Ortofrutta · Orto

Cicerchia

Aggiornato il 12 gennaio 20174 capitoli5 domande frequenti
Pianta cicerchia baccelli

Caratteristiche

La Cicerchia è una pianta appartenente alla famiglia delle Fabacee, coltivata per i suoi semi, particolarmente utilizzati in alcune zone del mondo. Si tratta di un legume strettamente correlato alle abitudini alimentari del centro Italia, che si coltiva anche in Asia e in Africa. È una pianta particolarmente resistente, come avviene per ceci e lenticchie si sviluppa anche in aree siccitose, con clima poco favorevole alla coltivazione di altre piante e in terreni molto poveri di nutrienti. In alcuni periodi storici la Cicerchia è stata il principale alimento proteico in alcune regioni, e lo è ancora adesso in particolari zone dell'Africa e dell'Asia. Se coltivata nell'orto è consigliabile posizionarla dove possa ricevere le piogge, non serve altro per ottenere piante ben sviluppate, che presentano numerosi piccoli fiori di colore blu intenso, che sbocciano in piena estate.

Coltivazione

La Cicerchia è un legume che viene coltivato da millenni in zone dove non cresce altro. Questa pianta ha infatti la peculiarità di svilupparsi anche in terreni molto compatti, dove l'umidità penetra a stento e in cui gli elementi nutritivi, necessari per altre piante, sono quasi del tutto assenti. Spesso si coltiva la Cicerchia in campi dove non crescerebbe null'altro, rendendo il terreno particolarmente produttivo. Si tratta di un legume particolarmente ricco di proteine, che contiene però anche piccole dosi di una neurotossina. La preparazione in modo corretto del legume e il consumo sporadico lo rendono del tutto innocuo, mentre può risultare pericoloso in aree in cui è l'unica fonte proteica disponibile. Non è difficile coltivare la Cicerchia, basta seminare a fine inverno, o inizio primavera, su un terreno ben pulito dalle infestanti e leggermente sarchiato. I semi hanno un aspetto bizzarro: più che legumi sembrano piccoli sassi appiattiti, tutti di forme leggermente diverse.

Concimazione

La Cicerchia è un legume, in quanto tale vive in simbiosi con alcuni batteri, che forniscono alle sue radici la corretta quantità di azoto, prelevandolo direttamente dall'aria. Le piante di Cicerchia sono coltivate da tanto tempo, soprattutto per il fatto che non necessitano di alcuna concimazione: anche se seminate in terreni particolarmente poveri di nutrienti, si sviluppano senza problemi. Volendo è possibile fornire una leggera concimazione al terreno, prima della semina, mescolandovi poco stallatico in pellet, che permette anche di migliorare leggermente l'impasto delle zolle. Altro tipo di fertilizzazione non è per nulla necessaria, anche perché tenderebbe a favorire lo sviluppo di piante infestanti, la cui presenza può nuocere allo sviluppo delle Cicerchie. Conviene quindi evitare totalmente di concimare. I semi si utilizzano quindi sull'appezzamento meno produttivo dell'orto, quello dove il terreno è eccessivamente compatto e scarso di nutrienti, dove difficilmente crescerebbe altro.

Parassiti e malattie

La Cicerchia, il cui nome botanico è Lathyrus sativus, viene anche detta, in aree anglosassoni, fagiolo dell'erba. Si tratta di una pianta assai facile da coltivare, che non teme la presenza di parassiti o di malattie. Occasionalmente, in primavera, alcuni afidi possono attaccare i giovani boccioli floreali della Cicerchia, ma senza causare danni eccessivi. Sono piante che non necessitano di trattamenti periodici contro parassiti o malattie, che si sviluppano al meglio in zone ben soleggiate. Se coltivate all'ombra le Cicerchie possono produrre un numero esiguo di fiori, cosa che porta, ovviamente, ad un raccolto particolarmente scarno. Gli eccessi di fertilizzante nel terreno favoriscono lo sviluppo delle piante infestanti, cosa che può causare il soffocamento delle piante di Cicerchia; per questo conviene rimuovere periodicamente le infestanti, evitando le concimazioni.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del terreno adatto alla cicerchia?
    La cicerchia è eccezionalmente adattabile e prospera in terreni poveri, compatti e scarsamente fertili, dove molte altre piante non riuscirebbero a crescere. A differenza di molti legumi che richiedono suoli ricchi, questa specie vive in simbiosi con batteri rizobici che fissano l'azoto atmosferico, rendendola indipendente dalla concimazione azotata del suolo. È ideale per recuperare appezzamenti marginali dell'orto o terreni aridi e siccitosi. Tuttavia, va evitata la concimazione organica pesante, poiché favorirebbe le infestanti a discapito della cicerchia stessa.
  • Come si preparano i semi di cicerchia per renderli commestibili sicuri?
    I semi di cicerchia contengono naturalmente una neurotossina (beta-ODAP) che può essere dannosa se consumati crudi o in grandi quantità. Per renderli sicuri, è fondamentale una cottura prolungata e accurata. Il metodo tradizionale prevede la bollitura dei semi seguita dallo scarto dell'acqua di cottura, operazione da ripetere più volte. Questo processo elimina la maggior parte della tossina. Il consumo deve rimanere occasionale e mai sostituire completamente altre fonti proteiche nella dieta quotidiana, specialmente nelle zone dove è l'unica disponibilità.
  • Quando effettuare la semina della cicerchia?
    La semina della cicerchia si effettua preferibilmente a fine inverno o all'inizio della primavera, quando il rischio di gelate intense si attenua. I semi, che ricordano piccoli sassi appiattiti, vanno interrati in un terreno ben pulito dalle infestanti e leggermente sarchiato. Essendo una pianta rustica, tollera bene il freddo iniziale, ma necessita di temperature miti per germinare correttamente. La semina diretta in campo è la tecnica più semplice e diffusa, senza necessità di pregermogliatura o trapianto.
  • Quanta acqua richiede la cicerchia durante la crescita?
    La cicerchia è una pianta estremamente resistente alla siccità e richiede irrigazioni minime o nulle. Una volta stabilita, sopravvive benissimo con le sole precipitazioni naturali, specialmente se piantata in posizioni dove l'acqua piovana si raccoglie. L'eccesso di umidità nel terreno non è gradito e può favorire marciumi radicali o competizione con le infestanti. Pertanto, è sconsigliato innaffiare regolarmente; la sua forza risiede proprio nella capacità di svilupparsi in ambienti secchi e poveri di risorse idriche.
  • La cicerchia teme parassiti o malattie specifiche?
    La cicerchia è generalmente molto resistente e non teme malattie gravi né attacchi massicci di parassiti. L'unico nemico occasionale sono gli afidi, che possono comparire in primavera attaccando i giovani boccioli floreali, ma raramente causano danni economici rilevanti. La pianta non richiede trattamenti fitosanitari preventivi. L'unico rischio reale deriva da un'eccessiva presenza di erbe infestanti, che possono soffocare le giovani piante; per questo la pulizia manuale del terreno è la strategia di difesa principale.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche