Raccolta rapanelli

Orto

Rapanello

Il rapanello è facile da coltivare e buonissimo da mangiare, come antipasto o come verdura di contorno. Necessita di alcune semplici regole, vediamole insieme.

di Redazione

22 novembre 2016

Coltivare il rapanello: irrigazione

Per coltivare il rapanello bisogna porre particolare attenzione all'irrigazione. Si dovrà intervenire, ovviamente, anche in base al periodo di coltivazione, valutando se le precipitazioni atmosferiche naturali sono o meno sufficienti. Nel caso in cui si esageri con l'apporto idrico, potremo avere uno sviluppo migliore della parte aerea a danno del rapanello stesso che risulterà piccolo o non crescerà affatto. Al contrario, limitando troppo l'annaffiatura il nostro rapanello sarà legnoso. Ne pregiudicheremo anche il sapore che sarà caratterizzato da un'eccessiva piccantezza. Fin dai primi giorni della piantina, che germoglierà nel giro di pochissimo, dovremo cercare di bilanciare il più possibile l'apporto, dosandolo esattamente sul fabbisogno idrico ottimale della pianta, intervenendo se il terreno è troppo asciutto e con moderazione.

Come prendersi cura del rapanello

Il rapanello si può coltivare sia in pieno campo che in un contenitore o in un vaso. Può essere seminato a partire dall'inizio della primavera e durante tutta l'estate. Alcune specie sono più adatte a determinati periodi di altre. Per ottenere più raccolti è raccomandabile seminare a scalare. La coltivazione è molto veloce e, nei periodi più favorevoli in appena un mese avremo il nostro ravanello pronto per essere gustato. Non bisogna eccedere con la semina poiché la germinazione, oltre che veloce, è molto semplice. Le giovanissime piantine, anzi, andranno sicuramente diradate quando raggiungeranno la dimensione di alcuni centimetri, evitando di concentrarne troppe in poco spazio e regolandosi su una distanza di almeno 5-7 cm. Per il resto non ha particolari esigenze e la coltivazione va in genere a termine con successo.

Terreno e concimazione

Il terreno ottimale per la coltivazione del rapanello è sciolto, con una buona capacità di drenaggio. Si prepara precedentemente la terra con un intervento profondo di lavorazione. Ad alcuni mesi dalla semina, se necessario, si può aggiungere un po' di sabbia al nostro terreno che ne beneficerà. Se il nostro appezzamento d'orto a cui decidiamo di destinare i rapanelli è caratterizzato da un'eccessiva aridità, si può aggiungere del normale concime, acquistabile nei negozi di fai da te e di giardinaggio, ad esempio quello granulare per orti. In fase di crescita e di sviluppo della pianta, anche in considerazione del breve arco di tempo, non sarà necessario intervenire con ulteriori prodotti aggiuntivi. Anzi, un'eccessiva dose di concime, specie quello a base di azoto, potrebbe portare ad uno sviluppo eccessivo della parte aerea e un pessimo risultato sottoterra, dove cresce il rapanello che andremo a consumare.

Esposizione, malattie, raccolta

Premettendo che il breve tempo di crescita del rapanello non consente l'insorgere di malattie come la peronospora o altri tipi di attacchi fungini, il rapanello non è comunque immune. Come il cavolo, può essere attaccato dal grillotalpa e dai fastidiosi afidi. Lo noteremo dalle foglie che appariranno bucherellate. Per evitare di danneggiare l'intero raccolto si potrà cercare di intervenire con un prodotto come il piretro o, meglio, eliminando gli esemplari danneggiati e con decotti naturali. Il rapanello predilige un'esposizione alla luce del sole che garantisca la diretta azione dei raggi durante la giornata. Tuttavia il clima migliore non è quello estivo e si raccomanda, dunque, di evitare di metterlo a tutto sole se decidiamo di coltivarlo nei mesi estivi di caldo più intenso. La raccolta avviene a scalare.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare il rapanello?
    La semina del rapanello può avvenire dall'inizio della primavera fino a tutta l'estate. Poiché la coltivazione è molto rapida, bastano circa quattro settimane per avere radici pronte alla raccolta. Per garantire un approvvigionamento continuo, è consigliabile effettuare semine scalari, ovvero intervallate nel tempo, piuttosto che seminare tutto insieme. Alcune varietà specifiche sono inoltre adattate a determinati climi stagionali, quindi verificare le caratteristiche della semente scelta aiuta a ottimizzare i tempi di crescita.
  • Quanto distanziare le piante di rapanello?
    Le giovani piantine di rapanello richiedono uno spazio adeguato per sviluppare correttamente la radice. È fondamentale diradare la semina quando le piantine raggiungono pochi centimetri di altezza. La distanza minima raccomandata tra ogni esemplare deve essere di almeno 5-7 centimetri. Concentrare troppe piante in poco spazio compromette lo sviluppo delle radici e riduce la qualità del raccolto finale.
  • Come gestire l'irrigazione per evitare sapori sgradevoli?
    L'equilibrio idrico è cruciale per il gusto del rapanello. Un apporto idrico eccessivo favorisce lo sviluppo fogliare a discapito della radice, che rimane piccola. Al contrario, una carenza d'acqua rende la radice legnosa e conferisce un sapore eccessivamente piccante. Bisogna monitorare il terreno annaffiando solo quando risulta asciutto, dosando l'acqua con precisione fin dai primi giorni di germogliamento per mantenere un'umidità costante ma non eccessiva.
  • È necessaria una concimazione elaborata per il rapanello?
    No, il rapanello non richiede grandi quantità di nutrienti grazie al suo ciclo vitale breve. Se il terreno è povero, si può integrare con sabbia per migliorare il drenaggio o usare un concime granulare per orti prima della semina. Attenzione però: evitare fertilizzanti ricchi di azoto durante la crescita, poiché stimolerebbero troppo le foglie a scapito della radice, rendendola immangiabile. Generalmente, nessuna ulteriore concimazione è necessaria dopo la preparazione iniziale del suolo.

Scheda Tecnica

FamigliaBrassicacee
Tipo di piantaOrtaggio a radice commestibile
OrigineAsia occidentale / Europa meridionale
EsposizioneSoleggiata (preferibilmente parziale in estate)
TerrenoSciolto, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mai eccessiva né scarsa
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza10-20 cm
ConcimazioneLeggera, evitare azoto in eccesso
PotaturaNessuna richiesta
MoltiplicazioneSemina diretta
Malattie e parassitiGrillotalpa, afidi, peronospora (rara)
Difficoltà di coltivazioneFacile