luogo dove riceve luce filtrata o indiretta. Se nota che le foglie iniziano a scolorire, sposti immediatamente la pianta in una zona più ombreggiata per permettere alla vegetazione di recuperare.
  • Come devo annaffiare la Stephanotis in inverno?
    Durante i mesi freddi, le annaffiature devono essere diradate drasticamente rispetto a primavera ed estate. L'obiettivo è mantenere il terriccio appena umido, evitando assolutamente che si secchi completamente per lunghi periodi, ma senza inzuppare il substrato. Se la pianta è tenuta in casa, continui a innaffiarla almeno una volta a settimana. Se coltivata all'aperto in climi miti, riduca ulteriormente la frequenza, proteggendola dal gelo con agritessuto.
  • Qual è il miglior fertilizzante per favorire la fioritura?
    Per ottenere una fioritura abbondante, utilizzi un fertilizzante liquido complesso specifico per piante da fiore. Questo prodotto deve essere ricco di potassio e contenere microelementi essenziali come ferro, magnesio, rame, boro e molibdeno. Somministri il concime diluito nell'acqua di irrigazione ogni quindici giorni, oppure settimanalmente a metà dose, dal mese di aprile fino all'autunno. Sospenda le concimazioni quando arrivano i primi freddi.
  • Come posso sostenere la crescita della Stephanotis?
    Essendo una rampicante vigorosa, la Stephanolis produce steli che possono raggiungere diversi metri di lunghezza. Poiché non possiede organi di attacco naturali come viticoli o radici avventizie, necessita di un supporto artificiale. Coltivi la pianta addossandola a una spalliera o graticcio e fissi delicatamente i fusti utilizzando rafia o filo gommato da giardinaggio. Questo permetterà alla pianta di svilupparsi correttamente e mostrare i suoi fiori profumati.
  • quali parassiti attaccano comunemente questa pianta?
    I nemici principali della Stephanolis sono la cocciniglia e il ragnetto rosso. La cocciniglia rovina visibilmente il fogliame e va trattata con insetticidi specifici. Il ragnetto rosso, attivo soprattutto nei periodi caldi e secchi, provoca piccoli puntini gialli sulle foglie; poiché è un acaro e non un insetto, richiede l'uso di un acaricida. Entrambi i parassiti indicano spesso condizioni ambientali non ottimali o stress della pianta.

Scheda Tecnica

Stephanotis floribunda

Nome scientificoStephanotis floribunda
FamigliaApocynaceae (ex Asclepiadaceae)
Tipo di piantaRampicante sempreverde
OrigineAsia tropicale e Madagascar
EsposizioneLuminosa, evita il sole diretto; ama la ventilazione
Temperatura minimaCirca 5°C
TerrenoRicco, fertile, ben drenato (con perlite/sabbia)
IrrigazioneRegolare in primavera/estate (terreno umido); ridotta in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (da maggio a settembre)
AltezzaFino ad alcuni metri
ConcimazioneSpecifica per piante da fiore, ricca di potassio, ogni 2 settimane da aprile a ottobre
PotaturaLeggera dopo la fioritura per contenere lo sviluppo
Malattie e parassitiCocciniglia, ragnetto rosso, ingiallimento fogliare per troppa luce diretta o stress idrico
Difficoltà di coltivazioneMedio-bassa, richiede costanza nell'irrigazione e luminosità indiretta

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