Veccia coltivazione

Orto

Veccia

La Veccia appartiene alla famiglia delle Leguminosae e Papilionaceae. Fra le varie specie viene utilizzata la Veccia Sativa e quella Villosa.

di Redazione

12 gennaio 2017

Le annaffiature

La veccia è rustica, spontanea, resistente alla siccità e viene coltivata su terreni compatti e calcarei. La Veccia ha vissuto momenti di maggior splendore nel passato, mentre oggi viene utilizzata, anche se in misura minore, come pianta da sovescio, erbaio o per i semi da mangime. Infatti è usata per il foraggio e per dare azoto alla terra, ma nei tempi antichi la Veccia prendeva il posto del grano per produrre la farina per fare il pane. Seminare questo tipo di leguminosa significa preparare il terreno ed eliminare le erbacce; e se la terra si presenta troppo secca si consiglia di annaffiare prima di piantare i semi. Tuttavia, bisogna fare attenzione alla quantità d'acqua da somministrare in quanto la Veccia teme i ristagni idrici. Inoltre si dimostra sensibile ad eventuali dislivelli del terreno che formano pericolosi accumuli d'acqua, oltre a preferire un accurato sbriciolamento superficiale della terra.

La coltivazione

La Veccia è un'erbacea che appartiene alle foraggere minori e si può trovare anche come infestante, infatti si possono raccogliere i semi durante lo scarto dell'orzo e del grano. La semina viene svolta nella stagione invernale o in primavera e si consiglia di eseguirla meccanicamente per ottenere un'operazione uniforme e per evitare la visita di dannosi volatili. La Veccia quindi sarà seminata nelle zone miti in autunno, mentre nelle aree più a nord in primavera, sempre che le temperature troppo basse non vadano a compromettere la sua stessa sopravvivenza. Ma la Veccia soprattutto è una leguminosa che migliora la terra dove cresce, grazie proprio alle sue radici ricche di tubercoli. Nei tempi antichi la coltivavano in vaso e in un luogo buio per ottenere un'erba bianca e filiforme da utilizzare come ornamento durante le ricorrenze della tradizione religiosa.

La concimazioni

I concimi da usare per la Veccia nella fase d'impianto sono il solfato di potassio, fosforo e il perfosfato, ma a sua volta è la Veccia stessa che lascia il terreno dove è cresciuta altamente concimato. Infatti questa tecnica è denominata sovescio e serve per fertilizzare in modo naturale il terreno. Oggi come nei tempi passati viene coltivata la Veccia per preparare la terra che ospiterà una nuova coltura, magari biologica. Alla fine, l'uso della Veccia può garantire diversi vantaggi, fra cui l'arricchimento del terreno di nutrienti e sostanze organiche, un aumento idrico e una migliore struttura della terra, più protezione da possibili erosioni e un maggior controllo delle infestanti. Ma l'effetto più importante è l’azotofissazione cioè l'apporto di azoto al terreno grazie alla simbiosi dei microrganismi delle radici. Le piante quindi che verranno seminate dopo la coltura di questa fantastica leguminosa cresceranno sane e rigogliose.

Malattie e parassiti

La Veccia viene attaccata di solito da: Uromyces fabae, Peronospora viciae e dalla ruggine, mentre i semi dai bruchi. La pianta vive bene in ambienti non molto freddi e umidi e di conseguenza preferisce il clima temperato. La Veccia inoltre è ottima come foraggio in quanto contiene proteine ben digeribili dal bestiame, ed essendo una pianta molto vigorosa non ha bisogno di interventi particolari. Si presenta con un fusto ramificato e con foglie sparse; i suoi fiori solitari hanno una corolla rosso e viola o rosa e bianca. I legumi invece contengono una decina di semi che possono essere verdi, neri o grigi, mentre meno frequenti sono quelli bianchi e gialli. La specie di Veccia Sativa fiorisce nella stagione primaverile ed è molto diffusa nelle aree del Mediterraneo e in Asia, da cui proviene. La Veccia Villosa invece è molto resistente al freddo, si adatta sia alla terra argillosa che sabbiosa e viene affiancata alle graminacee.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici della veccia per il suolo?
    La veccia è eccellente per il sovescio perché arricchisce il terreno di azoto attraverso la simbiosi radicale con microrganismi specifici. Migliora la struttura del suolo, aumenta la ritenzione idrica, protegge dall'erosione e controlla naturalmente le infestanti. Dopo la raccolta, il terreno risulta altamente concimato e pronto per colture successive, specialmente quelle biologiche.
  • Quando e come si deve seminare la veccia?
    La semina avviene in inverno o primavera. Nelle zone miti si preferisce l'autunno, mentre al Nord la primavera, evitando gelate eccessive. È consigliabile una semina meccanica per uniformità e per scoraggiare gli uccelli. Prima di piantare, se il terreno è molto secco, va irrigato leggermente. Il suolo deve essere ben sbriciolato superficialmente per favorire la germinazione.
  • Come gestire le annaffiature della veccia?
    La veccia è rustica e resistente alla siccità, ma teme fortemente i ristagni idrici. Innaffiare solo se il terreno è arido prima della semina. Prestare attenzione ai dislivelli del terreno che causano accumuli d'acqua pericolosi. Una gestione attenta dell'acqua previene marciumi radicali e favorisce uno sviluppo sano della pianta senza sprechi.
  • Quali malattie e parassiti colpiscono la veccia?
    Le minacce principali includono funghi come Uromyces fabae e Peronospora viciae, nonché la ruggine. I semi possono essere attaccati da bruchi. La pianta prospera in ambienti non troppo freddi e umidi. Essendo vigorosa, generalmente non richiede trattamenti fitosanitari intensivi, ma il monitoraggio aiuta a preservare la qualità del foraggio e dei semi.

Scheda Tecnica

Vicia sativa / Vicia villosa

Nome scientificoVicia sativa / Vicia villosa
FamigliaFabaceae (Leguminosae)
Tipo di piantaEracea annuale/bianne, leguminosa
OrigineMediterraneo e Asia
EsposizioneSoleggiata, climi temperati
TerrenoCompatti, calcarei, ben drenati; teme i ristagni idrici
IrrigazioneModerata; innaffiare solo se il terreno è troppo secco prima della semina
FiorituraPrimavera
ConcimazioneAuto-fertilizzante (azotofissazione); richiede poco apporto esterno
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina (autunno/primavera)
Malattie e parassitiUromyces fabae, Peronospora viciae, ruggine, bruchi sui semi
Difficoltà di coltivazioneFacile, rustica e resistente