Spefanotis

Rampicanti

Gelsomino del Madagascar

Rampicante delicato, che viene spesso coltivato come pianta da appartamento, sempreverde, fiori simili ad enormi gelsomini

di Redazione

11 maggio 2018

Lo Stephanotis

Il genere stephanotis comprende circa cinque specie di piante rampicanti sempreverdi, originarie del Madagascar; S. floribunda è un rampicante vigoroso, sempreverde, con fusti spessi, che divengono semilegnosi nel corso degli anni; ha foglie ovali, lunghe 8-10 cm, di colore verde scuro, cuoiose e lucide. In primavera inoltrata produce piccoli grappoli di fiori bianchi, leggermente carnosi, intensamente profumati, a forma di stella; i fiori di stephanotis ricordano molto i fiori del gelsomino, pur essendo più grandi e carnosi. Per uno sviluppo adeguato le piante di stephanotis necessitano di un tutore o di un graticcio a cui avvolgersi; in natura queste piante raggiungono i 4-5 metri di altezza, in coltivazione in genere si mantengono al di sotto dei due metri.

Esposizione

Per avere un buon sviluppo è consigliabile porre a dimora il gelsomino del madagascar in luogo semiombreggiato, protetto dal vento e possibilmente a ridosso di una parete dell'abitazione, in modo da garantire anche una protezione dal freddo intenso. Gli stephanotis possono sopportare brevi periodi di freddo, ma, nelle zone con inverni molto rigidi, è consigliabile coltivarli in serra temperata o porli in luogo riparato e caldo per poterli conservare durante la stagione più fredda. Le piante di gelsomino del Madagascar vengono spesso coltivate come varietà da appartamento, in questo caso è bene in inverno tenerli a temperature superiori ai 10-12°C, anche se possono tranquillamente sopportare temperature più basse, per brevi periodi, intorno ai 4-5°C, senza danni gravi o permanenti. Durante la fioritura è bene ricordarsi di evitare sbalzi termici, poichè possono causare la totale o parziale perdita dei boccioli.

Annaffiature e concimazione dello Stephanotis

da marzo a ottobre è oppurtuno annaffiare regolarmente il gelsomino del Madagascar, lasciando asciugare leggermente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra; in inverno annaffiare sporadicamente. E' bene regolarsi con la quantità d'acqua in relazione al tipo di pianta, alla dimensione del vaso e dalle condizioni climatiche, con l'accortezza di evitare i ristagni idrici. Durante il periodo vegetativo fornire del concime per piante da fiore ogni 10-15 giorni. Lo Stephanotis richiede un substrato sempre leggermente umido. Dalla primavera all’autunno si interverrà mediamente due volte a settimana o comunque quando la superficie risulti totalmente secca al tatto, preferendo acqua piovana o demineralizzata. Evitiamo sempre l’impiego di sottovasi perché sono la causa più frequente di marciumi radicali. In questo periodo distribuiamo settimanalmente un fertilizzante liquido per piante fiorite, in cui il potassio sia il macroelemento predominante. In alternativa possiamo optare per granulari a rilascio graduale o stick da interire nel substrato.

LO STEPHANOTIS IN BREVE
Famiglia, genere, specie  Apocynaceae, gen. Marsdenia floribunda
Nome comune  Stephanotis floribunda, Gelsomino del Madagascar
Tipo di pianta  Arbusto sempreverde a fusti volubili
Uso  Pianta fiorita da vaso; da appartamento
Altezza a maturità  Fino a 5 m in natura; fino a 3 m in vaso
Larghezza a maturità  Vaso con diametro da 50 cm
Colore dei fiori  bianco
Velocità di crescita  normale
Manutenzione  Mediamente impegnativa
Necessità idrica  media
Temperatura minima  10°C
Temperatura ideale nel periodo vegetativo  18°- 25°C; no sbalzi tra giorno e notte
Esposizione  Molto luminosa, no sole diretto
Terreno  Fresco ma drenato
Concime  Per piante fiorite, ogni settimana
pH suolo  Da neutro a subacido
Umidità suolo  Leggermente umido
Umidità ambientale  alta
Propagazione  Talea, seme

Terreno e rinvaso dello Stephanotis

Per mettere a dimora gli esemplari di gelsomino del Madagascar utilizzare un substrato ricco di materia organica, alleggerito con una piccola parte di sabbia e poche cortecce sminuzzate; queste piante prediligono terreni leggermente acidi. E' bene che il terreno fornisca il corretto grado di drenaggio per evitare la formazione di ristagni d'acqua. È bene rinvasare la pianta subito dopo l’acquisto: in genere il contenitore è troppo piccolo e leggero per il vigore che raggiungerà nell’annata. Per di più alle volte le radici presentano già qualche segno di marciume (dovuti a irrigazioni poco attente). In seguito si potrà effettuare questo operazione mediamente ogni 2 anni. Il diametro del contenitore dovrà essere maggiore di 2-4 cm. Scegliamone uno robusto e piuttosto pesante: eviteremo così che la pianta possa ribaltarsi. Creiamo un buon strato drenante. La composta adatta si ottiene mescolando terriccio per piante fiorite con un poco di argilla, per aiutarci a mantenere più a lungo fresche le radici.

Moltiplicazione

Per ottenere nuovi esemplari di questa varietà, le talee, lunghe 10 cm, si tagliano tra aprile e giugno dai germogli laterali non fioriferi. La radicazione deve avvenire in substrato di sabbia e torba in bancale caldo a 20°C. Dopo la radicazione, le piantine vengono trapiantate in vasi sempre più grandi.

Malattie e parassiti

Il gelsomino del Madagascar è una pianta robusta, afidi e cocciniglie però possono provenire dalle altre piante che si trovano nelle vicinanze e rovinare germogli e fiori. E' bene intervenire con tempestività con prodotti antiparassitari o con metodi naturali che prevedono l'utilizzo di un preparato a base di acqua e aglio, fatto macerare e filtrato, da vaporizzare sulle piante colpite.

Clima ed esposizione Stephanotis

Lo stephanotis è originario delle foreste del Madagascar. Per ottenere fioriture abbondanti e prolungate bisogna riprodurre il più possibile quel tipo di ambiente. La temperatura ideale, durante il periodo vegetativo, va dai 18 ai 25°C, senza grandi sbalzi tra giorno e notte (pena la cascola dei fiori). L’esposizione deve essere luminosissima, evitando però la luce diretta. In appartamento trova collocazione ideale nei pressi di una finestra esposta a Sud o ad Ovest, opportunamente schermata da una tenda nei mesi di luce più intensa. Importante è anche mantenere una buona quantità di umidità nell’aria aiutandosi con vaporizzazioni fogliari o appositi apparecchi. Nella bella stagione, quando le temperature minime non scendano sotto i 15°C, è consigliabile portare il vaso all’esterno, ponendolo sotto ad un pergolato o comunque in una zona protetta sia dalla luce forte sia dalle correnti.

Riposo invernale stephanotis

Per ottenere una abbondante fioritura è importante, durante il periodo invernale, lasciare che la pianta entri in riposo vegetativo per almeno un mese. A questo scopo è bene porre la pianta in una stanza poco riscaldata (12-14°C) ed illuminata. Riduciamo inoltre al minimo l’apporto idrico assicurandoci soltanto che il pane di terra non si secchi completamente.

IL CALENDARIO DELLO STEPHANOTIS
Fioritura  Maggio - ottobre
Rinvaso  Fine inverno
Potatura  Aprile - maggio
Talea  Primavera - inizio estate
Riposo vegetativo  Novembre - febbraio

Supporti e stephanotis

Lo stephanotis è in grado di arrampicarsi autonomamente grazie ai suoi fusti volubili, anche se spesso richiede legature. Come supporti possiamo quindi usare dei graticci sottili o delle reti metalliche. Se vogliamo ottenere una forma a semifera possiamo inserire nel vaso due archi, facendoli incrociare a 90°C.

Potatura stephanotis

Una buona potatura ci consente di mantenere l’esemplare compatto e ricco, anno dopo anno. Si può intervenire alla fine dell’inverno o, per piccoli ritocchi, durante tutto il periodo vegetativo. I tralci possono essere accorciati per stimolarne l’emissione di nuovi dalla base e ottenere inoltre una maggiore ramificazione. Controlliamo ed eliminiamo poi quelli che risultino vecchi, secchi o evidentemente deboli.

Parassiti e malattie

Lo Stephanotis è suscettibile agli afidi, alla mosca bianca, alle cocciniglie e al ragnetto rosso. Per i primi tre è bene intervenire con insetticidi blandi, specie nel caso di lievi attacchi. In alternativa si può ricorrere a prodotti sistemici (disponibili anche in pastiglie da inserire nel terreno). Per il ragnetto rosso è buona norma aumentare l’umidità ambientale; in casi gravi ricorriamo ad acaricidi specifici.

Varietà di Stephanotis

Il genere (composto da sei specie) conosciuto un tempo come Stephanotis ha oggi subito una profonda revisione: fa parte, infatti, del grande genere Marsdenia insieme ad altre piante simili, come i Jasminanthes. Fa parte della famiglia delle Apocynaceae. In commercio si trova quasi esclusivamente la Marsdenia floribunda, conosciuta quasi esclusivamente con la sua vecchia denominazione (Stephanotis floribunda). Nei vivai più forniti si può anche rinvenire la sua varietà ‘Variegata’con foglie leggermente macchiate di bianco.

Storia e curiosità

Il nome Stephanotis deriva dal greco Stephanos che significa letteralmente “che serve per fare delle corone” Il nome Marsdenia è invece un omaggio ad un famoso linguista e orientalista inglese. La pianta ha molti nomi popolari: alcuni la chiamano liana di cera, altri liana o corona delle spose: per il suo profumo e la sua bellezza viene infatti impiegata spesso come decorazione nelle acconciature o nei bouquet matrimoniali. Pare inoltre che fosse uno dei fiori preferiti da Marilyn Monroe.

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Domande frequenti

  • Come posso evitare la caduta dei boccioli prima della fioritura?
    La caduta prematura dei boccioli è spesso causata da sbalzi termici repentini. Durante il periodo di fioritura, è fondamentale mantenere una temperatura costante, evitando variazioni significative tra il giorno e la notte. Inoltre, assicurati che l'esposizione sia molto luminosa ma mai con sole diretto cocente, e mantieni alta l'umidità ambientale attraverso nebulizzazioni fogliari regolari, poiché lo Stephanotis proviene da ambienti umidi.
  • È necessario fornire un supporto per far crescere il Gelsomino del Madagascar?
    Sì, lo Stephanotis è una rampicante con fusti volubili che necessita di un sostegno per svilupparsi correttamente. Puoi utilizzare graticci sottili, reti metalliche o tutori verticali a cui la pianta può avvolgersi. Se desideri una forma decorativa specifica, come una semisfera, puoi inserire due archi incrociati nel vaso. Senza supporto, la pianta crescerà in modo disordinato e potrebbe non raggiungere la sua piena espressione estetica.
  • Come devo gestire le annaffiature durante l'inverno?
    In inverno, la pianta entra in una fase di riposo vegetativo. Devi ridurre drasticamente le innaffiature, intervenendo solo sporadicamente per evitare che il pane di terra si secchi completamente, ma senza mai bagnarlo eccessivamente. È cruciale evitare i ristagni idrici nel sottovaso, che causano marciumi radicali. Mantieni la pianta in un luogo fresco (12-14°C) e luminoso, garantendo un apporto idrico minimo ma costante per preservare la salute delle radici.
  • Quali sono i principali nemaci da controllare su questa pianta?
    I parassiti più comuni che attaccano lo Stephanotis sono afidi, cocciniglie, mosca bianca e ragnetto rosso. Per afidi, cocciniglie e mosca bianca, si possono usare insetticidi blandi o preparati naturali a base di aglio. Per il ragnetto rosso, che prospera in ambienti secchi, la prevenzione principale consiste nell'aumentare l'umidità ambientale tramite nebulizzazioni. In caso di infestazioni gravi, potrebbero essere necessari prodotti sistemici o acaricidi specifici.
  • Quando e come si effettua la potatura?
    La potatura principale va effettuata a fine inverno o inizio primavera, prima della ripresa vegetativa. Accorcia i tralci per stimolare l'emissione di nuove gemme alla base e favorire una maggiore ramificazione. Elimina contemporaneamente i rami vecchi, secchi o deboli. Piccoli interventi di rifinitura possono essere fatti durante tutto il periodo vegetativo per mantenere la pianta compatta e ordinata. Una corretta potatura garantisce fiori più abbondanti e una pianta sana anno dopo anno.

Scheda Tecnica

Marsdenia floribunda (ex Stephanotis floribunda)

Nome scientificoMarsdenia floribunda (ex Stephanotis floribunda)
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaRampicante sempreverde a fusti semilegnosi
OrigineMadagascar (foreste tropicali)
EsposizioneLuminosa, no sole diretto; protegge dal vento e freddo intenso
Temperatura minima4-5°C (breve periodo); 10-12°C consigliato per inverno
TerrenoRicco di materia organica, drenato, leggermente acido, misto a sabbia/corteccia
IrrigazioneRegolare da mar-oct (substrato leggermente umido); ridotta in inverno; no ristagni
FiorituraPrimavera inoltrata - Ottobre (grappoli di fiori bianchi profumati)
AltezzaFino a 4-5 m in natura; 2-3 m in coltivazione/vaso
ConcimazioneFertilizzante per piante fiorite ogni 10-15 gg o settimanalmente in vegetazione
PotaturaFine inverno/inizio primavera per contenere e stimolare nuova crescita
MoltiplicazioneTalee di germogli laterali non fioriferi (aprile-giugno)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, mosca bianca, ragnetto rosso (contro quest'ultimo aumentare umidità)
Difficoltà di coltivazioneMediamente impegnativa (richiede controllo umidità e temperatura)

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